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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Roma

Il ristorante più premiato di Roma è tutto nuovo: le foto dalla Pergola di Heinz Beck

Lo chef tedesco, ormai da 30 anni a Roma, riapre le porte del ristorante 3 Stelle Michelin, dentro l’hotel Rome Cavalieri. Nuovo look, nuovo menu e la voglia di celebrare la Città Eterna in ogni dettaglio

Un ambiente rinnovato, così come il menu e il logo: dopo 7 mesi di chiusura La Pergola è pronta a mostrare il suo nuovo volto al pubblico. Il ristorante – unico 3 Stelle Michelin di Roma e del Lazio – dello chef “tedesco-romanizzato” Heinz Beck, sarà ufficialmente aperto da martedì 11 giugno ma, nella mattinata di lunedì 10, ha spalancato in anteprima le porte a stampa e amici. “L’idea del cambiamento è arrivata un po’ di tempo fa” ha ammesso Beck “ci sono stati 6 progetti prima di arrivare qui. Vogliamo raccontare una bellissima storia d’amore e di bellezza, quella di un posto che abbiamo creato per i prossimi 30 anni. Sappiamo da dove veniamo, adesso vi facciamo vedere dove vogliamo andare, verso il futuro, verso la bellezza, verso una modernità accogliente, di cuore e di sentimenti”.

La trasformazione de La Pergola di Roma raccontata dallo chef Heinz Beck

Dimenticate la moquette dalla fantasia a rombi sul pavimento, le sedie di velluto e il legno su soffitti e pareti, ecco un ambiente totalmente alleggerito, moderno ma che non dimentica una storia lunga 30 anni e che, anzi, ne vuole celebrare una molto più lunga: quella di Roma. Heinz Beck ci ha accompagnato nel suo nuovo tempio, la nuova Pergola realizzata grazie agli architetti Patrick Jouin e Sanjit Manku, già fortissimi nel settore hôtellerie e botteghe di lusso (come vi avevamo raccontato qui) e con i quali è nata una particolare sintonia sin dagli inizi, come lo stesso chef ha raccontato: “Ci siamo incontrati nel 2019, ci siamo innamorati, è iniziato un dialogo, poi i disegni che hanno portato a questa trasformazione”.

Heinz Beck e Simone Pinoli, il Restaurant Manager

La sala è stata ridisegnata con linee leggere e armoniose e toni che s’ispirano alla Città Eterna: troviamo il travertino, l’alcantara, la terracotta e la seta che si fondono creando un ambiente caldo, accogliente, moderno al punto giusto. La luce, attraverso il tessuto ondulato del soffitto, illumina sottilmente tutte le aree del ristorante, amplifica gli spazi e ci porta sulla terrazza che regala quella vista unica sulla Città Eterna che in molti già conoscono ma che toglie sempre il fiato, come fosse la prima volta.

Gli architetti Jouin Manku e l’omaggio a Roma

Ci siamo chiesti” hanno dichiarato gli architetti “come poter affrontare un luogo iconico come La Pergola. Il nostro compito è stato quello di creare un legame tra la filosofia di Heinz Beck e questo luogo. Volevamo restituire a Roma ciò che ci ha dato in tanti anni. Il nostro pennello ha cercato di riprendere l’essenza di Roma e i suoi colori. Abbiamo portato il terracotta che vediamo sui tetti di Roma, nei mattoni, nel cuoio e che è presente da milioni di anni. Abbiamo ripreso la pietra di Roma, il travertino, reinterpretandola con una visione contemporanea, abbiamo ripreso il legno di questi pini che ci circondano. Sono materie del passato, del presente e del futuro”. La nuova veste de La Pergola non ha dimenticato, però, gli elementi della collezione d’arte del Rome Cavalieri Waldorf Astoria – hotel di lusso che ospita il ristorante - tra cui la collezione di vetri di Gallè e alcuni dipinti, che nel nuovo contesto trovano una rinnovata collocazione, che ne esalta la bellezza e al tempo stesso li rende attualissimi.

Piatti, bicchieri ed elementi sartoriali nella nuova Pergola

Nel nuovo ristorante tutto è personalizzato, dai piatti ai vasi di fiori in ceramica che si trovano sui tavoli. Questi ultimi, ad esempio, sono creati a mano da Madlen Ceramics, artista romana di Trastevere, i piatti di attesa, invece, sono del marchio francese Feeling’s, specializzato nella produzione sartoriale di ceramica di Limonges e si caratterizzano per il motivo floreale che ritroviamo ricamato anche sulla seta delle pareti delle nicchie della prima sala. La posateria per il salato è della linea Infini di Christofle dalle linee morbide ed essenziali, mentre per le portate dolci, sempre in linea con il tema botanico, è stata scelta la linea Jardin d’Eden in cui ogni posata riporta incisioni di un intreccio di viti, piante e fiori.

Il nuovo menu de La Pergola: cosa si mangia (e quanto si spende)

Agnello sull'Appia Antica ph.Janez Puksic

Il menu che Heinz Beck ha pensato per inaugurare questa nuova pagina de La Pergola, vuole raccontare una filosofia attenta a salute, benessere e cucina circolare con l’impiego al 100% delle materie prime in tutte le sue componenti, ma giunge a una riduzione drastica degli scarti, che in alcuni casi arriva ad essere totale. Lo chef, nell’ultimo periodo, infatti, ha lavorato molto con il suo team nella ricerca del massimo utilizzo della materia prima, attraverso processi biologici o enzimatici già esistenti in natura. Grande l’attenzione posta al mondo vegetale, ai prodotti provenienti da coltivazioni biodinamiche e rigenerative o spontanee e sulla preservazione di queste materie che, nella maggior parte dei casi, hanno una shelf life (data di scadenza) molto breve. “Non ho mai seguito le mode che arrivano e poi passano – ha detto lo chef - meglio cercare modelli di riferimento, quelli che restano. I nostri piatti saranno sempre più ispirati dalla natura e sempre più verso il fabbisogno del nostro organismo. La mia è e sarà una cucina sempre più salutare”.

I piatti più rappresentativi del nuovo menu

"0,1%” è il piatto rappresentativo del nuovo menu de La Pergola e del messaggio che Heinz Beck vuole trasmettere in occasione della riapertura. Rappresenta la percentuale dello spazio occupato dall'uomo rispetto alla biomassa mondiale e sta a ricordare come l’uomo impatti spesso con materiali freddi e asettici, come Giuseppe Perugini ha ben espresso nella sua “Casa Albero” a Fregene. Nel piatto di Beck la narrazione è affidata ad  un sanpietrino - tipico cubetto di porfido del lastricato delle vie di Roma - realizzato con un liofilizzato di pomodoro e carbone, che viene riassorbito dalla forza della natura, ovvero le erbe spontanee, che lo circondano e che riconquistano il territorio occupato dall’uomo. L’omaggio a Roma è un piatto che si ispira alla Regina Viarum: l’Agnello sull’Antica Appia, che miscela l’intensità della carne ovina con i legumi germoattivati, la cui disposizione nel piatto disegna il motivo del lastricato di una delle strade più belle e significative della Città Eterna. I prezzi sono commisurati al blasone: si potrà scegliere sia di ordinare alla carta che da due menu degustazione: 10 portate a 350€, oppure 7 portate a 295€. 

Un altro piatto del menu de La Pergola, 0,1% ph.Janez Puksic

La Pergola Roma

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