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Domenica, 25 Febbraio 2024
Roma

Claudia Martelloni, l’autodidatta che è diventata una delle pasticciere più brave di Roma

Dopo l’apertura nel 2018 in zona Appio Latino, Charlotte è riuscita ad affermarsi come una delle migliori pasticcerie della Capitale nonostante non faccia cornetti e panettoni

Infermiera, miniaturista, cameriera, poi pasticciera e imprenditrice. Questo il breve identikit di Claudia Martelloni, pastry-chef formatasi sul campo che, come accade sempre più spesso, ha seguito un percorso non lineare. Oggi la sua pasticceria, Charlotte (che prende il nome da uno dei suoi cani) è effettivamente una delle pasticcerie più apprezzate di Roma anche se ha scelto un taglio diverso da quello offerto più comunemente dal panorama romano e per certi versi radicale. Niente cornetti, niente alzatacce mattutine da bar, si apre alle 10. Niente (o quasi) mignon e piccole porzioni, molte ricette creative da gustare soprattutto come monoporzioni o torte e qualche concessione ai ricettari della tradizione pasticciera italiana.

Il banco della pasticceria di Charlotte a Roma

L’apertura di Charlotte e la carriera di Claudia Martelloni

È il 2018 quando Charlotte apre a Roma. Un solo banco, quello che sembra una piccola gioielleria per una pasticceria-boutique, accoglie i clienti con pareti fiorate e rosa, un laboratorio a vista dove si fa di tutto, dal pralinato alle creme, dalle frolle alle decorazioni iper minuziose. Del resto Claudia ha studiato da infermiera, poi nel tempo libero si è dedicata alle miniature, esponendo alle fiere e facendosi conoscere sui social per i suoi pezzi minuscoli accuratamente modellati e dipinti. Poi comincia a lavorare come cameriera in un pub di Roma, qui porta alcuni dei suoi dolci e quello che sembrava un altro piano B si trasforma, non di colpo ma nel giro di qualche tempo, nell’unico piano possibile. “Aprire una pasticceria”.

Lo choux ripieno di Charlotte Pasticceria

Una pasticceria moderna con torte e monoporzione

La scelta ricade su una traversa di Piazza dei Re di Roma, Via Vercelli, dove apre il suo negozio. E quando le chiediamo se vuole espandersi o aprire un secondo punto vendita, il lavoro glielo permetterebbe, risponde con fermezza “non è nei piani”. Così il locale apre alle 10, ha due giorni di pausa attaccati, non fa sfogliati un po’ per gli spazi un po’ per i tempi che si allungherebbero. Quella di Charlotte è una “pasticceria moderna” come si definisce il filone che ha creato in autonomia torte geometriche, colorate, con ricette nuove. Le sue proposte si articolano tra i cavalli di battaglia (le monoporzioni con i nomi ispirati a persone della sua vita) e le creazioni speciali che riguardano non solo le festività ma anche i fine-settimana, quando il banco è più ricco del solito.

Le millefoglie di Charlotte

Una carriera costruita viaggiando e imparando

Niente scuole di pasticceria? Apprendistati alla bottega di qualche altro pasticciere più o meno noto? Alla faccia di chi dice che in cucina si improvvisa ma la pasticceria è tecnica pura, Claudia ha imparato con la pratica, gli errori, lo studio e i viaggi, arrivando a rispecchiare quel profilo di pasticciere (ma anche cuoco) cosmopolita, attivo sui social, curioso, creativo e al tempo stesso attento alle sue esigenze di vita. “Io non sono abituata alla gerarchia, per questo non la applicoci fu riferito da lei qualche tempo fa in relazione al suo modo di gestire il lavoro. In alcuni dei suoi dolci si vede il riflesso del lavoro del pasticciere star Cedric Grolet, e in particolare nei suoi “frutti”, dolci che sembrano proprio la frutta di cui sono composti, raccontati in un libro fondamentale per i neo-appassionati del dolce, Fruits.

Una delle torte signature di Charlotte a Roma

I dolci di Claudia Martelloni, da Charlotte

Così nascono Pera, guscio di cioccolato dulcey, una ganache montata alla pera racchiude un cuore di pere Abate crude e cotte alla vaniglia, oppure Pesca Tabacchiera, con pesche gialle, bianche, nettarine e tabacchiere, ganache montata alla pesca e guscio di cioccolato bianco. Può capitare che ogni pezzo sia diverso dall’altro perché tutte le monoporzioni sono assemblate e dipinte a mano, costruite da zero in ogni loro parte. Per i palati più tradizionalisti, pacchi di biscotti, madeleine, macarons e cookies. A Natale? Niente panettoni, ma una collezione di Buche de Noel da condividere in famiglia. Un angolo di Francia all’Appio Latino.

Una delle torti di San Valentino 2024 a Roma

Charlotte Pasticceria
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