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Martedì, 18 Giugno 2024
Roma

A Roma c’è un ristorante di alta cucina che fa solo cucina senza glutine

Aperto in Prati da Lorenzo Meloni, New Food Experience punta su un menu ricercato e buono per chiunque. Grandi classici e spunti creativi, con ingredienti gluten e lactose-free

Cosa significa fare cucina inclusiva? Secondo il fondatore di New Food Experience — il primo ristorante gourmet di Roma con proposte esclusivamente prive di glutine e lattosio — significa permettere a chiunque di sedersi e sfogliare un menu dal quale ordinare liberamente. Senza preoccuparsi di avvisare camerieri e chef rispetto alle proprie necessità oppure semplicemente alle proprie preferenze del momento. Aperto da aprile 2023 nel Rione Prati, l’insegna del gruppo New Food Gluten Free punta su questo: offrire una cucina ben realizzata che liberi dall’“imbarazzo della scelta”, mettendo d’accordo celiaci, intolleranti e non solo con un menu per niente banale.

Bottoni di melanzane di New Food Experience

Le botteghe New Food Gluten Free a Roma

Il fondatore di New Food non è celiaco. Ma non è questo il punto. Quando Lorenzo Meloni ha scommesso sul comparto gluten-free, lo ha fatto perché ha intuito il potenziale di una domanda che, fino ad allora, doveva rivolgersi alle farmacie per fare un pezzo di spesa. “Abbiamo iniziato nel 2013 con un piccolo negozio di vendita al dettaglio e un laboratorio adiacente”, racconta, “e piano piano ci siamo resi conto di quanto la nostra proposta venisse incontro a tante esigenze. In 10 anni abbiamo trasferito la produzione in uno spazio di mille metri a Casal Lumbroso, e oggi abbiamo quattro punti vendita”.

Zuppetta di pomodoro di New Food Experience

Pane e pizza a base di farine selezionate, poi un pastificio che lavora anche sfoglia all’uovo, un reparto dedicato alla pasticceria e uno alla gastronomia. Non solo per riempire tutte le mattine i banconi New Food, ma anche per evadere le richieste di ristoranti e negozi che si affidano alla loro esperienza. Tra tutti, anche gli outlet gastronomici del nuovo Bulgari Hotel, condotti dallo chef Niko Romito.

Amatriciana di New Food Experience

Il ristorante New Food Experience, solo cucina senza glutine e lattosio

Abbiamo fortemente voluto anche un ristorante per allargare la nostra idea oltre il laboratorio. Creando un posto in cui chiunque si sentisse il benvenuto, senza bisogno di dichiarare le proprie necessità alimentari; ce ne si può tranquillamente dimenticare”. Nella cucina di New Food Experience, infatti, non c’è bisogno di comparti asettici (per evitare il rischio di contaminazioni, molto delicato), “perché di glutine, semplicemente, non ce n’è proprio”. Sgombrato il campo da qualsiasi dubbio, quindi, tutta l’attenzione è concentrata sul gusto, per oltrepassare qualsiasi associazione con la cucina “medicalizzata” che ha penalizzato le proposte per celiaci.

Quando si assaggiano i nostri piatti, il nostro obiettivo è conquistare col gusto. Cucinare senza glutine e lattosio non significa rinunciare a qualcosa, anzi. Poi teniamo ugualmente alla presentazione, che deve essere sempre appagante e raffinata”. Ad aprile 2023, quindi, Meloni ha rilevato lo spazio occupato da un precedente ristorante e organizzato una quarantina di coperti, più una ventina nel dehors esterno, e affidato il progetto della carta a un bravo chef.

Cardoncello alla brace di New Food Experience-2

Cosa si mangia e quanto si spende da New Food Experience

Nemmeno Davide Belardinelli — chef 32enne arrivato qui dopo un’esperienza da Carter Oblio, insegna gourmet anch’essa a Prati — è celiaco. È semplicemente un cuoco capace di costruire un menu interessante a partire da materie prime che non prevedono glutine e lattosio.

New Food Experience, cotture alla brace

Per la prima parte si attinge naturalmente alla linea del laboratorio centrale, mentre per la seconda “abbiamo fatto molta ricerca tra i produttori, e trovato ottime mozzarelle di bufala e ricotte lactose-free dal Caseificio La Fattoria di Battipaglia”. La proposta cambia a ogni stagione — “poi ci sono delle ‘bonus track’ ancora più specifiche, come le pietanze a base di porcini di questi giorni” — soprattutto per valorizzare la parte vegetale. Che ha un ruolo importante tanto quanto le proteine animali, lavorate volentieri con cottura alla brace (uno dei pallini di Belardinelli).

Il tiramisù di New Food Experience

Tra gli antipasti promette bene il taco di mais con stracotto di maiale, salsa bbq al whisky e cipolla croccante (10€), nonché, a seguire, il maccheroncino con fondo scuro di verdure e verdure croccanti (15€). “Non leveremo mai i primi romani, fatti con la nostra pasta fresca”, mentre tra i secondi si spazia tra cardoncello con porcini e ragù di funghi (18€) e tonno alla brace con fico d’india (21€). Poi i dessert: tiramisù, panna cotta al basilico e cioccolato, brownie al cocco e biscotteria con crema pasticciera (7€); godibili finalmente anche dagli intolleranti al lattosio, come da tutti gli altri.

New Food Experience

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