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Martedì, 23 Aprile 2024
Roma

Sorpresa: ci sono alcuni pub di Roma dove si mangia benissimo. La mappa

Tutti gli indirizzi dove trovare buone birre artigianali e soprattutto un menu all’altezza. Dal primo “gastropub” del centro al microbirrificio che propone piatti di quinto quarto, passando per la birreria con bottega annessa

Trovare un pub dove bere buona birra artigianale e insieme mangiare qualcosa di altrettanto soddisfacente? Ora a Roma si può. Nella città che forse più di altre è all’avanguardia sul panorama brassicolo — grazie al lavoro di publican che fanno ricerca e spesso collaborano tra loro — ci si è resi conto da qualche anno dell’importanza di affiancare alle spine un menu magari semplice ma con proposte ragionate. Abbiamo voluto fare il punto con una mappa che raccoglie le migliori insegne per birra e buon cibo: dal primo “gastropub” del centro storico alla novità fuori mano che punta sulle piccole produzioni; dal microbirrificio che maneggia il quinto quarto alla birreria con annessa bottega di salumi.

Hop & Pork
Mashroom San Paolo
Pork'n'Roll Pub
Luppolo Station
Treefolk's Public House
Barley Wine
Open Baladin
Artisan
So Good!
Du' Parole
Buskers Pub
Hopside
Pub

Hop & Pork

Dal 2007 nel pieno di Cinecittà, la prima apertura del prolifico imprenditore Marco Pucciotti (qui insieme a Fiorenza Morisi) ha puntato da subito sulla selezione delle birre artigianali. Un beershop fornito di spine e molte referenze in bottiglia, con anche piccola enoteca, diventato subito un punto di riferimento per i tanti abitanti della zona. A 16 anni dal primo servizio, il locale è gestito da personale al 100% femminile, e conta su una proposta food che proviene da A’Rigato, la ravioleria (interna, allo stesso civico) con una linea tutta sua di golosi dumpling e gyoza. Di versioni ce ne sono tante, tra oriente e sapori nostrani: ripieni di funghi, salsiccia e maionese alla ‘nduja; con caponata, maionese al basilico, anacardi e cipolla croccante e infine con pollo alla messicana, guacamole e salsa agro piccante.


Hop & Pork

Pub

Mashroom San Paolo

Nel quartiere San Paolo, a dicembre 2022, ha aperto il primo microbirrificio della zona, che serve birre della casa insieme a una bella scelta di altre artigianali. Non mancano sidro e spiriti pregiati, e non manca nemmeno una cucina “di fuoco” — palese l’amore per la brace — più che interessante. Alla brace si prepara parecchio quinto quarto, con spiedini di cuore di manzo e chimichurri oppure di animelle alla cacciatora e za’atar (7€ l’uno). Ma si possono scegliere taglieri di salumi e formaggi pregiati (jason serrano e coppa piacentina tra i primi, poi Montasio Mezzano Dop e muffati francesi) oppure panini che mettono insieme suggestioni dal mondo. Come il KFC con pollo fritto laccato, kimchi e maionese al limone marocchino (10€) oppure quello con pollo fritto alla coreana, servito al piatto (8€).


Mashroom

Pub

Pork'n'Roll Pub

La storia romana di Pork’n’Roll parte 10 anni fa, nel 2013 nel quartiere Tiburtino. Ma le sue radici affondano ben più in là, nel tempo e nello spazio. La birreria con cucina e bottega annessa dei fratelli Roccia, infatti, poggia sulle produzioni artigianali dell’allevamento di suini di famiglia, gestito dagli anni Ottanta con occhio alla qualità e all’etica in tutti i passaggi. Da Pork’n’Roll, quindi, si bevono birre artigianali dei più interessanti produttori italiani e internazionali, mentre la cucina lavora le carni di maiale che arrivano direttamente da Ascoli Satriano. Il piatto forte, naturalmente, è la grigliata mista, ma non sono da meno i panini (con ciabatta di grano duro oppure il classico bun), farciti anche con formaggi selezionati e verdure. Nella bottega adiacente si fa la spesa di carni fresche e salumi, richiestissimi anche da molti ristoratori romani.


Pork’n’Roll Pub

Pub

Luppolo Station

Punto di riferimento per gli intransigenti della birra artigianale, Luppolo Station si trova nella parte più arretrata di Trastevere, in un locale ampio a due passi dalla stazione. Un bancone con un numero considerevole di vie in continuo ricambio e un menu che lo rende il posto ideale anche per una cena sostanziosa. Qui si prepara un ottimo smash burger, con pane dell’Antico Forno Roscioli e manzo con salsa crispy e bacon croccante (9,50€), ma ci sono anche arrosticini (10 pezzi, 11€), pollo fritto (6-10€) e wrap vegetariani (8€). Tiramisù, cheesecake e mouse al cioccolato per concludere.


Luppolo Station

Pub

Treefolk's Public House

Dietro un portone affacciato su Viale di Trastevere si apre un pub dal mood spiccatamente anglosassone. Bancone con sgabelli comodi, tanti tavoli in legno scuro e a una veranda esterna che aumenta i coperti. Naturalmente si ordinano birre artigianali in pressoché tutti gli stili, ma attenzione anche alla selezione dei whisky, con una bottigliera che spazia su varie zone del mondo e comprende anche qualche prima etichetta italiana. Ordinate una pinta o un Boulevardier ben fatto e scegliete da un menu piuttosto completo: fritti e taglieri come antipasto, fish&chips con salsa tartara (15€), ma anche pasta fresca e spiedini. Interessanti anche il pastrami sandwich (18€) e il burger di manzo della casa, con melanzane, scamorza affumicata e cipolla stufata alla birra (15€). La domenica mattina si serve un ricco Sunday Brunch all’inglese (menu fisso, 25€).


Treefolk’s Public House

Pub

Barley Wine

Barley Wine porta nel Tuscolano una bella offerta di birra artigianale da dieci anni esatti. Tante spine e bottiglie, a rotazione veloce e illustrate ogni giorno sullo schermo in zona spillatura. Si bevono anche kombucha e vino, mentre l’offerta gastronomica è andata via via irrobustendosi nel corso degli anni. Fino alle 20.15 è possibile approfittare della formula aperitivo con tagliere di salumi e formaggi in condivisione e due consumazioni per 20€, oppure uno smash burger affiancato da una birra per 10€. La scelta dei panini è ampia, con il Pulled Break di maiale sfilacciato in salsa bbq, pomodori secchi, provola affumicata e radicchio (12€) e diverse opzioni vegane. Anche a base di “fake meat”, come la cotoletta di pollo “non pollo” con salsa ranch, pomodoro e insalata del Fake Fuckin’ Chicken (12€).


Barley Wine-2

Pub

Open Baladin

Inaugurato nel 2009 in pieno centro, a pochi passi da Campo de’ Fiori, l’Open Baladin è tra i primissimi esempi di “gastropub”, con uguale attenzione al comparto birre e a quello food. Circa il primo, la garanzia è firmata Baladin di Teo Musso, apripista della birra artigianale nel nostro paese. Gli hamburger gourmet — con pane di Gabriele Bonci, farciti con materie prime finalmente scelte con attenzione (9-15€) — sono nati un po’ anche qui, e hanno conquistato velocemente la Capitale insieme alle irresistibili chips di patate al pecorino, ma anche alla liquirizia e paprika dolce. In carta pure sfiziose “scrocchette” (6€), tagliate (20€) e tartare di Fassona Piemontese (13€).


Open Baladin

Pub

Artisan

Emanuele Repetto e Giuseppe Ricciardulli hanno scelto il quartiere di San Lorenzo per avviare nel 2014 una birreria capace di riunire intorno a sé appassionati da tutta la città. Un locale con bancone, sgabelli e saletta antistante con qualche tavolino, dove accomodarsi per una birra (o due, o tre) e ordinare qualcosa di buono. La spina offre un bel repertorio di tipologie — non mancano sour e sidri — alle quali si aggiunge una scelta di lattine e bottiglie da produttori scovati dai due in giro per l’Europa. Per quanto riguarda il cibo, la proposta cambia continuamente; tra le opzioni che vanno per la maggiore, però, ci sono tacos e panini farciti. Interessante il brunch del fine settimana, quando si aggiungono anche i caffè specialty. Con loro ci sono spesso i ragazzi della caffetteria Faro, che mettono del loro con croissant salati con stracchino, kimchi e mostarda al miele; hummus di ceci con coleslaw e burro alle acciughe; babaganoush al cheddar e, per finire, french toast ai mirtilli e burro di arachidi, nonché pancake al bacon e sciroppo d’acero.


Artisan
 

Pub

So Good!

So Good è un locale di dimensioni contenute, che gode però di una posizione invidiabile a metà strada tra Circo Massimo e Piramide. Il bancone con le spine ha una selezione accurata di proposte (le vie non sono molte), sempre molto interessanti. Per quanto riguarda il cibo, il menu si concentra sul repertorio fisso di bagel, farciti in molte combinazioni. Ottimo anche il pastrami fatto in casa, al quale si aggiungono spesso novità variabili. Come la focaccia pugliese, la porchetta artigianale oppure “edizioni speciali” come il Philly Cheese Steak, il panino americano con manzo, provola affumicata, cheddar e cipolla caramellata.


So Good

Pub

Du' Parole

Dopo una certa esperienza al bancone di Artisan e altri buoni pub romani, Viola De Meo si è spostata in zona Villa Gordiani, dove ha aperto Du’ Parole nel 2021 con Matteo Piergallini. Sei vie per la spillatura e una fornitura di lattine che punta a valorizzare i birrifici locali, senza tralasciare esempi internazionali. La proposta gastronomica è forte di collaborazioni con produttori e colleghi: ci sono i salumi di Pork’n’Roll e le pizze alla pala della pizzeria Spiga, poi selezioni di formaggi che servono anche per farcire vari tipi di panini e focacce. Bella scelta anche in fatto di vini naturali.


Du' Parole

Pub

Buskers Pub

Un pub per intenditori (e non solo) proprio nei pressi del dipartimento di Economia di Roma Tre, in zona San Paolo. Alla birra alla spina sono riservate ben 14 vie, oltre a un frigorifero pieno di lattine, con anche qualche referenza analcolica. Per chi all’ora dell’aperitivo preferisce un drink c’è un bell’assortimento di gin italiani e stranieri. Se il cestino di “scrocchia” non è sufficiente a placare l’appetito, basta poi dare un’occhiata alla lavagna con le proposte dalla cucina. Ci si trovano sempre panini invitanti, come quello con bun del forno Roscioli con salsiccia e broccoletti ripassati, oppure coratella e carciofi e anche tonno rosso affumicato, rapa fermentata e foglie di shiso. Non è mai uscito dalla carta invece il Kiss: un panino soffice farcito di mortadella, stracciatella e pesto di pistacchi di Bronte.


Buskers

Pub

Hopside

Nel 2013 Hopside ha aperto i battenti in zona Ostiense, contando su un locale ampio con grande bancone centrale e un bello spazio esterno, godibile tutto l’anno. La birra è il focus — con 10 spine, 2 pompe inglesi e una lunga carta di bottiglie e lattine internazionali — affiancata da un comparto gastronomico che non è mai stato da meno. Sul menu si trova un po’ di tutto: dalle alette di pollo alla paprika (9,50€) alle polpettine di ceci con salsa al curry e curcuma (7€). Gli spunti internazionali proseguono nella lista dei noodles, disponibili con condimento vegetale (13€), oppure di carne (14€) o pesce (16€) e serviti anche in grandi porzioni da condividere. Una cosa divertente? La modalità “Pimp my Burger”, che prevede di aggiungere al panino qualsiasi ingrediente a scelta da un elenco di una quarantina di proposte.


Hopside

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