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Martedì, 27 Febbraio 2024
Roma

A Roma c’è il primo cocktail bar in Italia tutto dedicato al punch

Si chiama Punch Room e si trova dentro l’Hotel Edition di Roma, struttura aperta quest’anno con due cocktail bar e un ristorante di qualità. Ecco com’è

La sala che accoglie gli ospiti dell’hotel Edition di Roma non è una lobby come se ne vedono nella maggior parte degli alberghi. I suoi altissimi soffitti scavano dentro l’edificio razionalista progettato da Cesare Pascoletti in collaborazione con l'architetto Marcello Piacentini, a una manciata di metri da Via Veneto e da Piazza Barberini. Da qui si presentano diverse opportunità: fermarsi ancora prima dell’ingresso, nel grazioso giardino esterno illuminato a festa, svoltare a destra verso il ristorante Anima, gestito dalla mano e dalla mente della chef di Pianostrada Paola Colucci (lo avevamo anticipato qui), andare dritti per trovare un mini-bar da soli 12 posti, il Jade Bar, oppure a sinistra, verso il cocktail bar di punta della struttura.

Una sala del Punch Room dell'hotel Edition di Roma

Com’è la Punch Room dell’hotel Edition

Propendendo per l’ultima opzione, è la Punch Room ad aprirsi agli ospiti con pareti scure e un ambiente ispirato ai vecchi club inglesi. Un camino, molto legno, un bancone e piccoli tavoli fanno da contorno alla bottigliera, che offre la materia prima per la creazione dei punch. Ispirato nello stile e nell’intimità agli speakeasy, un formato di bar in parte superato in parte perfettamente in salute, Punch Room non è esclusiva romana ma è una tipologia di bar che il gruppo Edition ha collaudato e replicato solamente in alcune delle sue strutture sparse per il mondo. Barcellona, Tampa, Londra, Madrid, Shangai e poi Roma. Tutti i cocktail bar sono differenti tra loro ma ruotano intorno a un prodotto e a un concetto comune.

Il bancone del bar Punch Room

L’origine del punch e la sua forza

Dall’origine incerta, persino nel nome, il punch è una miscela di cinque ingredienti, tra cui l’alcool, insieme ad acqua, zucchero (o sciroppo di zucchero), erbe o aromi e scorza di agrumi. Su questo tema si è variato all’infinito, mostrando la complessità delle relazioni coloniali, fra popoli dominati e dominanti. “Le cinque basi tradizionali davano risalto agli alcolici dall’Europa e dalle colonie, alle spezie e agli agrumi dall’Africa e dall’Oriente, al tè dalla Cina e dall’India e allo zucchero dalle Indie” spiegano all’Edition. E così questa tipologia di drink diventa protagonista delle bevute, nella drinklist romana curata dall’head bartender Lorenzo Aiello. In carta troviamo 12 proposte di punch (di cui due analcoliche) che oscillano tra i 18 e 14€. Ogni punch ha una sua breve storia da raccontare, che rimanda (oppure no) al mondo dell’Antica Roma, alle colonie e in parte all’esotismo.

Un cocktail del Punch Room

Il menu della punch room: tra cibo e bere

Girando intorno al focus, sono a disposizione anche birre, vini al calice e una breve carta dei piatti con referenze da condividere e proposte spiccatamente da bar. Le focacce con i formaggi e i salumi, il club sandiwich, le patate fritte di contorno, solo per dirne qualcuna. Il bar è aperto dalle 19 alle 2 di notte e vive quasi di una sua identità precisa e distaccata, per quanto organica con il resto del progetto Edition disegnato all’interno di una banca degli Anni ’40 dall’imprenditore Ian Schrager con lo studio di architettura e design Patricia Urquiola. In estate, all’ultimo piano, si può godere anche di una formidabile vista che troneggia sulle 91 camere e su una piscina esterna da far invidia a molti degli hotel già presenti a Roma.

The Rome Edition Punch Room
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