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Venerdì, 23 Febbraio 2024
Roma

Il ritorno in grande stile della rosticceria romana: al Rione Prati riapre il mitico Franchi

Il nuovo Franchi è quasi pronto e si chiamerà Gabrini. Ci si lancia nell’ardua impresa di resuscitare quella che per cent’anni è stata la gastronomia romana per antonomasia

Prima che Roma fosse invasa dalla popolazione di gourmet e fooders di ogni genere, decidere dove mangiare o fare la spesa era facile. I punti di riferimento erano pochi: dei totem da tutti considerati come garanzia di qualità e bontà.

Per chi è cresciuto o ha lavorato intorno a via Cola di Rienzo (per i non romani: una strada del Rione Prati, quartiere Umbertino incastrato tra Vaticano e centro), era quasi un vanto poter dire “abito accanto a Franchi”, che era la gastronomia per eccellenza a Roma, il luogo dove il titolare, Pietro Franchi, codificò l’evoluzione della salumeria classica di qualità con l’aggiunta di supplì, polli arrosto, ma anche altre delizie pronte per il consumo o l’asporto a casa. Famose erano le vetrine natalizie, traboccanti di astici, tartufi e leccarde di insalata russa, meta di pellegrinaggio di curiosi e appassionati.

La planimetria del nuovo locale

La famiglia Castroni nel nuovo Franchi

Aperto addirittura negli Anni ’20, Franchi ha chiuso negli Anni ‘20 del Duemila: nel 2021, dopo varie dolorose cessioni di proprietà e un’agonia commerciale. Il locale, con le saracinesche tristemente abbassate, ha aspettato silente un nuovo titolare. Il destino – o meglio, una coraggiosa mentalità imprenditoriale - ha voluto che potesse riaccenderne le luci solo chi da sempre gli era stato vicino. Parliamo della famiglia Castroni, altro nome storico a Roma, torrefazione ma soprattutto drogheria per eccellenza che, nella persona di Camilla, terza generazione, si è buttata di cuore in una impresa titanica di far rivivere il mito.

L'interno con le mattonelle del nuovo Gabrini

Il nuovo nome: Gabrini a Via Cola di Rienzo

I lavori per rimettere a posto il locale sono durati mesi e mesi, specie per sistemare la situazione post-bellica lasciata dall’ultima gestione. Oggi le serrande si alzano e di tanto in tanto consentono di sbirciare lo stato dell’arte. Sebbene l’apertura ufficiale sia prevista per i primi di dicembre, chi scrive ha potuto carpire alcune immagini e avere i primi rumors su come sarà il nuovo locale. Partiamo dal nome. L’insegna, apparsa pochi istanti e subito nascosta, porta un titolo importante: Gabrini. Che altro non è che il cognome di Cola di Rienzo, il tribuno della plebe (il cui nome completo era, appunto, Nicola di Lorenzo Gabrini) cui è intitolata la strada dove si affaccia sia il nuovo locale, sia il contiguo Castroni.

L'insegna (ora coperta) di Gabrini a Cola di Rienzo

La riapertura di Franchi: ecco cosa sappiamo sulla nuova rosticceria

Poi, l’interno. I lavori non sono – ad oggi – ancora conclusi, ma già si percepisce bene la struttura. Per esempio le pareti con mattonelle di un inusuale color ruggine marrone che rimanda ai caldi colori del vecchio Franchi. Si nota un bel soffitto di legno e gli spazi, ampi, dove si intuisce l’area che verrà destinata al pane, quella per la salumeria, e già si intravede lo spazio che (come ha appreso CiboToday in sordina dalla proprietà) sarà l’angolo destinato ai polli arrosto. Quando tutto sarà finito e la macchina avviata, sappiamo, ci sarà ristorazione, vendita e il ritorno della grande, classica rosticceria. Insomma un locale polifunzionale, con più anime ma con uno sguardo decisamente rivolto al passato. Fin qui le anticipazioni, presto l’ufficialità.

Franchi che diventa Gabrini

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