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Giovedì, 20 Giugno 2024
Roma

Sui Castelli Romani fanno una ricetta di pasta che conoscono quasi solo i locals

Si chiamano “schiaffoni alla frascatana” e sono un piatto conosciuto nei ristoranti e nelle cantine della zona. Si possono ancora assaggiare in un indirizzo che di recente ha cambiato stagione (e in qualche altro ristorante)

Quello degli schiaffoni è il nome che talvolta viene dato ai paccheri, sebbene non siano esattamente la stessa. Ed esistono diverse di ricette con cui combinarli, per esempio con i frutti di mare, alla cilentana con acciughe capperi e olive, alla sorrentina con pomodorini freschi, provolone e mozzarella di bufala. Una ricetta meno nota ma golosa (che ha in comune qualcosa con quest’ultima) è quella degli schiaffoni alla frascatana (talvolta scritto anche fraschetana), che prendono il nome da uno dei più famosi comuni dei Castelli Romani. Insieme a fragoline, vini, pani, formaggi e altre specialità (ne abbiamo parlato qui), è una zona questa che pullula di tradizioni gastronomiche, alcune più conosciute di altre.

Come si fanno gli schiaffoni alla frascatana, il primo delle cantine

Una forchettata di schiaffoni alla frascatana di Cantina Simonetti

Come riporta una testata locale, Il Mamilio, gli schiaffoni sarebbero nati nel ristorante La Taverna di Lucullo negli Anni ’60, quando un cuoco ciociaro prese a preparare la ricetta con questo formato di pasta, mozzarella, pomodoro e parmigiano (probabilmente anche un po’ di carne macinata). Oggi il ristorante non esiste più, ma nel tempo la ricetta è stata replicata e realizzata anche da altre insegne, che la realizzano magari in alcuni giorni dell’anno, come l’Osteria di San Rocco Piacente oppure Al Posticino. Un indirizzo dove è sicuramente possibile mangiarla è la Cantina Simonetti (ne abbiamo parlato qui), un riferimento storico di Piazza San Rocco a Frascati che ha continuato a fare il piatto negli anni.

La ricetta degli schiaffoni di Cantina Simonetti

E viene preparato anche oggi, che la gestione è passata a un nuovo gruppo di giovani. Lorenzo Di Gialluca, Lorenzo Casale, Andrea Laici e Alessio Zaccardo da gennaio 2024 guidano l’indirizzo ma hanno voluto mantenere nel nuovo menu il primo piatto di pasta che aveva reso celebre il ristorante nel tempo, dopo che Lucullo aveva chiuso. “Sono dei paccheri fatti in padella con pomodoro, basilico, parmigiano, poi finiti in forno con la mozzarella dentro un coccetto caldo con cui vengono presentati al tavolo. Questo piatto sta riscuotendo ancora molto successo. Di recente due persone sono venute da Ostia per assaggiarli” ci ha raccontato Lorenzo di Gialluca. Insomma la ricetta del luogo, sebbene inventata in tempi tutto sommato recenti, sembra in salvo. La si può assaggiare da Cantina Simonetti tutti i giorni e diventa il piatto perfetto per le domeniche, un gusto del conforto dal sapore famigliare.

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