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Domenica, 25 Febbraio 2024
Roma

Cenone di Capodanno a Roma: selezione di ristoranti buoni a prezzi umani

Dalla trattoria con tutti i classici romani al bistrot innovativo; dalla tavola latino-americana alle opzioni senza glutine e vegane. I migliori menu della Capitale, completi di prezzi

Dove andare a cena la sera di Capodanno a Roma, in caso non si abbiamo programmi casalinghi? Le opzioni per il cenone sono moltissime, e abbiamo raccolto le più interessanti in un elenco, con tanto di prezzi, per agevolare la scelta. Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le possibilità: dalla trattoria romana al bistrot raffinato; dal ristorante vegetariano alla tavola latino-americana; spaziando tra cucina di mare, piatti romani e proposte creative. Cos’hanno tutti in comune? Cotechino e lenticchie, appena dopo la mezzanotte.

Osteria Fratelli Mori 

Osteria Fratelli Mori

Al ristorante in zona Piramide di Alessandro e Francesco Mori, il cenone ha prezzo fisso, pur lasciando i commensali abbastanza liberi. All’insegna della classicità romana (ma con qualche sorpresa). Sono infatti compresi un antipasto misto, un primo, un secondo e naturalmente il dolce. Tra gli antipasti fiore di zucca al taleggio, la frittella di patate e baccalà, la mozzarella in carrozza e il carciofo alla romana. I primi invece vedono tutti i capisaldi capitolini, poi spaghettoni burro e alici con burro di Normandia e alici del Mar Cantabrico. Per secondo invece polpette di bollito fritte, tagliata d’agnello ai carciofi, guancia di maialino iberico cotto a bassa temperatura al vino rosso e scalogno, nonché baccalà alla romana. Per finire, tiramisù oppure una fetta di panettone targato Casa Manfredi (quasi vicini di casa), con crema inglese. 

Prezzo: 70€, con acqua e caffè.

Proloco Trastevere

Proloco Trastevere

La bottega con cucina tra la Fontana del Prigione e Piazza San Cosimato propone un menu ideato dall’ostessa Elisabetta Guaglianone. Si svolge così: bollicine di benvenuto e tortellino “crunch”; pane al cioccolato amaro, foie gras romano e maionese al melograno; ostrica, brodo freddo di porcino e crumble alla nocciola; zuppetta di pesci pregiati e lemongrass, mandorla e caprino nobile; uovo poché su ovis mollis al Marsala. Poi i primi: tagliolini al burro e tartufo bianco; risotto con baccalà, castagne, foglie di senape e crème fraîche. Come secondi invece capocollo di Mangalitza con miso, datteri e rapa rossa marinata; calamaro ripieno con purè di sedano rapa e visciole e infine il crostino con immancabile cotechino e lenticchie in due consistenze. Si finisce con un salto in Giappone, con un curioso dorayaki dolce con mousse di panettone, panna montata e zabaione

Prezzo: 95€, bevande escluse.

Bistrot 64

Bistrot 64

Emanuele Cozzo è recentemente tornato alla guida del suo raffinato bistrot, e festeggia il suo “primo” Capodanno con un menu composito: dopo l’entrée a sorpresa c’è la roveja (una varietà di legumi) con rafano e pomodoro; poi sgombro e zucca e il piccione al tartufo con le mele. Tra i primi bottoni al topinambur, con caffè e nocciole e gnocchi con variazione di seppia. Si prosegue tra un lussuoso piatto di astice e caviale, nonché l’animella con kumquat e carciofo. Come dolce, un finale alla mandorla e pera, per terminare — dopo la mezzanotte — col classico cotechino e lenticchie. Annaffiato da una coppa di Champagne. 

Prezzo: 190€; abbinamento vini 80€. 

Ercoli 1928

Ercoli 1928

Nelle varie sedi della pregiata gastronomia con cucina, c’è la possibilità di scegliere tra due diversi percorsi. Il più breve prevede 5 portate: Ostrica Gillardeau con perle di mandarino; carpaccio di branzino con puntarelle e caviale di salmone; risotto con burro al mandarino, bottarga e tartare di scampi; pavé di patate con polpo scottato, crema di pomodoro infornato e insalatina di sedano e infine mousse di cioccolato bianco e lamponi. Quello più ampio invece 8, con aggiunta di chips di tapioca al nero di seppia con tartare di gamberi e maionese alla vaniglia; salmone Red King selvaggio con burro francese; carpaccio di triglia scottato con tartufo nero, e anche capasanta scottata, vichissoise di patate e caviale Osietra. Come secondo, rana pescatrice su crema di puntarelle alla romana e pomodorino dolce “Morgan”.

Prezzo: 90€ - 150€. 

Ninù

Ninu?

Ha aperto questa estate a due passi dal Mausoleo di Augusto (come abbiamo raccontato) un nuovo ristorante che punta sulla cucina di mare. Per la sera del 31 si può normalmente ordinare alla carta, oppure affidarsi alla proposta dello chef, che fa seguire all’aperitivo di benvenuto crudi di mare (ostriche e scampi), poi ceviche di capesante con crema di cime di rapa e caviale, fritto misto piemontese, zucchine alla scapece con sgombro e cipolla e triglia con carote Vichy. Tra i primi ci sono gnocchetti di patata viola con scampi e tartufo e ancora tagliolini con gel di aragosta e aria di sedano. Si prosegue con una finta capasanta di crostacei e si termina con la mousse ai tre cioccolati con croccante di nocciole. Non mancano, dopo il brindisi al nuovo anno, cotechino&lenticchie e un assortimento di dolci natalizi.

Prezzo: 150€, bevande escluse.

Aventina

Aventina

Il ristorante (con annessa bottega) di Andrea Ceccarelli accanto alla Piramide Cestia offre per il veglione un menu fatto di classici. Si parte con la polpettina cacio e ova come benvenuto e si prosegue con un tris di antipasti tra vegetariani, di carne e pesce: maritozzo con cacio e pepe e carciofi croccanti; tartare di manzo, zabaione salato e funghi e infine Salmone Sockeye con mela allo zenzero, rapa rossa. Come primo i cannelloni ripieni di agnello, con besciamella alle erbe e pomodoro arrosto. Il secondo invece è la guancia al vin brûlé con accompagnamento di patate e porro, seguita dal pre-dessert di gelato allo yogurt e rapa rossa. Il fine pasto? Panettone grigliato, servito con gelato al cioccolato fatto in casa.

Prezzo: 100€, bevande escluse.

Livello 1

Livello 1

All’Eur il Capodanno si può festeggiare a tavola da Livello 1, ristorante di mare di Emilia Branciani che vede in cucina chef Mirko Di Mattia. Benvenuto con ostrica all’Aperol e arachidi, per aprire la carrellata di antipasti crudi e cotti. Poi due primi piatti: paccheri con cime di rapa, frutti di mare e mollica piccante, seguiti dalle tagliatelle con broccolo romano, nocciole e gambero rosso. La seconda parte della cena si articola tra pesce spada con patate, verza e fondo di mare e finisce con una Sfera di Natale per dessert. Cotechino con le lenticchie e dolci della tradizione sono serviti appena dopo la mezzanotte, con tanto di bollicine francesi.

Prezzo: 160€, bevande escluse.

La Ciambella Bar à Vin con Cucina

La Ciambella Bar a? Vin con Cucina

La cucina che parte dalle fraschette ma non teme creatività, tecnica e aggiornamento de La Ciambella (l'abbiamo raccontato) si traduce in un menu di Capodanno da 7 portate. Ci sono i classici dei Castelli Romani rivisitati come benvenuto e l’antipasto di animelle con cicoria selvatica. Poi i tortellini in brodo di gallina vecchia — una delle proprietarie d’altronde è bolognese — seguiti dai tonnarelli alla gricia. Prima della mezzanotte arriva la quaglia farcita di albicocche, purea di topinambur e polvere di liquirizia e anche il flan di cotechino con contorno di lenticchie. L’ultimo passo, più tardi, è la “colazione” con ciambella fritta servita con spuma di latte, crema e briciole di cioccolato.

Prezzo: 140€, abbinamento 6 calici a 60€.

Dogma

Dogma

Gabriele Di Lecce e Alessandra Serramondi conducono Dogma, un ristorante dall’atmosfera contemporanea nel quartiere San Giovanni, da febbraio 2022. Le loro specialità sono la cucina alla brace e il pesce, che hanno imparato a trattare a dovere a fianco di Lele Usai a Fiumicino. Per Capodanno la cena parte con una sfoglia di mais con coppa di polpo e patate, un cannolo con tartare affumicata, limone e santoreggia, nonché un crostino di pane fatto in casa con frutti di mare e salsa rouille. Si passa ai primi, che prevedono sia il risotto alla zuppa di pesce che il cannellone alla griglia con ricotta, spinaci e molluschi. Poi il secondo, che è l’astice alla brace con contorno di alici, e infine crème brûlée agli agrumi e noci pecan, prima di passare al brindisi di mezzanotte e fare una deviazione sulla carne, per cotechino e lenticchie.

Prezzo: 95€, bevande escluse.

Menabò Vino & Cucina

Menabo? Vino & CucinaI fratelli Paolo e Daniele Camponeschi — l’uno in cucina e l’altro in sala — hanno contribuito a rivitalizzare l’offerta gastronomica di Centocelle, oggi un quartiere dove le possibilità di mangiar bene non mancano. La loro cucina che abbraccia il Mediterraneo, pur con i piedi ben piantati a Roma, si può assaggiare il 31 in sei portate: dall’entrée con insalata di puntarelle, baccalà e salmorejo invernale agli antipasti di sgombro, stracciata e pane nero, nonché tartare di cavallo con labneh fatto in casa e nocciole. Avanti con fusillotti con pesto di cavolo nero e bottarga, come anche plin di ricotta alle erbe con ragù di cortile. Ancora stinco di maiale con crema al cavolfiore e sommacco, per finire con un dessert a base di frolla e cremoso al cioccolato e vaniglia. Ancora un posticino per le ultimissime lenticchie e cotechino.

Prezzo: 80€, bevande escluse.

Collettivo Gastronomico Testaccio

Collettivo Gastronomico Testaccio

La cena di Capodanno dell’osteria metropolitana di Largo Dino Frisullo, all’interno della Città dell’Altra Economia, si compone di piatti sia di pesce che di carne. Al benvenuto della casa seguono battuta di pescato con puntarelle e catalana di calamaretti spadellati. Due primi, con risotto cacio, pepe e gamberi e spaghettoni con ragù di faraona abbinata al polpo. A seguire reale di manzo fondente brasata al Cesanese con morbido di patate di Leonessa all’olio e, per terminare, panettone artigianale con crema allo zabaione. Le lenticchie con il cotechino, servite dopo il brindisi di mezzanotte, sono quelle di Onano. 

Prezzo: 90€, bevande escluse.

Bianca Trattoria

Bianca Trattoria

Nella nuova insegna dedicata alla cucina pop dei proprietari di Osteria Fernanda (qui il racconto), il cenone si può consumare nel locale di Circonvallazione Trionfale oppure ordinare da asporto. I piatti in programma sono sostanziosi ma ricercati, a partire dal pane bruscato con burro francese e acciughe; la triglia in carrozza con provola e puntarelle e la faraona alla cacciatora con castagne. Poi i primi, con ravioli ripieni di carciofi alla romana e calamari; la pasta mista con patate e ristretto di pesce. Come secondo c’è la costata di manzo con misticanza e cipolla rossa, per finire con panettone tostato servito con zabaione e Marsala. Ma sì, ci sono anche lenticchie e cotechino.

Prezzo: 90€ (per l’asporto 80€).

Eggs

Eggs

Il locale trasteverino specializzato in uova e carbonara di Barbara Agosti non si smentisce nemmeno col veglione, miscelando idee romane e piemontesi. E si svolgerà così: vari antipasti, come il Biondo (un guscio ripieno di gelatina di Crodino, mimosa di tuorlo, arachidi e gel d’arancia), il maritozzo con insalata russa e mazzancolla scottata, la tartare di Fassona al tartufo e il cappon magro. Poi il tonnarello cacio e mare, i ravioli del plin in crema di Parmigiano e tartufo bianco. Quindi astice alla carbonara e faraona ripiena di prugne e castagne con pak choi e tartufo nero. Per chiudere in dolcezza c’è il bignè ripieno di gorgonzola e cioccolato ruby, l’Ovosodo (un dessert a base di cioccolato bianco, mousse di yogurt greco e mandarino) e il panettone artigianale con zabaione. Col brindisi, arriva un fagottino di lenticchie e cotechino.

Prezzo: 120€, bevande escluse.

New Food Experience

New Food Experience

Il ristorante 100% gluten-free del Rione Prati (che abbiamo raccontato nel dettaglio) ha in programma un menu di Capodanno inclusivo e adatto a tutte le esigenze. Dalle arepas di mais con stufato di agnello e gambero rosso alle capesante con ananas bruciata e guanciale; poi risotto all’anatra e Parmigiano, linguine con burro d’ostriche e caviale e filetto di rombo con fondo alla cacciatora. Prima di panettone, e anche lenticchie con cotechino, c’è la ciambella fritta con crema allo zabaione (senza glutine, ovviamente).

Prezzo: 130€, bevande escluse.

La Quercia

La Quercia

L’osteria contemporanea di Andrea e Manuela Monteforte, nel pieno centro del Rione Regola, propone il 31 dicembre un menu davvero variegato. Si parte con vari antipasti, tra zuppetta di calamari, tartufi di mare con porcini arrosto, carciofo alla romana, steccata di Morolo panata e fritta e tartare di Chianina con zabaione salato. Tre diversi primi, che sono il risotto alla rapa rossa con blu di bufala, le fettuccine di grano arso con maialino in porchetta e i paccheri allo scorfano. A seguire filetto al pepe verde con carote glassate, la quaglia col suo fondo e cime di rapa e la triglia alla cacciatora con scarola e uvetta. Lasciate posto ai dolci, che prevedono un assortimento di crumble di mele con crema inglese, éclair con ganache al gianduia e la tartelletta con crema pasticciera alla sambuca.

Prezzo: 80€, bevande escluse.

Hosteria Grappolo d’Oro

Hosteria Grappolo d'Oro

L’osteria che più romana non si può in Piazza della Cancelleria non si scosta troppo dalla tradizione, nemmeno per l’ultima notte dell’anno. L’antipasto è misto e composto da tartare di Fassona con tartufo nero, terrina di ceci e baccalà, sformatino di carciofi con cialda di pecorino e menta. Poi due primi: ravioli di salicornia con battuta di gamberi, nonché cappelletti fatti a mano in consommé. A seguire la carne, che è la guancia di manzo brasata al Barbaresco con carciofo alla romana e puntarelle in salsa di alici. Il dolce? Il classico semifreddo al cioccolato fondente con nocciole tostate e Ratafià. Cotechino di mezzanotte, ça va sans dire.

Prezzo: 130€, bevande incluse.

Checco Er Carrettiere

Checco Er Carrettiere

A Trastevere, cucina romana è sinonimo anche di Checco Er Carrettiere, insegna oggi alla terza generazione di osti. I suoi ospiti hanno la possibilità di optare per un Capodanno a base di pesce oppure di carne, più vicino alla tradizione. Nel primo caso riceveranno insalatina di mare, tagliolini ai frutti di mare, pescato al forno con patate, millefoglie ai frutti di bosco nonché una fetta di panettone, con anche frutta secca e pampepato. Nel secondo carciofi alla giudia e tempura di verdure, bombolotti all’amatriciana (o tagliolini carciofi e pecorino, per i vegetariani), poi una scelta tra saltimbocca alla romana e abbacchio con patate, per finire con la torta allo zabaione. Cotechino e lenticchie sono gli stessi per tutti.

Prezzo: 140€ (tradizionale) - 170€ (pesce), bevande escluse.

Il Margutta

Il Margutta

Uno dei primi ristoranti vegetariani di Roma propone tre diversi menu. C’è il percorso vegetariano, con primo sale in pasta kataifi, crema soffice di broccoli, risotto ai carciofi con gel di mandarino, cardoncelli ai ferri, lenticchie con roll vegetariano e infine tortino al cioccolato bianco. Poi quello gluten free, e anche un’opzione vegana. Nota interessante: i bambini pagano soltanto 60€, mentre per gli adulti i calici in abbinamento sono inclusi nel prezzo.

Prezzo: 120€, abbinamento vini incluso.

Controluce

Controluce Ristorante

Aperto nel Rione di Trastevere, ma con una proposta affatto “turistica”, Controluce vuole invitare i Romani a tornare a cena nello storico rione. Il cenone potrebbe essere una buona occasione, approfittando di un menu dal prezzo onesto che predilige il pesce. Si parte con insalata di polpo con sfilacci di sedano, cipolla agrodolce, fregola croccante, patate e capperi fritti; poi baccalà mantecato con chips di zucchine alla scapece e basilico e anche chicche di patate con cozze, concassé di pomodoro, ciuffi di totano e salicornia. Sempre tra i primi anche gli spaghetti con aglio nero e crudo di gamberi. Come seconda portata invece il tataki di tonno con salsa al mandarino e puntarelle e, per finire, tortino caldo di mele e banana servito con zabaione al Calvados e mandorle caramellate

Prezzo: 75€, bevande escluse.

Reserva

Reserva

Una cena diversa dal solito, quella che hanno in mente da Reserva, ristorante dedicato ai sapori caraibici e sudamericani. Una decina di portate in tutto che pensano alla cucina dell’altro lato del mondo sia con carne che con pesce, tra pao de queijo brasiliano, gamberi glassati al frutto della passione con tapioca, nonché crudi di mare assortiti all’habanero. Poi ci sono il carpaccio e la battuta di picanha, l’“arancino brasiliano” con maiale sfilacciato e maionese al peperoncino, e il carpaccio di spigola in salsa tiraditos. Come piatto principale si sceglie tra carne e pescato con quinoa soffiata, mentre il dessert è per tutti una mousse al frutto della passione con crumble di cocco e scaglie di cioccolato. In America Latina, la tradizione prevede uva e mandarini a mezzanotte.

Prezzo: 150€, bevande escluse.

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