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Lunedì, 17 Giugno 2024
Roma

Dopo la moda dei croissant cubici a Roma arriva il cubo di pizza farcito

San Biagio Pizza & Bolle, l’insegna romana dedicata alla pizza in teglia alla romana, inventa Rubik, il cubo di pizza farcito prendendo ispirazione dal Cubrik della Farmacia del Cambio di Torino

Il mondo degli sfogliati da colazione negli ultimi anni ha visto un vero e proprio boom di interpretazioni dalle forme più disparate. Aveva iniziato Dominique Ansel a New York con il cronut, un ibrido tra il croissant e il donut, a cui hanno fatto seguito il croissant roll che ricorda una spirale, il cruffin (un mix tra croissant e muffin) e il croffle, un incrocio tra il croissant e il waffle. Tra questi ce n’è uno che in Italia ha davvero spopolato ed è il cube croissant. A lanciare la moda è stato il lievitista svedese Bedros Kabranian nel 2018, per poi essere ripreso da molti. Ben presto è arrivato a Torino da Farmacia del Cambio prendendo il nome di Cubrik, ormai icona della città e non solo, tanto da diventare fonte d’spirazione anche per il giovane pizzaiolo Mauro Pedone di San Biagio Pizza & Bolle.

Il lancio del Rubik San Biagio Pizza&Bolle

La pizza di San Biagio Pizza & Bolle a Roma

San Biagio Pizza & bolle è l’insegna dedicata alla pizza in teglia alla romana del gruppo Pizze & Bolle, lo stesso di San Martino dove si fa la pizza tonda bassa e scrocchiarella, e di Sant’Isidoro che invece è il regno della napoletana. Ha aperto all’inizio del 2023 e qui la pizza la fa Mauro Pedone, pizzaiolo classe 1992, allievo di Pierdaniele Seu. La sua pizza è leggera e croccante e farcita con le migliori materia prime. “La mia idea di pizza in teglia nasce dal desiderio di ritrovare la pizza a taglio croccante che mangiavo quando ero piccolo”, dichiara Pedone. Accanto alla pizza da San Biagio ci sono anche girarrosti per polli allo spiedo, i fritti e il bancone della gastronomia pieno di salumi e formaggi. Altra anima del locale sono le bollicine che qui vengono servite a rotazione in lattine ready to drink. Alla proposta si è appena aggiunto il cubo di pizza che già da qualche giorno era apparso sui social dell’insegna capitolina, dove dichiarano: “questa non è una pizza, questo è un cubo di Rubik sbagliato”.

Il pizzaiolo Mauro Pedone

Il cubo di pizza farcito di San Biagio Pizza & Bolle

A scanso di equivoci si chiama appunto Rubik, come l’iconico poliedro magico 3d inventato dal professore e scultore ungherese Ernő Rubik, ed è effettivamente un cubo di pizza. “L’idea è nata studiando il croissant cubico della Farmacia del Cambio di Torino, e allora abbiamo pensato: perché non fare il primo cubo di pizza?! Per me è stata una vera sfida, di quelle belle e divertenti”, racconta Mauro Pedone. Viene farcito sul momento con le ricette più iconiche della gastronomia della capitale (e non solo), ma ci anticipano che “il ripieno può essere qualsiasi e credo che in futuro studieremo altri topping, ma per ora abbiamo preferito concentrarci sui gusti romani”. Quali sono? Al momento amatriciana, carbonara, cacio e pepe, e due grandi classici: margherita e quattro formaggi con un prezzo che va dai 4 ai 5€, ma può essere farcito con qualsiasi cosa (anche su richiesta).

La farcitura del Rubik San Biagio Pizza&Bolle

Come viene preparato il Rubik di San Biagio Pizza & Bolle

Croccante fuori e morbido dentro con un ripieno cremoso, molto diverso dal modo in cui siamo abituati a mangiare la pizza. Tuttavia, l’impasto è proprio lo stesso della pizza in teglia, ciò che cambia è la lievitazione che, in questo caso, avviene all’interno di un apposito stampo di forma cubica. Una volta lievitato viene cotto, poi farcito a metà cottura con la sac a poche e ultimato in forno per circa 7 minuti. Quindi in pizzeria vengono preparati i cubotti, riempiti al momento e serviti espressi dopo la seconda cottura. Per ora sono gli unici a farlo e in un video sui canali social dichiarano: “ragazzi diffidate dalle imitazioni questo qua l’abbiamo inventato noi, tanto comunque tra un po’ ce lo copieranno tutti. L’originale però è da San Biagio via Oslavia 39 (a Roma)”.

A Torino al Cubrik di Farmacia del Cambio hanno fatto seguito la piramide della Pasticceria Orsucci e La Carla a forma di occhio del Caffè San Carlo. Mentre a Roma nel frattempo ha aperto Love, che pare abbia fatto del croissant a forma di luna il suo marchio di fabbrica. E se il mondo dei laminati ormai le ha sperimentate tutte, chissà che anche il mondo della pizza non possa fare altrettanto.

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