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Giovedì, 18 Aprile 2024
Roma

Come è andata la settimana di Sanremo nei ristoranti di Roma? Parlano chef e ristoratori

Mentre le canzoni rimbalzano dal palco dell’Ariston alle radio, abbiamo chiesto a ristoratori e bartender di Roma com’è andata la settimana del Festival. Meno prenotazioni? Richieste insolite? Oppure niente da segnalare? Le testimonianze

Altro che Pasqua: la Settimana Santa, nel nostro Paese, potrebbe essere quella appena conclusa. Non più dal palco di Sanremo, ma già su Spotify e in radio, le canzoni dei 30 cantanti in gara rimbalzano un po’ ovunque. Con fortune alterne, da Angelina Mango a Fred De Palma, passando per il dibattutissimo Geolier, che in Liguria (e in altre città) ha fatto parlare di sé non soltanto per televoti controversi ma anche per un’avventura nel mondo pizza. L’Italia si divide tra chi fa finta di niente e chi lo segue incollato alla tv dal divano. A questo proposito ci siamo incuriositi, e abbiamo chiesto a ristoratori, chef e bartender di Roma se, come e quanto la cinque giorni di Festival di Sanremo abbia impattato sulla loro attività. Meno clienti? Serate diverse dal solito? Richieste particolari? Le loro risposte di seguito.

Bar Bozza

Bar Bozza

L’impatto della settimana di Sanremo sulle nostre serate è stato piuttosto gravoso. Abbiamo assistito a un sensibile calo generale, con anche il 50% in meno nei giorni di inizio, semifinale e finale. Il nostro impegno, che solitamente si concentra prevalentemente tra le 19 e le 23 per la cena, si è spostato all’aperitivo. La fascia di clientela che il Festival ha tagliato è assolutamente trasversale. Non saprei indicare con precisione un target specifico di persone che hanno rinunciato alla consueta uscita per seguire il programma: se il cliente da spritz e noccioline o gli amanti del vino artigianale e della nostra cucina. Ricordo una situazione simile l’anno scorso, ma meno impattante a livello economico. Nel complesso è stata una settimana sicuramente complessa. L’unica nota positiva è che quando il lavoro cala, noi ci permettiamo più facilmente di assaggiare e sperimentare, per divertirci e cercare di ampliare la proposta.

Livello 1

Livello 1

La settimana di Sanremo ha comportato un calo della clientela notevole, che potremmo assestare intorno all’80%. Il nostro locale vive di un pubblico eterogeneo, ma siamo fuori dalle rotte turistiche e paradossalmente, anche a pranzo, la stessa attività legata agli uffici ha avuto una diminuzione. Proprio per la richiesta di lavorare in smart working per poter godere in tutto relax delle serate sanremesi. 

La Quercia

La Quercia

L’affluenza a La Quercia è rimasta costante nella prime tre serate. Durante la finale abbiamo avuto una leggera flessione, considerando che era un sabato. Complice anche il brutto tempo. Abbiamo ricevuto anche due o tre chiamate per sapere se avevamo in sala una tv sintonizzata su Sanremo...

Drink Kong

Drink Kong

Sia venerdì in aperitivo che sabato sera per noi è stato un normale weekend. E in generale una normale settimana. Magari anche perché abbiamo tanti clienti internazionali a cui sicuramente non interessa granché di Sanremo!

Ninù

Ninù

Da Ninù abbiamo avuto in linea di massima un calo del 30% sulle quattro serate, in particolare la prima. Per la finale di sabato i risultati non sono stati migliori, ma anche il cattivo tempo potrebbe aver influito.

Fase

Fase

Non abbiamo notato particolari cambiamenti nel flusso o nella tipologia di cliente qui da noi.

Zia

Antonio Ziantoni e Ida Proietti di Zia

Per quanto ci riguarda, Sanremo non ha spostato nulla. Lavoriamo con prenotazioni ragionate e fissate per tempo e considerando che una buona fetta di clienti ha provenienza internazionale, il Festival non ha provocato nessun effetto sensibile sul nostro lavoro. 

Marzapane

Marzapane

Gli ultimi mesi per la ristorazione sono stati pesanti, fatti di alti e bassi sinceramente poco comprensibili. Alcuni giorni mandi via un sacco di gente perché sei pieno e altri fai numeri bassissimi. Ma non parlo solo di Marzapane. Da novembre, mese in cui tutto è iniziato, sento quasi tutti i giorni tanti colleghi: il racconto che si evince è di un periodo buio, mai vissuto prima. Certamente il Festival ha influito sul nostro lavoro quotidiano, basta pensare che 6 italiani su 10 hanno guardato Sanremo. Ma non si tratta dell’unico colpevole della flessione di questi ultimi tre mesi. Noi la settimana scorsa abbiamo lavorato bene, col pienone quasi tutti i giorni. 

Barred

Tiziano Palucci, chef di Barred

A dire la verità non l’abbiamo accusato troppo. Anzi, soprattutto la prima e ultima serata sono andate molto bene per noi. C’è da dire che abbiamo avuto anche una clientela molto straniera; ma insomma non abbiamo risentito granché.

Trecca, Circoletto e Pantera

Manuel e Nicolò Trecastelli da Pantera

Per quanto riguarda Trecca e Circoletto (osteria e wine bar con cucina, Ndr) non abbiamo notato particolari cambiamenti, né a livello di calo del lavoro né a livello di tipologia di clientela. Entrambi i locali hanno lavorato secondo i soliti ritmi! Invece per quanto riguarda Pantera (nuova pizzeria al taglio, Ndr), alcune persone sono venute a comprare un bel po’ di pizza a pranzo per mangiarla poi la sera a casa insieme agli amici e davanti a Sanremo. Questo perché Pantera durante la settimana è aperta solo a pranzo. Ed è una cosa che normalmente durante le altre settimane i clienti non fanno!

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