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Domenica, 25 Febbraio 2024
Torino

Svolte che segnano un’epoca: nel 2024 arriva la Nutella vegana?

La Ferrero ha depositato un brevetto per commercializzare la crema alla nocciola più famosa del mondo in versione 100% vegetale. “Nutella Plant Based”, se passa l’esame della commissione, potrebbe già far capolino nei prossimi mesi proprio a 60 anni dalla nascita del prodotto

La notizia farà gioire tutti i consumatori che hanno approcciato una dieta vegana. La Nutella, crema spalmabile alla nocciola più famosa del mondo e celebre marchio della Ferrero, ha appena depositato un brevetto per produrre la crema in versione vegana. Ad affiancare la più classica versione con latte vaccino potrebbe arrivare anche una Nutella 100% vegetale. La multinazionale con sede ad Alba vira verso un’epocale svolta che la porta a coprire una fetta importante di mercato e l’allinea ad altri brand concorrenti che già si rivolgono a consumatori che abbracciano un’alimentazione plant based.

Un'immagine storica della Nutella

La Nutella 100% vegana e la svolta della Ferrero

Come leggiamo sul Corriere delle Sera, la Ferrero avrebbe appena depositato il marchio Nutella Plant Based all'ufficio italiano brevetti (Uibm) del Ministero del Made in Italy. Il marchio sarebbe ora sotto l’esame della commissione competente e la nuova Nutella di origine totalmente vegetale potrebbe nascere nei prossimi mesi. Una mossa di mercato astuta, visto che in Europa i prodotti vegani raggiungono un fatturato di oltre 6 miliardi di vendite (dati Nielsen), e allo stesso tempo doverosa per chi abbraccia questo stile di vita. Infatti la celebre crema alla nocciola, nata dall’intuizione di Michele Ferrero nel 1964, ha sempre previsto nella sua ricetta originale (e segreta) latte vaccino e derivati animali. E perciò non si è mai potuta posizionare tra questa fascia di consumatori che ora cerca di raggiungere con la novità, forse, in arrivo. Quali saranno gli ingredienti che andranno a cambiare nella sua composizione storica? Si potrebbe trattare di un prodotto più costoso, rispetto alla Nutella classica, visto il prezzo maggiorato delle materie prime di origine vegetale che andranno a comporre la crema alla nocciola.

Pane e Nutella, la meranda più famosa

La Nutella e le altre creme spalmabili alla nocciola vegetali  

La Nutella ha una storia lunga quasi 60 anni. In principio Ferrero inventò la Super Crema, una pasta alla gianduja facile da spalmare antenato della Nutella. Quest’ultima fece capolino nel 1964 con una ricetta migliorata e stabilizzata. Una crema a base di zucchero, olio di palma, cacao, nocciole, latte e lecitina di soia. Il suo nome voleva ricordare un inglesismo: nut che sta per nocciole, a cui si aggiunse il suffisso ella per renderla più orecchiabile. Una fortuna senza eguali: venduta in oltre 160 paesi del mondo, con una produzione annua di oltre 360mila tonnellate pari a 770 milioni di barattoli. Riuscirà la Ferrero con il prodotto plant based a incrementare ancora queste cifre?

Non arriva sicuramente per prima la Nutella a creare una crema alla nocciola totalmente vegana. Nonostante sia corretto dire che questo prodotto sarebbe la prima Nutella di origine vegetale, in quanto marchio registrato, non mancano le alternative sul mercato. Come la nocciolata senza latte di Rigoni, crema spalmabile 100% vegana e biologica, oppure la crema vegetale senza latte con nocciole, cacao e avena di Valsoia. Ricordiamo anche la versione di Alce Nero, prodotta solo con nocciole italiane, e quella di Germinal azienda storica con oltre 40 anni di attività dedita alla produzione di prodotti biologici e vegani. Ora in questo mercato potrebbe debuttare anche il brand più celebre delle spalmabili.

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