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Martedì, 25 Giugno 2024
Torino

La mappa dei mitici caffè storici di Torino

Dall’invenzione del tramezzino alla diffusione del cono da passeggio, passando per i cioccolatini dei Savoia e le tazzine delle star. Guida alle insegne più longeve della città

Quali sono i caffè storici più affascinanti di Torino? Nel capoluogo sabaudo i bar di lunga, lunghissima tradizione (il più longevo ha 260 anni) sono ben 13, tutti raccolti nell'Associazione Caffè Storici di Torino e del Piemonte. Non è affatto esagerato ci sia un ente dedicato alla loro promozione e salvaguardia, considerando come si tratti di luoghi in cui si è fatta la storia, la politica, l’arte e in generale la cultura della città. Mentre qualche mese fa ha avuto luogo anche un convegno con relativa manifestazione d’intenti per rinforzarne la promozione, abbiamo composto una guida alle insegne, facilitandovi nella scoperta di ciascuna. Avrete diverse belle sorprese: dalla gelateria che ha sdoganato il cono da passeggio a quella che ha inventato il primo gelato su stecco; dal bar che ha dato i natali al tramezzino al caffè che i Re d’Italia “tenevano d’occhio” per capire che aria tirava.

Caffè Al Bicerin
Caffè Baratti & Milano
Caffè Elena
Caffè Fiorio 1780
Caffè Mulassano
Caffè Platti 1875
Caffè San Carlo
Caffè Torino
Gelateria Pepino
Pasticceria Abrate
Pfatisch
Stratta
The Tea
Bar

Caffè Al Bicerin

Non sono molti i locali capaci di inventare una bevanda che diventa un successo nazionale. Al Bicerin — affascinante locale tutto boiserie, specchi e lampade d’antan appena fuori il sagrato della Consolata — ce l’hanno fatta, per merito di una squadra largamente al femminile. Dopo l’inaugurazione nel lontano 1763 hanno infatti messo in carta l’interpretazione della settecentesca bavareisa, una bevanda allora di gran moda servita in grossi bicchieri. La loro miscela di caffè, cioccolata e fior di latte è invece servita in bicchierini in vetro senza manico, proprio quelli che danno il nome all’insegna e alla sua famosa ricetta. Oggi si può ancora sedersi a uno dei tavolini in marmo e ordinare un gustoso bicerin a colazione o merenda (6€), da accompagnare magari a un croissant con panna (3,50€) o a qualche bacio di dama (4,80€). Perfetta anche una piccola selezione di cioccolatini.


Caffè Al Bicerin
 

Bar

Caffè Baratti & Milano

Baratti & Milano è il “salotto sabaudo” dei torinesi dal 1858. Aperto come confetteria, si è qualificato da subito come ritrovo di personalità legate a scienza, politica e arte, nonché normalissimi clienti che qui venivano — e vengono — per acquistare torte, piccola pasticceria, caffè e tanto cioccolato. I suoi deliziosi gianduiotti, cremini, cuneesi, braidesi e praline alla nocciola si trovano in quantità al bancone dall’atmosfera Liberty come nelle migliori gastronomie d’Italia (e anche online; confezioni assortite da 22,50€). A inizio 2023, un decennio dopo il grande restauro, la storica insegna ha chiamato lo chef piemontese di grande esperienza Ugo Alciati (del ristorante Guido della Tenuta di Fontanafredda di Serralunga d’Alba) per proporre agli avventori un menu che infila vitello tonnato, agnolotti del plin e stinco di fassona all’Arneis. Si termina con l’iconica Torta Baratti al cioccolato, a base di pan di Spagna e ben tre strati di ganache.


Caffè Baratti & Milano

Bar

Caffè Elena

È al Caffè Elena di Piazza Vittorio Veneto che Giuseppe Carpano perfezionò tra il 1889 e il 1902 la ricetta del suo vermouth a base di vino bianco ed erbe, precedentemente creata dall’antenato Antonio Benedetto. Il locale attivo dall’ultimo anno dell’800 mantiene la sua predilezione per il momento dell’aperitivo, con una carta di miscelati e drink che guardano alle bizzarre sperimentazioni futuriste dei primi del XX secolo (5-10€). Si parte però a colazione con cornetti, biscotte e torte. Si prosegue con un pranzo che ossequia la cucina piemontese (con anche ricette di altre regioni; antipasti 8-10, primi 11-12€, secondi 8-15€) e si va avanti, appunto, fino a sera, con tapas e bocconi da ordinare insieme a un calice di vino o un cocktail. L’atmosfera? Quella romantica di oltre un secolo fa.


Caffè Elena

Bar

Caffè Fiorio 1780

“Che cosa si dice al Fiorio”? Era solito chiedere Re Carlo Alberto ogni mattina ai funzionari che gli consegnavano relazioni e documenti. Tanto vitale era il dibattito politico e culturale in questo bar antichissimo, tra i più longevi (dal 1780) a servire ai torinesi la bevanda scura che risveglia le menti. La colazione sui divanetti rossi è ancora altrettanto piacevole, così come pranzo, merenda e aperitivo. Il cavallo di battaglia, però, resta indiscutibilmente il gelato, che si prepara ancora secondo ricette antiche (coni e coppette 2,80-4,80€, al kg 24€). C’è di più: ai primi del ‘900, specie in territorio sabaudo, consumare cibi per strada era considerato molto sconveniente. Il proprietario di allora era invece convinto che il cono gelato — inventato nel 1903 negli USA da un emigrato italiano — fosse proprio una buona idea. Per dimostrarlo, si racconta che pagò delle belle ragazze per aggirarsi lungo Via Po con un gelato da asporto. Una geniale mossa di marketing.


Caffè Fiorio 1780

Cocktail bar

Caffè Mulassano

La prima attività Mulassano risale al 1879, con l’apertura di una bottiglieria in Via Nizza. Ma è nel 1907 che il signor Amilcare ha trasferito l’esercizio, trasformandolo in un caffè, nell’attuale sede di Piazza Castello, che non ha più lasciato. Dalle vetrine si scorge il viavai dei torinesi presi nelle loro vicende, mentre, all’interno, ogni pasto è l’occasione per fare un salto indietro nel tempo. Anche qui raccontiamo i natali di un classico della gastronomia non solo piemontese, ma dell’Italia tutta: il tramezzino, che i proprietari Angela e Onorino Nebiolo iniziarono a proporre negli anni ’20 ispirandosi ai toast americani. La loro versione, però, prevedeva pane soffice e farciture più ricche, esattamente come oggi. A battezzarlo fu addirittura il Vate Gabriele D’Annunzio, grande fan dello snack “spezzafame”.


I tramezzini di Caffè Mulassano

Bar

Caffè Platti 1875

Si fa fatica a dire quali siano più raffinate: se le modanature a stucco dorato che ornano pareti e soffitti oppure le decorazioni di cioccolato e zucchero del ricco banco pralineria. Atmosfera e accoglienza di altri tempi da Platti, storico caffè aperto nel 1875 in Corso Vittorio che ama ancora servire il caffè insieme a un minuscolo cucchiaino di panna. Anche i pasticcini sono tutti in versione mignon, proprio come si usava nei secoli scorsi per agevolare le merende delle signore borghesi. Tra baci di dama, praline, caramelle, biscotti e zuccherini vari, nessuno vi vieta però di farvene servire un bel piattino generoso. Qui si viene anche a pranzo e cena, con la possibilità di scegliere dal menu dello chef Fabrizio Tesse (piatti, anzi “vivande”, 13-18€) e riservare addirittura un’elegante saletta privata. Non dimenticatevi, alla fine, della Torta Platti: un cuore morbido con una setosa copertura al cioccolato gianduja. 


Caffè Platti 1875, una tartelletta

Caffè San Carlo

In occasione del suo 200mo anniversario — ha aperto nel 1822 —, il Caffè San Carlo ha intrapreso un accurato rinnovamento. Nonostante gli adeguamenti, i marmi, gli stucchi e l'atmosfera raffinata sono rimasti inalterati. In cucina e a firmare le proposte al banco ci sono ora i talentuosi fratelli chef Christian e Manuel Costardi, responsabili del comparto gastronomico di quello che oggi è diventato lo spazio ristorativo delle Gallerie d'Italia, uno dei musei di Intesa San Paolo. Per una colazione speciale sono a disposizione viennoiserie, pasticceria secca e monoporzioni dolci (2,50-4€), ma anche proposte salate. Che si scelgono tra panini farciti, moderni avocado toast (12€) e uova strapazzate servite con pane tostato (8€). Ordinate anche un buon caffè dalla carta degli specialty.


Caffè San Carlo

Bar

Caffè Torino

Aperto nel 1903 in Piazza San Carlo, giusto in tempo per prepararsi ad accogliere celebrità, artisti e bon vivants nei decenni a seguire, al Caffè Torino si respira ancora un’atmosfera di gran classe. Sul soffitto è riportata una massima di Brigitte Bardot, che qui ordinava il suo caffè “chaud comme lenfer, pur comme un ange et doux comme lamour”. Sono ancora eccellenti le tazzine, come i cocktail e miscelati. I torinesi, però, qui ci vengono volentieri specie sotto le feste comandate, per ordinare alcuni dei cesti gastronomici meglio assortiti della città. Prendetelo in considerazione anche per un pranzo di livello, con una classica battuta di filetto alla piemontese (21,90€), un piatto di pappardelle ai 40 tuorli al ragù di agnello e birra (24,50€) e una mattonella di pollo con salsa ai peperoni e tapenade (25,90€).


Caffè Torino

Gelateria

Gelateria Pepino

Era il 1884 quando il maestro gelatiere Domenico Pepino si trasferì dal capoluogo campano fino a Torino per aprire la sua Gelateria Napoletana in Piazza Solferino 1. Durante l’Esposizione Universale del 1911 le sue bontà vennero notate anche dai sovrani sabaudi, che lo vollero come Fornitore della Real Casa. Mentre nel 1929 la gelateria si è spostata della sede attuale di Piazza Carignano, da poco si sono festeggiati gli 85 anni dell’invenzione più celebre: il Pinguino, il primo gelato su stecco foderato di cioccolato, che dal 1938 permette di fare merenda senza il rischio (o quasi) di sporcarsi o vedere la crema squagliarsi troppo velocemente. Il servizio oggi è quello sobrio, accogliente e raffinato d’altri tempi, mentre l’offerta si è ampliata anche alla colazione, al pranzo con menu contemporaneo, fino all’aperitivo e al dopocena, con drink a base di spiriti di qualità. Il primo Pinguino alla crema fu messo in vendita a una lira e oggi è disponibile anche in confezione da 3 alla menta, violetta, caffè e fior di latte.


Gelateria Pepino

Pasticceria-Panificio

Pasticceria Abrate

Abrate è nato come una panetteria nel 1866, con un piccolo locale per la vendita affacciato su strada e un laboratorio più ampio dedicato alla panificazione. Oggi il negozio ha una dimensione maggiore, ma vanta ancora pavimenti e arredi originali degli anni ’20 e ’30. Questa pasticceria è un punto di incontro per una clientela eterogenea: qui si incrociano studenti e professionisti, artisti e turisti di passaggio attirati dalla fama dei suoi prodotti. Buono a colazione con un caffè e una fetta di torta appena sfornata, ma anche per un pranzo e una merenda; si può assaggiare pure la cioccolata calda “alla vecchia maniera” mentre si ammirano gli scaffali popolati da confetti e liquori.


Pasticceria Abrate

Pfatisch

Pfatisch, sin dalla sua apertura nel 1915, è considerato un caposaldo dell'arte dolciaria di Torino, ancora intatto come alla fondazione. Lo conferma il piccolo museo dedicato alla cioccolateria che si trova sotto al locale, dove sono esposti macchinari originali risalenti ai primi del ‘900. La sua pasticceria salata vanta oltre 80 specialità ed è stata premiata come la migliore d'Italia secondo la guida Pasticceri & Pasticcerie del Gambero Rosso. Presso il locale, è possibile gustare una selezione di tartine e canapé creativi per la colazione, oppure una fetta di torta gastronomica. Questa prelibatezza salata è realizzata con pasta sfoglia, frolla o brisé e farcita con verdure, salumi, uova o formaggi. Ma ci sono naturalmente anche altissimi esempi dolci, come la torta Festivo: due dischi di meringata al cacao farciti di chantilly al cioccolato e tempestati di granella di cioccolato, poi ornati coi caratteristici ciuffi di cioccolato (da 20€). Mentre ammirate le vetrine eleganti, date un'occhiata anche al palazzo che ospita il locale, che è un meraviglioso esempio di architettura Liberty.


Bagel di Pfatisch

Bar

Stratta

I croccanti confetti Stratta si producono in Piazza San Carlo da ancora prima che venisse eretta la statua di Emanuele Filiberto a cavallo. Dal 1836, infatti, i torinesi visitano l’antica bottega per fare il pieno di marron glacé, caramelle (nelle versioni “storiche” e nei gusti più moderni), oltre che a Natale per i buoni panettoni e Pasqua per le uova di cioccolato. Anche i reali Savoia sono stati per lungo tempo clienti affezionati, e hanno ancora un cioccolatino a forma di corona che omaggia la loro fiducia. D’estate il locale gode di un gradevole salotto urbano che dà sulla piazza, mentre tutto l’anno è uno dei punti di riferimento per il catering di alto livello. I loro bonbon e cioccolatini sono in vendita anche online a partire da 25€ la confezione.


Stratta


 

Bar

The Tea

Mentre la prima drogheria aperta nel 1892 in Via Corte d’Appello si occupava di tostatura del caffè e vendita delle proprie miscele — nel 1920 il locale è stato rimaneggiato e ampliato con l’implementazione del servizio di somministrazione. I proprietari di allora aggiunsero l’aggettivo “Moderna”, che ancora oggi troneggia sull’insegna, per dichiarare l’uso di attrezzature per il trattamento dei chicchi di grande avanguardia. Dietro il bancone, però, c’erano anche tante casse di tè nero dallo Sri Lanka, altra grande passione della casa. Il nome è stato aggiornato in The Tea nel 2013 e oggi questo locale — oltre a mantenere il fascino di tutti i suoi anni — è un vero e proprio polo di cultura del prodotto. Ci troverete infusioni di ogni tipo, selezionate dalle zone più vocate del mondo, ognuna servita con cura e un corredo di storie avventurose.


The Tea

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