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Giovedì, 23 Maggio 2024
Torino

Recuperato un castello abbandonato a Torino: spazi per la cultura e un bar solidale e sociale

Dopo anni di abbandono riapre al pubblico non distante dal centro di Torino il Castello di Lucento. La storica residenza di caccia dei Savoia diventa un polo socio-educativo e culturale, con tanto di caffetteria sociale che impiega giovani under 30 con disabilità psichiche

Era arrivata qualche mese fa la notizia che una delle storiche residenze di caccia dei Savoia - dove amava passare il tempo Duca Emanuele Filiberto di Savoia - costruita nel XIV secolo, sarebbe stata rimessa a nuovo dopo 15 anni di abbandono. A riaprire al pubblico il Castello di Lucento, situato nel quartiere omonimo in via Pianezza 123, è la Fondazione per l’infanzia e l’adolescenza - Aief cui è stato dato in concessione per i prossimi undici anni. Gli spazi erano già stati inaugurati a novembre, con la previsione di partire con le attività durante la primavera 2024. E infatti, dal 29 aprile il castello ha riaperto ufficialmente come presidio storico visitabile, nonché come la sede di numerose iniziative culturali e didattiche, oltre che di una caffetteria sociale.

L'inaugurazione di Mangianuvole al Castello di Lucento a Torino

La nuova vita del Castello di Lucento a Torino

Dopo essere stato vuoto e abbandonato per anni, il Castello di Lucento è finalmente pronto per tornare operativo dopo una grande opera di riqualificazione realizzata nell’ultimo anno, decisamente in tempi record, a cui hanno partecipato una cinquantina di partner sostenitori tra aziende ed enti territoriali. Con un investimento di diverse centinaia di migliaia di euro, il castello situato in via Pianezza è stato trasformato in un polo socio-educativo e culturale per bambini, giovani e famiglie, dove si possono svolgere diverse attività. L'edificio storico, sviluppato su tre piani e con una superficie totale di mille metri quadri, compreso il giardino, sarà adibito a diverse iniziative culturali, tra cui l’allestimento di mostre d’arte temporanee.

Ma il filo conduttore sarà la collezione di arte contemporanea di Eugenio Bolley, esposta in modo permanente nelle sale del castello. "Cercavamo uno spazio dove poter esporre le opere d'arte che abbiamo custodito sin dalla nostra fondazione nel 2021", aveva spiegato Tommaso Varaldo, presidente di Aief. Il primo piano ospiterà invece, un centro diurno socio-riabilitativo per adolescenti affetti da patologie psichiche con il supporto dell’Asl di Torino e dell’ospedale Regina Margherita. Il secondo piano è riservato a percorsi museali e didattici. Mentre il piano terra è costituito dall’Accademia dei sensi – percorso sensoriale terapeutico con installazioni artistiche – e da un salone multifunzionale messo a disposizione per conferenze, laboratori, feste private e attività. E soprattutto, ospita la caffetteria sociale e inclusiva gestita da ragazzi under 30 con difficoltà psichiche.

Mangianuvole - Caffetteria Sociale

L’apertura della Caffetteria Sociale Mangianuvole

Mangianuvole nasce quindi dalla collaborazione tra Fondazione AIEF e Fondazione Cottino con l’obiettivo di promuove un modello di occupazione e commercio no-profit inclusivo. Infatti, tramite l'impresa sociale Be Am Srl, offrono opportunità formative e occupazionali per giovani con disabilità nel settore degli eventi e della ristorazione. Un progetto che quindi va oltre la sua vocazione di semplice caffetteria per diventare luogo di incontro, di condivisione e di inclusione sociale. "C'è più gusto nell'essere inclusivi", recita lo slogan che sovrasta il bancone del Mangianuvole.

I giovani del progetto Mangianuvole al castello di Lucento a Torino

Si tratta infatti di un’attività commerciale non a scopo di lucro, poiché la maggior parte dei profitti generati vengono reinvestiti in progetti sociali della Fondazione AIEF. “Mangianuvole è un laboratorio di integrazione e crescita personale capace di creare un ambiente accogliente in cui ognuno può sentirsi parte della nostra comunità, che oltre a creare opportunità formative e occupazionali raccoglie fondi per progetti sociali: ecco perché una colazione, un pranzo, un aperitivo o un caffè consumati al Mangianuvole - Caffetteria Sociale fanno del bene!”, afferma la Fondazione AIEF.

Caffetteria Manginuvole al Castello di Lucento

La proposta di Mangianuvole - Caffetteria Sociale

Mangianuvole sarà quindi uno spazio aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18, dove sarà possibile fare colazioni, pranzi e cene. Il caffè è quello di Caffè Alberto, azienda storica di Torino che ha deciso di partecipare al progetto, da accompagnare alle brioche al mattino. Il menu è per il momento piuttosto ristretto e composto da panini farciti, tramezzini, toast, piadine, hamburger, insalatone, piatti freddi del giorno e verdure miste (3,50-7€ a piatto). Da bere succhi di frutta, bibite in lattina, birre, qualche calice di vino e cocktail classici (3,50-5€).

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