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Martedì, 23 Aprile 2024
Torino

I 60 anni di Guido Gobino. La storia di una delle più famose cioccolaterie di Torino

La storica Cioccolateria Guido Gobino di Torino è nata nel 1964 e oggi è alla terza generazione. Dal giandujotto al cremino, Gobino ha portato innovazione nel mondo del cioccolato e oggi e si appresta a festeggiare con un calendario di appuntamenti in città

Un traguardo non scontato per una delle più famose cioccolaterie di Torino Quella di Guido Gobino che si appresta a celebrare 60 anni di attività, omaggiando il territorio che ha visto nascere questa tradizione dolciaria tutta piemontese. Tre generazioni dietro la realizzazione di un prodotto d’eccellenza, a partire dal 1964 quando questa storia prese il via nello stabilimento di Via Cagliari 15. Guido Gobino dunque festeggia con un calendario di eventi, talk, performance per tutto il 2024, unendo insieme i territori creativi dell’arte, musica e cultura in generale. “Con il progetto GugArt³ si vedrà susseguirsi una serie di appuntamenti in città dove protagonisti saranno i giovani a partire dalle residenze d’arte” afferma Pietro Gobino, figlio di Guido, che per la fine dell’anno lancerà una nuovissima collezione. Ma chi c’è dietro la Cioccolateria Guido Gobino di Torino? Ripercorriamo la sua storia.

Lo store di Guido Gobino a Torino

La storica Cioccolateria Guido Gobino di Torino: storia e origini

Nasce nel 1964 quando Giuseppe Gobino, che aveva già esperienza nella raffinazione del cacao, entra a far parte dell’azienda di via Cagliari 15 allora chiamata Maras To. Come direttore di produzione Giuseppe Gobino porta tantissime innovazioni nella produzione del cioccolato di stampo tradizionale. Da qui uscivano infatti gianduiotti, cri-cri, uova di Pasqua e caramelle che Gobino ammoderna e rende speciali. Fino a quando nel 1980 non diventa unico proprietario. Nel 1985 entra in fabbrica suo figlio Guido Gobino, portando diversi cambiamenti che faranno la fortuna di questo laboratorio. Inventando così nuovi formati, abbinamenti, rileggendo in chiave contemporanea la classica cioccolateria di stampo sabauda. “Riduco a un piccolo boccone il classico giandujotto torinese, con la creazione del tourinot, una rivoluzione per allora. Anche il cremino, altra icona cittadina, perde la sua classica stratificazione in favore di un unico livello a base di gianduja, ammorbidito e vivacizzato da olio extravergine di oliva taggiasco e fiocchi di sale integrale della salina di Cervia” afferma Guido Gobino.

La Fabbrica di cioccolato Guido Gobino ph Daniele Ratti-2

Una crescita costante che oggi vede 30 dipendenti, 5 punti vendita, una corposa rete di distribuzione nazionale e internazionale tale da raggiungere 6 continenti e, curiosità, anche lo spazio a bordo di due missioni nel 2013 e 2017. La produzione è rimasta ancora nella via dove tutto è iniziato, e dal 2021 entra anche il figlio di Guido, Pietro Gobino, nonché terza generazione alla guida dell’azienda. Oggi impegnati nel controllo della filiera del cioccolato, dalla coltivazione al prodotto finale, la Gobino si dichiara anche attenta a tematiche ambientali. Intervenendo sul controllo delle risorse, il monitoraggio dei consumi in azienda e l’utilizzo di materiali alternativi alla plastica.

La tavoletta celebrativa per i 60 anni di Guido Gobino

I 60 anni di attività celebrati con il progetto culturale GugArt³

Per i 60 anni di attività Guido Gobino celebra Torino e il suo territorio con un programma di appuntamenti che copre tutto l’anno 2024. Tutto è iniziato lo scorso ottobre con la chiamata rivolta a giovani artisti under 35, attivi nelle arti visive, musica e scrittura, dandogli spazio e voce all’interno dell’azienda in Via Cagliari 15, che si trasformerà in una residenza d’artista dal 26 febbraio al 1 marzo 2024. Qui i 9 finalisti verranno ispirati dall’attività del laboratorio per creare le proprie opere che verranno poi esposte nelle maggiori manifestazioni culturali della città. Tre grandi appuntamenti da segnare: il 30 aprile ci sarà un concerto aperto al pubblico dove si esibiranno i musicisti selezionati, mentre a maggio durante il Salone Internazionale del Libro gli scrittori presenteranno i propri lavori, per terminare a novembre alla Torino Art Week. Qui infatti ci sarà una mostra con le opere degli artisti selezionati da Gobino.

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