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Lunedì, 17 Giugno 2024
Torino

Il resort nelle Langhe con 150 specie da tutto il mondo coltivate nella serra

Parliamo del Boscareto Resort & Spa. Qui si trova una serra con erbe aromatiche, piante e ortaggi. Con varietà dalla Thailandia, Vietnam, Messico e Giappone fortemente volute dalo chef Michelangelo Mammoliti

Si chiama La Rei il nuovo ristorante all’interno del Boscareto Resort & Spa di Serralunga d’Alba, nel territorio Patrimonio dell’Umanità UNESCO delle Langhe. Un nuovo progetto gastronomico che segue un criterio di scambio proficuo fra territorio e natura, con la creazione di una serra nel resort e di un orto non lontano situato nel comune di Barolo, sempre della famiglia Dogliani, proprietari dell’hotel. Tutt’intorno i vigneti delle cantine Batasiolo anch’essi di proprietà della famiglia, da cui nascono i grandi vini delle Langhe. La serra sintetizza quindi la cifra gastronomica di questo nuovo ristorante, fortemente voluta dallo chef Michelangelo Mammoliti, piemontese doc: “Il mio buongiorno si vede dal giardino. Per me l’elemento naturale è fondamentale nella creazione di una ricetta: volevo che questo approccio trovasse continuità nel ristorante. Tutto è semplicemente sotto agli occhi”.

La campagna e i vigneti di Serralunga d'Alba nelle Langhe

La serra di La Rei, ristorante gastronomico di Boscareto Resort & Spa

Punto centrale della vita del ristorante La Rei è la sua serra, inserita nel progetto come luogo sinergico per la brigata di cucina. “Ho capito con gli anni che per essere un bravo cuoco devi avere le mani sporche di terra. Non potrei immaginare la mia cucina senza l’orto, senza la serra, bellissima metafora della vita. Più te ne prendi cura, e più ricevi. Sarà sempre la natura a guidare le mie azioni e le mie scelte e non potrebbe essere altrimenti”. Afferma lo chef Mammoliti che dunque porta al centro de La Rei la sua visione naturale, sostenibile, molto legata alla memoria gustativa e ai ricordi gastronomici.

la vista dal Boscareto

Cosa si coltiva nella serra di La Rei, nelle Langhe

200mq di serra, posizionata tra l’ingresso e il ristorante, incastonata tra i filari e il panorama vitivinicolo delle Langhe. Qui trova spazio la conoscenza dello chef maturata in giro per il mondo, più di 15 anni di ricerche, studi, viaggi, nei quali Mammoliti ha selezionato le varietà di erbe aromatiche che oggi troverete nella serra e nei piatti. Dalla Thailandia, Vietnam, Giappone, Messico, qui nelle Langhe si coltivano specie difficilmente acquistabili in commercio. Senza dimenticare gli ortaggi: zucchine, pomodori, carote, peperoni, in base alla stagione. Una biblioteca naturale che contiene più di 150 diversi tipi di semi, in base al periodo dell’anno. Solo per citarne alcune, ci sono almeno 20 varietà di basilico, 15 di menta e 9 di timo. Un lavoro in continua evoluzione, curato da Mammoliti, la sua brigata e da tre persone dedicate quotidianamente al progetto. Oltre a essere tecnologicamente avanzata: con sistemi di irrigazione sensibili all’umidità e alla temperatura interna, sistemi di apertura e chiusura motorizzata in base alle condizioni atmosferiche. Senza dimenticare anche l’orto, vicino Barolo, da cui arriva la totalità dell’ortofrutta del ristorante.

Cosa si mangia a La Rei dello chef Michelangelo Mammoliti

Una cucina naturale, legata alla terra e ai suoi prodotti, sorretta dalla grande passione di Mammoliti per le erbe aromatiche e per il foraging. La cucina de La Rei quindi mantiene i piedi in Piemonte, con le ricette della memoria e della tradizione, che vengono però contaminate dai tanti viaggi dello chef in giro per il mondo. Tre i percorsi degustazione: “MAD100%Natura” il percorso principale a 300€, “Emozione” che riprende i piatti dei ricordi e della tradizione (240€) e “Voyage” improntato sulla contaminazione con ricette e ingredienti dal mondo (240€). Dunque erbe, spezie, tanto vegetale, ma anche carni provenienti da piccoli allevatori della zona, per chiudere un cerchio di piena territorialità.

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