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Sabato, 24 Febbraio 2024
Torino

La nuvola di Ghigo: storia del pandoro che si fa solo a Torino (con ricetta segreta!)

Uno dei dolci tipici del Natale torinese, la nuvola di Ghigo è un pandoro ricoperto di glassa al burro e zucchero a velo. Inventato dall’omonima pasticceria che nacque nel 1870 a pochi passi dalla Mole

Tra gli eventi più attesi del Natale torinese c’è l’arrivo della nuvola di Ghigo, prelibatezza immancabile tra le tavole delle festività. Un dolce soffice, candido, simile a un pandoro e ricoperto di glassa al burro e zucchero a velo, la cui produzione è annunciata dalla lunga coda che si crea davanti alla pasticceria che l’ha inventato. Parliamo della storica Pasticceria Ghigo, in Via Po 52/B sotto i portici, uno dei laboratori artigianali più conosciuti di Torino. Ma cos’è la nuvola di Ghigo e qual è la sua storia?

La Nuvola di Ghigo a Torino, preparazione del Natale-2

La nuvola di Ghigo: le origini del pandoro sabaudo

Dolce tipico del periodo natalizio, la nuvola di Ghigo viene realizzata esclusivamente in questo periodo dell’anno. Si tratta di un pandoro tradizionale, soffice e molto gustoso, a lievitazione naturale e senza conservanti. Il nome nuvola, anche chiamato fioca in dialetto torinese, è dovuto proprio al suo aspetto: una cupola bianca ricoperta da una crema al burro e zucchero a velo, che la distingue da qualsiasi altro pandoro in circolazione. Questo dolce torinese ha origini antiche: infatti venne creato per la prima volta dalla Pasticceria Ghigo agli inizi del ‘900, secondo una ricetta di famiglia che ancora oggi rimane segreta. Prendendo spunto dal pandoro tradizionale, Ghigo trasformò il lievitato tradizionale arricchendolo di una copertura golosa che ancora oggi fa la sua fortuna. In versione monoporzione, perfetta per una merenda (6€), o nel formato maxi da 1kg o 2kg (48€ al kg). Non c’è torinese che non conosca questa preparazione e lo testimonia ogni anno la lunga fila che si crea al suo esterno per comprare e provare il pandoro sabauda.

Il pandoro dei torinesi, creato dalla Pasticceria Ghigo-2

La storia delle Pasticceria Ghigo a Torino

Torino è la città italiana con una delle storie più importanti quando si parla di dolci, cioccolato e quindi pasticceria. Ghigo si inserisce in questo lungo e tradizionale corso, iniziando la sua attività già nel lontano 1870 grazie all’impegno di Bartolomeo Ghigo e la sua famiglia che per più di 100 anni gestì il locale fino al 1987. Prima di diventare la pasticceria che tutti conoscono, Ghigo era una latteria che fino agli Anni ’50 era nota anche per la vendita di formaggi. Aneddoto: Ghigo è ancora ricordato per la vendita del latte per le strade di Torino, un vecchio carretto trainato da cavalli passava per la città trasportando una cisterna colma da vendere al dettaglio. Oggi Ghigo è tra le pasticcerie più antiche del capoluogo piemontese, e ricorda il suo passato anche attraverso lo stile e gli interni. Infatti il negozio oggi appare così come è stato ristrutturato alla fine del 1950 quando si trasformò in una cremeria-pasticceria. Mentre a ricordo delle origini rimane solo la splendida devanture in legno, ovvero l’ingresso esterno, sormontato dal portainsegne in noce su cui campeggia il lettering originale con il nome della famiglia. Dal 2007 la pasticceria è gestita da Tindaro Gitto e Stefano Marino che continuano a portare avanti questa tradizione cara alla città.

Marron glacè e panna montata, specialità di Ghigo a Torino

Oltre che per la nuvola, Ghigo è oggi meta di golosi e curiosi che vogliono provare le altre specialità. Tra tutti la cioccolata con fiocca, ovvero panna, da guarnire anche con piccoli pezzettini di marron glacè, altra specialità della casa da provare nel dehors esterno sotto i portici o all’interno del locale. Ma anche viennoiserie classica, pasticceria secca e fresca, le bignole torinesi, e i cioccolatini artigianali come boeri e giandujotti, simboli di Torino insieme alla inimitabile nuvola.

Pasticceria Ghigo
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