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Domenica, 25 Febbraio 2024
Torino

I biscotti più romantici di sempre? Sono nati In Piemonte

I baci di dama sono dei biscotti piemontesi che ricordano la forma di due labbra che si uniscono. Originari di Tortona, la nascita della ricetta è avvolta da folklore e leggenda

Tra i biscotti più romantici ci sono i baci di dama. Una tipica preparazione del Piemonte, originari di Tortona il comune in provincia di Alessandria, conosciuti in tutta Italia e dalle numerose varianti. I baci di dama sono composti da due parti di pasta frolla tenute insieme da una crema al cioccolato, e la ricetta nel tempo si è evoluta e modificata. I due biscotti tondi che così si uniscono sembrano romanticamente baciarsi, anche se molti sono d’accordo nel ritenere che questo nome venne dato per la somiglianza del dolce con il profilo della bocca di una ragazza. Nati a fine ‘800, come tante ricette italiane anche quella del bacio è avvolta da mistero e leggenda.

I Baci di Dama PH Roberto Rinaldini

Il bacio di dama: dalla richiesta di Vittorio Emanuele alla misteriosa dama di corte

La leggenda più diffusa narra che i "baci di dama" siano nati nella città di Tortona, nel Piemonte, durante il periodo romantico. Si racconta che una giovane donna di famiglia nobile, nota come la "dama di Tortona", volesse deliziare il suo innamorato, un giovane ufficiale dell'esercito. Decise così di creare un dolce speciale che potesse simboleggiare il loro amore. La dama ebbe l'idea di preparare due piccoli biscotti a forma di bacio, ciascuno composto da due mezzi gusci uniti da uno strato di cioccolato fondente al centro. Altra leggenda vuole invece che fu proprio il re d’Italia Vittorio Emanuele II a richiedere questo dolce per offrirlo a una nobildonna. Seconda questa leggenda il bacio venne alla luce proprio a Torino grazie alla creatività di un cuoco di casa Savoia che li creò nel 1852.

Baci di dama-2

La ricetta dei baci di dama e le sue varianti

La ricetta originale, fatta di farina, zucchero, burro e cioccolato fondente, prevedeva anche l'utilizzo delle nocciole piemontesi, le Tonde Gentili delle Langhe. Con il tempo questa versione è stata gradualmente abbandonata, rimanendo solo nella zona del basso Piemonte, per fare posto alla versione del Cavalier Stefano Vercesi. Proprietario dell’omonima pasticceria in stile liberty nata nel 1898, ancora oggi locale storico a Tortona, modificò la ricetta introducendo la farina di mandorle al posto di quella alle nocciole. Nascono così i baci dorati, una versione alternativa dei baci di dama, aggiungendo anche del cacao nell’impasto. Altra versione celebre è quella dei baci di Alassio, in Liguria, nati nella pasticceria Balzola con nocciole, zucchero, miele e cacao.

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