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Sabato, 15 Giugno 2024
Venezia

C’è un’isola piena di orti vicino Venezia dove si può mangiare la pizza dall’apetta

Il progetto si chiama Ape Verde Pistacchio. Ha cominciato a lavorare nella Laguna dal 2018 arrivando direttamente dalla Sicilia e approdando con legna, impasto e farciture. Il racconto del suo creatore

Una delle prime cose a cui si pensa guardando l’apetta che sforna pizze con il suo forno a legna sull’Isola di Sant’Erasmo a Venezia, proprio fronte laguna, è se riesca a fare una buona pizza, dato che in questa zona la pizza non è proprio il prodotto di punta. La seconda – immagiamo – è come sia arrivata qui in mezzo all’acqua una vettura a tre ruote. A spiegarcelo è il suo inventore, Giuseppe Savoca che ha portato l’idea dell’ape (e pure il mezzo fisico) dalla Sicilia al Veneto, da un lato all’altro dell’Italia. Ma l’idea gli è venuta mentre lavorava negli Stati Uniti.

Dalla Sicilia a Venezia per portare l’ape che fa la pizza

L'ape di Verde Pistacchio a Sant'Erasmo

Come siamo arrivati qui? Chiamiamola casualità. La mia famiglia è nel settore dell’ospitalità con un albergo in Sicilia che fa anche ristorazione e pizzeria. Noi siamo della provincia di Messina, vicino alle gole di Alcantara. Avevamo pensato all’ape-pizza con l’idea di fare eventi, cercando di partire dalle gole che richiamano tantissime persone ogni anno. In Sicilia non c’è stato niente da fare”. Casualmente Giuseppe entra in contatto con la società che gestisce l’Isola della Certosa, altro piccolo pezzo di laguna, e qui comincia con la sua ape nel 2018 e prosegue per 3 anni durante la stagione estiva. “Io all’inizio di Venezia conoscevo solo Piazza San Marco. Quando ho portato l’ape la prima volta non era mai stata usata, ma la nostra ape può essere perfettamente in moto, si sposta con la barca e con la gru. Era un veicolo di famiglia che abbiamo fatto realizzare in Sicilia su nostro progetto”.

Le stagioni, dagli esordi dell’Ape Verde Pistacchio

Per il 2021 si pensa però a una nuova opportunità, quella di arrivare sull’Isola di Sant’Erasmo affittando un pezzo di terreno che fa parte della proprietà dell’hotel il Lato Azzurro. Il contesto è semplice ma bellissimo: un pezzo di terreno fronte laguna, dove mettere in moto il forno durante la stagione primaverile-estiva (da marzo a settembre circa), tutti i giorni, non solo nel fine settimana. Nel 2022 l’ape è in forze sempre a Sant’Erasmo, ma in un’altra zona, nel 2023 partecipa solo ad eventi, mentre nel 2024 si ritorna sull’isola entrando in modo più diretto anche nella gestione dell’albergo.

Le pizze Verde Pistacchio: un misto di Sicilia e Venezianità

Pizza in cottura dentro al forno di Ape Verde Pistacchio

Il menu è molto ristretto per via degli spazi. Abbiamo 5 pizze principali: la margherita, la norma con le melanzane fritte e la ricotta, la pizza Etna base margherita con olive, cipolla e salamino piccante. La pizza Pachino con mozzarella, fior di latte e pomodoro di Pachino. Oppure, quando è stagione, il pomodoro datterino degli agricoltori delle Vignole o di Sant’Erasmo. L’ultima è la verde pistacchio con pistacchio macinato, scamorza affumicata, e il pomodorino. Da metà aprile a metà maggio, all’incirca, c’è anche la pizza con il carciofo violetto di Sant’Erasmo”. E finisce in cottura leggermente scottato con tonno e mozzarella (volendo si può aggiungere il pomodoro). “Prima di farla abbiamo sentito varie mamme e nonne dell’isola. L’anno prossimo potremmo farli anche mettere sott’olio per usarli più a lungo. C’è anche una pizza Vignole dedicata a un agricoltore del luogo, uno dei nostri primi clienti: la norma con salamino e pomodorini”.

Ora l’ape che fa la pizza arriva anche alle Vignole

La pizza si può comprare, compatibilmente con il tempo di cottura e la coda (che nei fine settimana può essere anche sostanziosa, oppure durante la sagra del carciofo) e mangiare in loco direttamente dal cartone, oppure portandosela via. “L’impasto è curato dal nostro pizzaiolo storico, Salvatore Monaco” che realizza una pizza tonda (volendo anche con impasto aromatizzato al pistacchio), non spiccatamente napoletana, ma ben stesa e con un leggero cornicione. La novità del 2024? Una nuova ape, sempre Verde Pistacchio, è arrivata per questa stagione anche all’Isola delle Vignole (dove da poco è ripartito un progetto di eventi e coltivazione alla storica Trattoria), esattamente davanti alla fermata del vaporetto Vignole. Dal 31 maggio è ufficialmente operativa.

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