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Sabato, 15 Giugno 2024
Venezia

C’è un’isola di fronte a Venezia dove ci si ritrova in aperta campagna tra orti, vigneti e nuovi progetti

La fertilissima isola delle Vignole è un posto dove si coltiva di tutto. C’era una storica trattoria che però ha chiuso e ora diventa un progetto nuovo grazie ad un gruppo di amici

Sono trascorsi quattro anni – maggio 2020 – quando Antonio Vianello, per tutti Toni, ha “tirato i remi in barca” come dicono alcuni e ha chiuso la Trattoria alle Vignole sull’isola delle Vignole nella Laguna di Venezia. Parliamo di un piccolo ma floridissimo pezzo di terra dove si coltiva di tutto ma dove abitano solo 50 persone. Siamo giusto a est di Venezia, sopra l’isola della Certosa.

La Trattoria dei veneziani doc e degli adolescenti in barca

La vista davanti alla Trattoria sull'Isola

Quel luogo amatissimo, descritto come uno dei posti migliori in circolazione per i tramonti, ricordato da veneziani più o meno giovani per le gite in barca con le fidanzate e i fidanzati dell’adolescenza, per il bicchiere di rosso e gassosa che il padre di Toni serviva ai suoi ospiti, per le costicine e i piatti veneziani, era rimasto chiuso fin da allora. Vianello ne parla tra la commozione dei presenti: “Della mia infanzia ricordo che abitavo in questa casa. Ero piccolino e mio padre mi prendeva in braccio con i pantaloni corti, con i piedi nudi e ben puliti, e mi metteva nella tinozza a pigiare l’uva. Per noi ragazzini era un gioco, come premio ci davano un dito di mosto. Un nettare buonissimo, dolcissimo. Dopo 60 anni il cerchio si chiude. Da padre in figlio, adesso io produco vino, e ne sono orgoglioso”.

Un nuovo vigneto di Dorona, il vitigno lagunare torna a popolare la zona

A definire le linee guida del nuovo progetto, Isola Le Vignole, è una cordata di cinque soci, che si presenta come un gruppo eterogeneo di amici. A Toni Vianello si aggiungono Carlo Zangrando, che all’Isola delle Vignole ha un agriturismo e coltiva la terra, Roberto Boem, titolare del tour operator Destination Venice, l’avvocato Francesco Ghisini e poi Marco Perco, produttore dell’azienda di vini Roncus di Capriva del Friuli in Friuli-Venezia-Giulia. “Io vengo dal Collio Goriziano. Come vignaiolo qui ho trovato un terreno incredibile per il vino. Va recuperata la storia della laguna” spiega lui per motivare il suo progetto. Perco già diversi anni prima aveva piantato su questa isola alcune viti di Dorona, ma oggi il progetto assume un contorno ancora più grande e specifico.

Alcuni campi coltivati nei pressi della Trattoria

Come sarà la nuova Isola delle Vignole

I due ettari di terreno direttamente sull’acqua vicini alla Trattoria accoglieranno a breve nuove viti di Dorona, che potranno essere vinificate nel giro di tre anni. Il progetto prevede un vigneto, dove passa già un piccolo canale, un ponticello e un habitat già popolato da diverse specie avicole della zona. La vicina Trattoria serve invece come luogo dove fare eventi, degustazioni private, anche cerimonie. L’Isola è il terreno di questa formazione agricola e lagunare, che Carlo Zangrando si ripromette di portare avanti con percorsi guidati, visite all’orto e formazione. Gli eventi, che sono già partiti in piccolo, saranno esclusivamente privati e potranno garantire la possibilità di conoscere l’isola, una delle meno note, rispettandone comunque la quiete. “È impegnativo, ma affascinante. Noi siamo stati subito entusiasti” chiude Roberto Boem.

Isola Le Vignole

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