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Sabato, 18 Maggio 2024
Venezia

Nuovi hotel a Venezia e in Laguna. Le novità del 2024

Ristrutturazioni e passaggi di mano toccheranno e stanno toccando il settore dell’ospitalità veneziano, il mercato più particolare (e problematico) per il turismo nostrano

Non basterà il ticket d’ingresso a dissuadere i turisti dal visitare Venezia. Il capoluogo veneto non smetterà di accogliere i visitatori alto spendenti, anzi sta apparecchiando un’offerta ancora più ampia per i mesi e gli anni a venire (offerta peraltro, già molto ampia nel segmento lusso, come testimoniano tutti i ristoranti d’albergo di cui abbiamo parlato in questa mappa). Tra le novità ci sono marchi conosciuti, passaggi di proprietà e restauri. Con qualche specifica da fare e una certa prudenza da associare alle date di fine lavori.

I nuovi hotel a Venezia: una questione complicata

Forse la cosa è poco nota al di fuori dei confini della città, ma a Venezia (Venezia Venezia, non nel resto della Laguna) dal 2017 non si possono convertire gli edifici esistenti in nuovi alberghi. La delibera fu approvata con riferimento ad alberghi di tutti i tipi ma anche di b&b, con la motivazione che la città ospitava già quasi 50.000 posti letti. In quel modo si bloccava l’automatismo che permetteva di trasformare strutture di vario tipo in attività ad uso turistico e ricettivo. Da quel momento in poi, ogni trasformazione (anche l’aggiunta di una singola camera) doveva diventare oggetto di una specifica delibera del consiglio comunale. Questo non impediva deroghe specifiche oppure vietava alle grandi aziende di installarsi nella laguna, dunque anche in Giudecca o Tronchetto, fuori dai confini canonici di Venezia, nonché l’acquisizione o l’affitto di alberghi già esistenti. 

L’ultima apertura deliberata: l’hotel Nolinski

Accadde nel 2022 con la decisione di dare il via alla trasformazione dell’ex Camera di Commercio di Venezia in un hotel 5 stelle lusso del gruppo francese Evok. Stiamo parlando del Nolinski, a pochi passi da San Marco, con le sue 43 camere, il cocktail bar con una biblioteca di 4000 libri (ne abbiamo parlato qui) e un ristorante che dovrebbe aprire nel 2024, gemello di quello 2 stelle Michelin di Parigi. L’hotel ha invece aperto nel 2023 dopo che la proprietà aveva preventivato una spesa di 25 milioni di euro per la struttura. Per questo è difficile parlare di “nuove aperture” nel settore dell’ospitalità a Venezia e anche perché il rischio, sempre dietro l’angolo, è che si alimenti una cultura che dipinge Venezia esclusivamente come un parco giochi per turisti (ricchi).

Le novità negli alberghi di Venezia. Il caso Bauer

La terrazza dell'Hotel Bauer, ora chiuso

Tra le novità di cui si è più parlato, con l’orizzonte fissato inizialmente al 2025, c’è la riapertura dell’hotel Bauer, sempre vicino a San Marco, un edificio storico di grande pregio artistico le cui origini risalgono addirittura al 1500. Solo dalla fine dell’800 invece svolse ufficialmente la funzione di albergo. Acquistato dalla società austriaca SIGNA prime selection, che già gestisce alcuni alberghi nel mondo e molti patrimoni immobiliari, è chiuso dal 2022 per lavori di ristrutturazione e ammodernamento. Secondo il progetto iniziale, le camere sarebbero state in tutto 120, la metà suites e una suite presidenziale, a cui si aggiungere un alimentari con un’enoteca e un patio esterno al piano terra nonché un ristorante e un cocktail bar al settimo piano. La gestione dell'hotel sarebbe passata nelle mani di Rosewood Hotels, importante catena internazionale, tuttavia il gruppo Signa ha affrontato nel 2023 importanti dissesti economici che potrebbero rimettere in discussione tutto il piano di sviluppo, nonché bloccare i lavori per mancanza di fondi. 

Residenza Grünwald si trasforma in appartamenti? 

NUMA Residenza Grünwald

Collegato al precedente progetto c'è anche quello di Residenza Grünwald, una sorta di appendice dell'Hotel Bauer afferente alla medesima proprietà, Signa. Il progetto iniziale, la cui notizia risale a poco tempo fa, prevedeva che la struttura fosse gestita da Numa Group. Chiusa dal 2022, ha seguito lo stesso iter del Bauer, preparandosi alla ristrutturazione ad opera dello stesso architetto Alberto Torsello e con la stessa data di fine lavori fissata al 2025 (su cui è ancora tutto da vedere). La nuova destinazione avrebbe previsto la presenza di 19 appartamenti e 2 altane, con spazi cucina pensati anche per residenze a lungo raggio. 

Hotel Gabrielli gestito da Starhotels

Hotel Gabrielli in mano a Starhotels

Il gruppo di ospitalità italiana Starhotels guidato dall’amministratore delegato Elisabetta Fabri a Venezia può già contare su una struttura, lo Splendid Venice (proprietari anche dell’Hotel Inghilterra di Roma di cui abbiamo parlato qui). Nel 2022 ha preso in affitto dalle mani della famiglia Perkhofer che lo gestisce da quando esiste, la metà dell’800, l’hotel Gabrielli situato in Riva degli Schiavoni. La ristrutturazione cominciata in quell’anno porterà la struttura all'inizio del 2025 con 73 camere, un giardino in stile veneziano di 600 metri quadrati e ovviamente un’offerta ristorativa per i propri ospiti, nonché molo privato e Spa interna.

Ex Hotel Benvecchiati diventa Only You Hotels

Hotel Bonvecchiati

Altro passaggio di mano, quello che riguarda l’ex Hotel Bonvecchiati, chiuso nel 2023 e in attesa di riaperura post-ristrutturazione. Come ribadito anche nei giorni scorsi, prenderà possesso dell’edificio Palladium Hotel Group, catena di alberghi che avrà qui la sua prima sede italiana in città. Dal 2025, data che sarà poi verificata solo dal tempo effettivo di fine lavori, nell’ex hotel si innesterà il marchio Only You con una proposta sempre nel segmento lusso e un contratto di affitto ventennale del valore di 140 milioni di euro.

Hampton by Hilton Tronchetto Venezia

Hampton a Venezia Tronchetto

Con il marchio Hampton in franchising, il gruppo Hilton dovrebbe ampliare la sua presenza all’interno della laguna con una nuova apertura a Tronchetto, l’isola artificiale a ovest di Venezia. Qui le camere dovrebbero essere 324, con due aree ristorazione e sale conferenze, ripetendo lo schema business ma anche leisure che si trova all’imponente Molino Stucky sulla Giudecca, proprietà di Hilton (ne abbiamo parlato qui).

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