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Venerdì, 24 Maggio 2024
Agriturismi

Lei designer lui geometra si trasferiscono in un agriturismo toscano per fare cucina vegetale

Marta Carrera e Andrea Morandi sono cuochi autodidatti che facevano tutt’altro. Partiti con lo street food vegetariano a bordo di una bici, ora cucinano alla Fattoria San Martino di Montepulciano. Ma non smettono di viaggiare

Marta Carrera e Andrea Morandi hanno cambiato mestiere radicalmente. Ma poi, a guardar bene, quello che fanno oggi non è così distante da quel che era qualche anno fa. Partiti come designer e geometra, ora cucinano in un agriturismo di Montepulciano, pensando a ogni servizio come a un piccolo progetto. Dalla lista della spesa con prodotti vegetali al disegno del menu, passando per gli eventi personalizzati che immaginano per chi li viene a cercare, alla Fattoria San Martino e altrove. Lei piemontese e lui bresciano, hanno scelto quest'angolo di Toscana per trasferire il progetto Ortociclone dopo esserci passati — un po’ per caso — durate un viaggio per imparare le cucine vegetali d’Italia. La loro storia.

La fattoria San Martino a Montepulciano

Andrea Morandi e Marta Carrera, ideatori di Ortociclone

Marta Carrera ha 36 anni ed è di Pinerolo, in Piemonte; Andrea Morandi ne ha due in più, ed è nato a Brescia. I due si incontrano nel 2018 nella città lombarda, come ci racconta Carrera: “Io mi occupavo di design e facevo la ricercatrice al Politecnico di Milano. Seguivo un progetto con focus sulla salute mentale con gli Ospedali Civili di Brescia, che voleva tra le altre cose riprogettare alcuni spazi verdi. Andrea era uno degli interlocutori”. Morandi, dopo studi da geometra, aveva lanciato nel 2015 Ortociclo, un servizio di selezione di frutta e verdura bio distribuita door-to-door a bordo di una bici.

Marta Carrera e Andrea Morandi al lavoro alla Fattoria San Martino

Poi ha cominciato, sempre in sella, a cucinare street food vegetariano e servirlo su strada (un nuovo caso simile l’abbiamo raccontato qui). “Marta mi dava una mano. Nemmeno lei aveva esperienza in cucina ma era già molto appassionata di sostenibilità, e del ruolo che ha la cucina”. Dopo il covid l’attività ambulante si ferma un po’, e riparte come Ortociclone, per fare catering personalizzati d’impronta vegetale.

Il viaggio di Ortociclone alla scoperta delle cucine vegetali italiane

Nella primavera del 2021 eravamo un po’ più liberi e abbiamo pensato a Mediterraneo quanto Basta”. Un lungo viaggio ancora on the road però a bordo di un furgone, “finanziato con un crowdfunding. Alla fine abbiamo mandato ai sostenitori un libro con racconti, foto e ricette”. Sono partiti infatti per cercare il ‘cibo perfetto’ attraverso sette regioni, da Torino a Pantelleria, entrando nelle cucine di chi li ha ospitati — dalla nonnina allo chef — per imparare piatti tradizionalmente vegetali. “C’era un percorso, ma ci siamo tenuti spazi liberi. Su consiglio di un amico, mentre attraversavamo la Toscana, siamo arrivati anche alla Fattoria San Martino, qui a Montepulciano. Un posto che ci è rimasto nel cuore e dove abbiamo voluto tornare, una volta che il viaggio si è chiuso”. 

Ravioli freschi di Ortociclone alla Fattoria San Martino

Il progetto Ortociclone alla Fattoria San Martino a Montepulciano

Nel 2023 Carrera e Morandi spostano il loro Ortociclone pochi chilometri fuori da uno dei borghi più affascinanti della Toscana. Lo sanno bene gli stranieri che frequentano Montepulciano da decenni, e che spesso cercano interpretazioni diverse della cucina locale. “La Fattoria San Martino fa vegetariano da 25 anni”: così hanno voluto Karin Lijftogt e Antonio Giorgini, i proprietari che hanno rimesso a nuovo la villa ottocentesca aprendola per l’accoglienza e impiantando un orto. “Ci siamo sentiti accolti e ora siamo qui. Anche se Ortociclone continua a essere mobile e itinerante”. I due ‘chef senza diploma’ proseguono infatti a immaginare eventi personalizzati, dai matrimoni ai retreat di yoga, mettendo al centro la cucina plant-based e curando l’allestimento e umore generale.

Cosa si mangia alla Fattoria San Martino dove cucina Ortociclone

Un po’ delle verdure viene dal nostro orto e un po’ da produttori che conosciamo bene, tra Montepulciano e il Lago di Bolsena”. La proposta cambia ogni giorno in base a quel che si torva trova, “i proprietari ci lasciamo carta bianca e siamo liberi di sperimentare”. La carta è quindi fissa, un pasto completo costa 48€, ma ci si può trovare qualcosa di sempre diverso. Dal viaggio lungo Stivale hanno riportato piatti “come i ravioli panteschi di acqua e farina con ripieno di ricotta e menta. Qui usiamo quella di pecora, perché a Montepulciano c’è una tradizione di casari sardi”.

Le pizzottelle di Ortociclone alla Fattoria San Martino

Influenze di casa invece nella 'loro’ bagna cauda, “senza le acciughe ma con un’alga particolare. E a volte sostituiamo l’aglio con l’aglione della Val di Chiana”. Andrea, tra i due, è quello specializzato in impasti, “facciamo sempre una pizzottella condita in una varietà di modi, e il pane da grani antichi”. Poi c’è il carpione di sedano rapa, carciofi imbottiti con uova in camicia, fregola alle erbette di campo e dessert, magari a base di ricotta e zest di arancia. Tutto quanto, su richiesta, arriva anche in versione vegana.

Per la foto di copertina: crediti Andrea Riviera; per tutte le altre: crediti Fattoria San Martino.

Fattoria San Martino

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