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Sabato, 15 Giugno 2024
Botteghe Mercati

A Milano la trattoria di periferia ora diventa anche micro salumificio e apre una bottega

Nella zona tra Corvetto e Fondazione Prada Giorgio Raffaghelli e Lorenza De Rossi hanno aperto da 5 anni Sottobosco. In questi giorni di maggio 2024 raddoppiano con Sottobanco, una bottega di quartiere e anche piccola enoteca

Sottobosco ha aperto in Via Don Bosco a Milano nel 2019: nella zona c’era già la Fondazione Prada a fare da attrattore, ma la scelta all’epoca risultava comunque pionieristica. Nelle strade attorno a Piazza San Luigi non esisteva granché dal punto di vista dell'offerta gastronomica se non qualche storico ristorante residuato degli Anni Ottanta. 

La ristorazione nell’area di Piazza San Luigi a Milano

Solo dopo qualche tempo la piazzetta è stata pedonalizzata e sono nati nuovi ristoranti (come Armonia o Domish), acclamati cocktail bar (Canaglia), ricercate birrerie (Usti e OFF Flavour) e curiosi caffè (Pedrinho). In tutta questa trasformazione Sottobosco ha continuato a lavorare e a far da punto di riferimento per i golosi, i curiosi, i turisti che si spingono fin qui e per i tanti uffici che stanno crescendo in zona. Il tutto a suon di piatti tradizionali lombardi, piemontesi e talvolta di altre regioni italiane, senza mai mollare il colpo sulle produzioni interne. Sottobosco infatti si è sempre considerato non solo un ristorante, ma anche un laboratorio: conserve, giardiniere e salumi fatti in casa sono stati dal primo giorno una caratteristica identitaria di questo progetto con l’obiettivo di rendere più personale la cucina. 

La nascita di Sottobanco a Milano

Verso la fine del 2022 c’è stata la possibilità di prendere un altro piccolo spazio commerciale, proprio affacciato sulla piazza, nello stesso edificio del ristorante ma dietro l’angolo. E così pian piano ha iniziato la gestazione del progetto Sottobanco: 20mq di cui quasi la metà occupati da una cella frigo necessaria per gli affinamenti dei salumi e per le conserve fatte in casa nella cucina del ristorante facilmente connessa tramite cortile condominiale. Il resto dell’offerta? Vini, oli e qualche altra ghiottoneria a seconda delle disponibilità dei fornitori. Il nuovo Sottobanco è una vera bottega, non ha infatti una somministrazione non potendo disporre di servizi igienici. Per cui si può prendere un tagliere, delle olive, un po’ di giardiniera e mettersi in piazza. E per il vino? Giorgio Raffaghelli assieme a Roberto Perini - l’oste che gestisce il Sottobanco - hanno trovato una tipologia di calice in plastica brevettato che dà la sensazione del cristallo pur non essendolo e che può così essere adatto ad una consumazione di strada. Poi chi vuole può appoggiarsi anche agli sgabelli e sui tavolini esterni o sul tavolo sociale interno. 

Sottobanco: dalla bottega agli aperitivi

Ma al di là delle consumazioni attinenti alla tipologia “aperitivo”, Sottobanco vuole essere una bottega e quindi offre non solo bottiglie di vino a prezzo di scaffale, ma anche tutte le preparazioni da comprare a peso: salmerino affumicato, carne salada di manzo (25€ al kg), coppa (40€ al kg), kaminwurst, pastrami di manzo (43€ al kg) e così via. Quasi tutto fatto in casa e in vendita anche per chi vuole fare semplicemente la spesa. Per il resto taglieri di salumi e formaggi (tra i 10 e i 12€) e un cestino per aperitivo da asporto con quattro assaggi. Ma tutto il resto ce lo racconta Giorgio nel video qui sopra.

Sottobanco

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