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Domenica, 19 Maggio 2024
Botteghe Mercati

In tutta la città di Como c’è una sola pescheria e lavora da 90 anni

Parliamo di Pescheria Guerci. Chi frequenta Como, come turista o come residente, non può ignorare che c’è un indirizzo famoso per il pesce. Qualcuno parte anche dalla Svizzera per comprare qui

Alla Pescheria Guerci chiunque nella città di Como è passato almeno una volta nella vita, chi solo di passaggio e chi per lasciarsi tentare dal fresco del banco. Da decenni nella centralissima Via Muralto, una delle strade più antiche dentro alle mura romane della città, è punto di riferimento per chi cerca il pesce buono e il servizio delle botteghe come quelle di una volta. Soprattutto perché rimane l’unico negozio di pesce in tutta Como.

Dal carro col pesce ligure alla pescheria vera e propria

Il banco di gastronomia di Pescheria Guerci ph. Ilaria Arnaboldi

L’attività della pescheria nasce novant’anni fa. Nel 1934 Carla Guerci fa arrivare il pesce azzurro dalla Liguria, sua regione d’origine, e lo vende al mercato su un carro che trasporta a mano. Gli affari vanno bene e dal mestiere di ambulante apre un negozio: prima in via Cinque Giornate – oggi una delle più frequentate dai turisti in visita sul lago – e poi dalla metà degli Anni ‘80 nella sede che mantiene ancora oggi quel nome, al numero 35 di via Muralto, tra le altre insegne di alimentari che colorano il quartiere. A occuparsene è il figlio della signora Guerci, Gianluigi Soracco, almeno fino al 2018, quando il titolare diventa Gianni Bazzoni, che alla pescheria di Como lavora da due decenni.

Pescheria con cucina: come si mangia da Pescheria Guerci

La pescheria in realtà ha anche un passato di rosticceria, e fino a vent’anni fa erano previste due sale separate: una per la vendita al dettaglio del pesce e una per il banco gastronomia con i piatti pronti, tra cui anche cotolette e vitello tonnato. Poi la scelta di specializzarsi solo sull’ittico: la gastronomia rimane ancora oggi, ma da Guerci si vende solo cucinato di pesce. Dalla piovra in insalata alla moussaka di tonno, spiedini di gamberi e salmone e branzino coi funghi, la formula è quella della “bottega con ristoro”: oltre al bancone della pescheria, in negozio sono allestite due aree dedicate alla pausa pranzo e non solo, basta scegliere tra i piatti del giorno e portarsi il vassoio al tavolo (non è previsto un vero e proprio servizio, non è un ristorante).

Alcune sedute interne per mangiare sul posto ph. Ilaria Arnaboldi

Le proposte che escono dalla cucina vanno dalle ricette della tradizione mediterranea alle ispirazioni fusion e il protagonista è sempre il pesce, in ogni sua forma. “Vent’anni fa abbiamo iniziato a preparare anche il sushi” racconta a CiboToday il titolare Gianni Bazzoni “non era ancora così diffuso ma se ne cominciava a parlare, per noi è stato un modo per cavalcare l’onda e valorizzare la nostra materia prima”.

Sushi di pesce e tartare sul lago di Como

L'angolo della gastronomia da Pescheria Guerci ph. Ilaria Arnaboldi

L’idea di dedicarsi alla gastronomia ittica nasce proprio dalla volontà di specializzarsi ulteriormente e di concentrare ancora di più la qualità sul prodotto, oltre che sul servizio. Insieme al sushi, tra i crudi proposti si possono trovare carpacci, ceviche e soprattutto tartare di pesce. “Sono il prodotto che vendiamo di più, ne facciamo veramente tante di tonno, salmone e branzino” continua Bazzoni “ma vanno tanto anche l’insalata di mare e il fritto misto”. Una domanda equilibrata di ricette classiche e rivisitate, per una clientela che si divide in modo più o meno omogeneo tra chi a Como è cresciuto – e magari anche nato – e i turisti dal mondo in visita al lago.

Turisti e gente che arriva dalla Svizzera per questo pesce

Tanti clienti ci hanno visto nascere. I turisti sono le persone in più che fanno la differenza per il negozio, soprattutto nella bella stagione. Però di base si lavora con la clientela fissa della città, molti vengono anche dalla Svizzera apposta per rifornirsi da noi, perché non hanno grosse pescherie vicine al confine” spiega il titolare.

L'esterno della pescheria a Como ph. Ilaria Arnaboldi ph. Ilaria Arnaboldi

Ma una curiosità rimane e viene da chiedersi come mai, in una città di lago abitata da 80mila residenti, esista un solo negozio di pesce. Certo, fatta eccezione per l’offerta del mercato comunale, che però si tiene solo tre giorni a settimana. “Lavorare il pesce è difficile, è un mestiere che richiede sacrificio e manualità, sia per trattare il pesce fresco sia per cucinarlo. E soprattutto il cliente ha bisogno di una cura particolare, a maggior ragione quando si parla di un prodotto di ottima qualità che non tutti sanno preparare” e per Bazzoni la cura riservata e la fiducia ricambiata dai clienti sono i punti di forza del negozio.

Il paté di lago in vasetto da Pescheria Guerci

E poi c’è la questione del pesce di lago. Parliamo di pesce persico (classico col risotto e tanto burro), lavarelli (soprattutto in carpione) e agoni o missoltini, quando vengono essiccati e accompagnati con la polenta, specie del lago che nonostante stiano trovando un nuovo e lento equilibrio naturale, non è più così facile trovare. Anche perché, come ricorda Bazzoni, mancano i pescatori. Da Guerci si prepara e si vende anche il paté di lago in vasetto, solo durante le festività natalizie. Una specialità da provare su un crostino caldo, se già si pensa a qualche idea per il prossimo cenone in famiglia.

Pescheria Guerci

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