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Martedì, 21 Maggio 2024
Cocktail Bar

I migliori cocktail bar d’albergo a Roma

Tra i precursori della grande diffusione della mixology nelle metropoli, ci sono stati i cocktail bar d’albergo. E Roma non è stata – e non è – immune dal fenomeno. La mappa che racconta gli indirizzi migliori

Nei migliori hotel di Roma si trovano spesso anche ottimi cocktail bar. Un panorama sempre più variegato — tra recenti aperture e novità in arrivo — con strutture che non rinunciano più ad un comparto food&beverage di alto livello. Non solo buoni ristoranti, quindi, ma anche banconi pronti ad accogliere ospiti e clienti esterni che così hanno la possibilità di sentirsi a loro volta un po’ in vacanza. Se è vero che la storia della mixology si è fatta anche nei grandi bar di albergo, abbiamo composto una mappa delle insegne che portano avanti questa tradizione, da tenere presenti per aperitivi e dopo-cena diversi dal solito.

Bivium
Santa Cocktail Club
Lumen Cocktails & Cuisine
Julep
Hassler Bar
47 Circus Roof Garden
The Rome Edition Punch Room
Amaro
Bar Locarno
The Court Rome
W Rome
Stravinskj Bar
Ristorante

Bivium

La catena internazionale Six Senses è approdata a Roma nel 2023 inaugurando a nei pressi di Piazza Venezia una struttura che si ispira alla grandezza della Roma Antica. La proposta gastronomica prende ispirazione dal Mediterraneo e dalle sue atmosfere, con la chef Nadia Frisina che lavora in prevalenza prodotti vegetali. La mixology ha un suo spazio dedicato, con un lungo bancone in marmo Verde Alpi e una carta dai retroscena fantasiosi. Prende spunto infatti dal progettista Lucio Modesto, il personaggio di un manga giapponese che si immagina vivesse nella Capitale due millenni fa. Alla sua storia sono legati i drink che portano il nome degli imperatori; come il Costantino, una miscela di aguardiente, limone, menta e tonica (20€).


Bivium

Cocktail bar

Santa Cocktail Club

Il “Garden Cocktail Club” Santa si trova sul rooftop dell’Hotel l’Orologio, per la precisione al suo quinto piano. Siamo su Corso Vittorio Emanuele II, con una vista che spazia dal Pantheon all’Altare della Patria e un progetto affidato ai gestori dell’omonimo cocktail bar di Firenze. I drink, qui, sono presentati in bicchieri dal design particolare e propongono ricette che ricordano la “casa madre” fiorentina. Spiriti e distillati pregiati, combinati a preparazioni artigianali a base di frutta e botaniche di stagione, da abbinare ad assaggi o piatti più robusti per una vera e propria cena. Il prezzo medio dei miscelati è di 18€.


Santa Cocktail Club

Ristorante

Lumen Cocktails & Cuisine

Il Lumen è il ristorante e cocktail bar dell’elegante Hotel St. Regis, aperto dal gruppo Marriott a Roma nel 2019. La formula è quella dell’all day dining, e il locale modula la sua proposta dalla colazione alla cena, passando per l’ora del tè. La mixology è sofisticata quanto la gastronomia, con una carta che comprende grandi classici — Gin & Tonic, Mojito e Rossini — insieme a proposte signature. Come ad esempio l’Atollo, a base di Gin Monkey 47, Americano Cocchi, Italicus, succo di limone e sciroppo di zucchero (22€). Ci sono inoltre una sezione di mocktail — tra cui il Polygonia, con ananas, cardamomo, lampone e succo di limone, 15€ — e una collezione di distillati pregiati.

Lumen
 

Cocktail bar

Julep

All’interno dell’Hotel de la Ville, albergo di Rocco Forte in un palazzo del XVIII secolo su Via Sistina, il Julep è un salotto confortevole nel quale prendere un tè oppure ordinare un drink. Il filo rosso della proposta è il vermouth, vino fortificato da sorseggiare da solo o assaggiare in cocktail creativi. I bartender lo propongono ad esempio nel Rockabilly, preparato con Bourbon, vermouth rosso Carpano, Campari, gomma arabica e caffè (24€). Non mancano i classici internazionali e gli analcolici, anch’essi a base di preparazioni fatte in casa. Come ad esempio il Shag, con cordiale al mandarino e arancia, succo di lime fresco, ginger beer e menta (19€).

Julep
 

Cocktail bar

Hassler Bar

L’hotel cinque stelle lusso Hassler si trova in cima alla scalinata di Trinità dei Monti dal 1893, e proprio quest’anno festeggia 130 anni di una storia che per buona parte si è svolta sotto gli occhi della stessa famiglia. I Wirth — oggi i fratelli Veruschka e Roberto Jr. — lo conducono infatti da un secolo (come abbiamo raccontato), accogliendo tra rivestimenti in marmo, specchi e terrazze panoramiche decine di star che lo scelgono per le loro vacanze. Oltre al ristorante fine dining Imàgo, è a disposizione anche dei clienti esterni l’Hassler Bar. L’ambiente ricorda il glamour degli Anni Quaranta, con arredati nei colori del cuoio e del legno scuro. Qui si può venire per l’aperitivo o il dopo cena, ordinare un calice di bollicine o un drink Special della casa. Tra tutti il Trinità dei Monti, con vodka alla vaniglia, cranberry e Champagne (24€).


Hassler Bar

Ristorante

47 Circus Roof Garden

Dalla terrazza del 47 Boutique Hotel il colpo d’occhio è quello sul Circo Massimo, Santa Maria in Cosmedin (la chiesa della Bocca della Verità) e ancora oltre, verso Trastevere e ancora Piazza Venezia. Il Roof Garden all’aperto è attivo tutto l’anno — con ombrelloni e stufe per i giorni più freddi — e propone aperitivi con vari assaggi serviti su una scenografica “giostra”. Chi ha più appetito può ordinare una selezione di salumi e formaggi (25€) e accompagnarla con un drink originale. Come il 47 Punch Vintage, a base di rum scuro, succo di lime, sciroppo Falernum, granatina e angostura (18€). Molte opzioni anche tra i “mocktails”, poi bollicine al calice e birre artigianali.


47 Circus Roof Garden rid

Cocktail bar

The Rome Edition Punch Room

Da pochi mesi (come abbiamo scritto), ha aperto le porte a due passi da Via Veneto l’Hotel Edition. Ancora un altro brand dell’accoglienza internazionale che ha deciso di puntare su Roma, collocandosi proprio nella zona che rese celebre la Dolce Vita degli Anni Sessanta. Food&beverage di grande rilievo, con il ristorante Anima condotto da chef Paola Colucci — già da Pianostrada — e un settore mixology al quale è stato dato un taglio particolare. Il tema è quello del punch, una miscela alcolica preparata dal XVII secolo con ingredienti dalle grandi rotte commerciali: spiriti europei, spezie e agrumi da Africa e Oriente, tè dalla Cina e India e zucchero dall’India. In un salotto con boiserie, bancone in marmo Rosso Levanto e caminetto, si servono Britannia Punch (gin, vermouth, menta, sambuco, Pimm’s, mirtillo e cetriolo, 18€) e Diplomatic Immunità (rum, ginger-lemongrass, vermut, tè, mezcal, cumino e mango, 18€). C’è spazio anche per l’accompagnamento gastronomico, con mini pan brioche con crudo di gamberi (18€) ed “air bags” di rapa rossa con baccalà mantecato (16€).


Edition Punch Room

Cocktail bar

Amaro

All’interno del Villa Agrippina del gruppo Melià si trova un cocktail bar grande e trasversale come un ristorante (anche se nella struttura c’è già il ristorante Follie guidato dallo chef Luciano Monosilio). Amaro è il nome di questo luogo che si distingue subito per i colori interni, con prevalenze di blu e nero e il piccolo banco centrale, che fa da focus per l’intera sala. Nel menu dei cocktail, oltre ai classici, troviamo una carta di signature (tutti a 18€) in cui ci sono ispirazioni da diverse parti del mondo. Qualche esempio? Il Grand Bazaar con gin infuso al rosmarino, liquore Pimento DRAM, scorza d'arancia, acqua tonica oppure l’Azul con tequila reposado, succo di lime, sciroppo di basilico ed agave, pistacchio. Da mangiare, pinchos e tapas. 


Amaro

Cocktail bar

Bar Locarno

Riferimento storico per la mixology in albergo, il bar Locarno si trova dentro l’hotel Locarno di Via della Penna, vicino a Piazza del Popolo e via del Corso. Il punto forte è sicuramente il giardino che si vede direttamente da strada dove accomodarsi d’estate. Non manca però una bella sala interna con vista direttamente sul bancone. Quella che c’è qui è una mixology non spericolata che può incontrare il gusto di un ampio pubblico: in carta tra i signature troviamo variazioni sugli champagne cocktail e sui Martini, oltre ad opzioni più classiche. Da non perdersi anche il menu dei piatti. È aperto dalla mattina a dopo cena. 


Locarno

Cocktail bar

The Court Rome

Tra i cocktail bar con più vista di Roma, c’è questo indirizzo all’interno di Palazzo Manfredi che ha il pregio di guardare direttamente il Colosseo. Praticamente tutto all’aperto, offre l’occasione per gustare buoni drink con tramonti eccezionali e viste abbastanza uniche in città. Il bar è guidato dal bar manager Matteo Zed, che nel 2019 ha anche pubblicato un libro sugli amari. Questa vocazione a fondere l’Italia con la miscelazione internazionale si trova anche nella carta dei signature, che cambia spesso. Non manca l’opportunità di mangiare qualcosa o di scegliere anche mocktail (cocktail analcolici) e classici. 


The Court-2

Altro

W Rome

È il cocktail bar all’interno dell’hotel W Rome nei pressi di Via Veneto della catena internazionale W (Marriott). Di recente al timone del bar è arrivato Mattia Capezzuoli, dopo numerose esperienze nell’ambito della mixology milanese. Il cocktail bar qui, oltre a godere dello spazio esterno, è in una sala che rievoca i fasti della classicità e dell’antica Roma. D’estate i cocktail si bevono anche sulla terrazza con vista dell’hotel. Spesso vengono organizzati dj-set ed eventi. 


W Rome

Cocktail bar

Stravinskj Bar

Uno dei primi cocktail bar d’albergo a farsi apprezzare sulla piazza romana è stato, senza alcun dubbio, lo Stravinskj Bar. Si trova all’interno dell’Hotel De Russie del gruppo Rocco Forte, nelle immediate vicinanze di Piazza del Popolo. Il cocktail bar, pensato per l’aperitivo, la cena e il dopo cena, si sviluppa in un bel giardino esterno. In menu troviamo una serie di classici della casa, come il The Stravinskj per l’aperitivo, con Prosecco, frutti di bosco, fiori di zafferano, olii essenziali di agrumi, frutto della passione e spezie aromatiche. Bella anche la carta tutt’altro che trascurata degli analcolici. 


Stravinskj Bar

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