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Venerdì, 19 Luglio 2024
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In Costiera Amalfitana la locanda dell’Ottocento ora hotel di lusso incentrato sulla dieta mediterranea

L’Hotel Caruso del Gruppo Belmond si trova a Ravello, incastonato su un promontorio che domina la Costiera Amalfitana. Una struttura del XI Secolo che punta tra l’altro anche a valorizzare e far conoscere i prodotti gastronomici campani attraverso la propria cucina e una serie di eventi tematici

La Costiera Amalfitana è una propaggine campana di bellezza unica, dove in pochi chilometri si custodisce una storia gastronomica incredibile. Qui si trovano borghi come Positano, Amalfi, Cetara, Minori e Maiori: villaggi con una tradizione centenaria famosi in tutto il mondo per le proprie eccellenze culinarie. Prodotti come i limoni di Amalfi, la colatura di alici, i pomodori del Vesuvio, i presidi Slow Food e DOP del vicino Cilento, sono solo alcune delle chicche gastronomiche che convergono nella cucina dell’Hotel Caruso. Una struttura a 5 stelle lusso del gruppo d’hotellerie Belmond che punta sulla scoperta e valorizzazione della famosa dieta mediterranea.

Hotel Caruso, del Gruppo Belomond, in Costiera Amalfitana-2

La Storia dell’Hotel Caruso a Ravello: Da Locanda a Indirizzo di Lusso

L’Hotel Caruso sta arroccato a 300 metri sul livello del mare, sul promontorio amalfitano. Questo palazzo dell’XI secolo fu costruito dalla nobile famiglia Afflitto, che si innamorò dei panorami di Ravello dopo un naufragio al largo della costa. Così nacque questo edificio in cima alla scogliera, circondato dalle rovine del ricco patrimonio culturale dell’antico mondo romano. Nel 1893, l’albergatore Pantaleone Caruso trasformò l’intero edificio in una locanda, che divenne progressivamente un rinomato ritrovo per l’alta società. Qui soggiornavano i membri del celebre circolo britannico Bloomsbury Group, tra cui Virginia Woolf, nonché il luogo preferito di Greta Garbo, Humphrey Bogart e Jackie Kennedy. Nel 2000, il Gruppo Belmond acquistò la struttura dando vita a un importante riqualificazione rispettosa della storia. Ancora oggi, infatti, chi soggiorna all’Hotel Caruso può passeggiare lungo il colonnato fatto erigere nel XVI Secolo, ammirare gli affreschi di artisti locali e il raro Matisse custodito all’interno.

La Costiera Amalfitana dall'hotel Caruso

L’Importanza della Dieta Mediterranea all’Hotel Caruso

Tra giardini terrazzati a picco sul mare, agrumeti e ulivi, l’Hotel Caruso sintetizza la maestosità della macchia mediterranea, soprattutto in cucina. Questo è possibile grazie all’attenta selezione di produttori rappresentativi del territorio amalfitano e campano da parte dell’Executive Chef Armando Aristarco. Nato a Torre del Greco, una cittadina tra Ercolano e Pompei, Aristarco si è formato nelle cucine dell’Oliver Glowig di Roma (2 stelle Michelin) e del VUN Andrea Aprea al Park Hyatt di Milano. All’interno dell’hotel ci sono due ristoranti: il Belvedere e il Caruso Grill, dove vince il concetto di dieta mediterranea, coniato dal dottore Ancel Keys proprio nel vicino territorio del Cilento.

Le erbe officinali dell'Hotel Caruso

I Produttori del Territorio Campano

Io non uso i pomodori dell’azienda Maida, io utilizzo i pomodori di Franco. Non ordino i fichi dell’azienda Funicchito, ma i fichi di Enza e Pasquale. Prevale l’elemento umano, il contatto diretto”, ci racconta lo chef. Tanti sono i produttori coinvolti, che si possono apprezzare già dalla colazione: yogurt e mozzarelle di bufala dell’azienda Barlotti di Paestum, oppure la famosa soppressata di Gioi Cilento di Raffaele Palladino, con il lardello nel centro. Immancabili i fagioli di Controne, dell’azienda agricola di Michele Ferrante: piccoli, tondi e dolci, presidio Slow Food coltivato da centinaia di anni nella Valle del Sile.

Uno dei produttori dell'Hotel Caruso

Le verdure provengono dall’Orto di Torraca, gestito con passione dalla famiglia di Rosa Antonucci. Da provare anche i sott’oli di Franco Vastola, dell’azienda Maida a Capaccio: “Le verdure sono dell’orto di Franco, coltivato in modo biologico, e vengono trasformate utilizzando solo olio locale”. Ottimi i carciofini, i sciurilli, i cucuzzielli e i pomodorini secchi. Il Cilento è anche la patria del fico bianco: “All’Hotel Caruso si utilizzano i prodotti di Funicchito, di Enza Russo e del marito Pasquale. Fichi essiccati, al cioccolato, conservati sotto spirito o trasformati in conserve”. Senza dimenticare la colatura di alici dell’azienda Nettuno di Cetara, che ancora produce a mano, e le alici di Menaica, pescate con un antico metodo del territorio.

Il pomodoro del Vesuvio

Gli Eventi dell’Hotel Caruso per conoscere le eccellenze gastronomiche

La volontà di far conoscere il territorio campano si manifesta anche attraverso una serie di serate ed eventi tematici che coinvolgeranno l’Hotel Caruso fino a settembre 2024. Tra questi, le Ditirambo Nights, che si terranno il 3 luglio e il 10 agosto. Durante questi appuntamenti due produttori cilentani cucineranno a quattro mani con lo chef Aristarco. Come ricorda la parola greca, il ditirambo è una composizione corale lirica che celebra le gioie del vino, della tavola e della vita.

Il pesce del Golfo di Salerno

Il programma gastronomico dell’Hotel Caruso culminerà il 15 settembre con l’Agorà della Dieta Mediterranea. I giardini del Caruso diventeranno il palcoscenico dove professori, medici, esperti e produttori esporranno i diversi punti di vista sulla dieta mediterranea. Le eccellenze gastronomiche potranno poi essere degustate nei vari stand, e la serata terminerà con una grande cena. In chiusura, per rispettare la ritualità connessa all’Agorà, ci saranno gli straordinari fuochi di Torello, con l’incendio del borgo.

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