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Sabato, 18 Maggio 2024
Pizzerie

A Roma una pizzeria in periferia fa esclusivamente pizze a portafoglio

Napoletana nello stile e nei prezzi: bassissimi. Ecco com’è la nuova insegna di Roma Sud che farà parlare di sé

A Montagnola, borgata residenziale del quartiere Ardeatino stretta tra Ostiense e Eur, dallo scorso 12 febbraio 2023 ha alzato la serranda la Pizzeria F.lli Nucilli. Un localino minuscolo che convincerà a fare qualche deviazione gli amanti della pizza tonda fatta bene. Per restare in tema geometrico, però, per il loro prodotto è il caso di parlare piuttosto di triangolo: i due fratelli, infatti, hanno puntato tutto sulla pizza a portafoglio, proprio come si fa a Napoli. E per giunta con i medesimi prezzi, più che popolari. 

L'ingresso della Pizzeria F.lli Nucilli

I fondatori della pizzeria Nucilli

Massimo e Gianluca Nucilli — rispettivamente 37 e 39 anni, romani di Fonte Meravigliosa — prima di mettersi a cucinare si occupavano d’altro. Gestivano una società di macchinette distributrici, che hanno lasciato andare nel momento in cui Gianluca, dopo un buon corso da pizzaiolo, ha voluto prendere un’altra strada.

Massimo e Gianluca Nucilli nella loro pizzeria

Io avevo lavorato per anni in sala, per vari ristoranti”, spiega Massimo, “e abbiamo unito le forze e aperto, nel 2017, la prima pinseria di Anzio”. Tra chioschi sul mare e ristoranti di pesce, l’insegna dedicata alla “focaccia” romana a base di farina di frumento, riso e soia si è ben difesa. Almeno finché non ci si è messo di mezzo il covid: “Nel 2020 abbiamo venduto; lavorando soprattutto d’estate e nei turni serali la situazione era critica”. Da lì a un paio d’anni, il rientro a Roma.

I Nucilli al lavoro

La nuova Pizzeria F.lli Nucilli a Montagnola

Esplorando il quartiere hanno intravisto del potenziale nel locale di un ex elettrauto, “uno spazio piccolo, ma giusto per noi. Ci bastava far entrare il forno e un piccolo banco, per concentrarci sull’asporto”. Metti un passo nel locale, appunto, e vedi la bocca col fuoco acceso a legna, “che abbiamo preferito per risparmiare sui costi elettrici — che oggi sono insostenibili — oltre che per la qualità della cottura”.

Massimo e Gianluca Nucilli

Sempre fondamentale, ma ancora di più per lavorare come loro. Panetti di impasto da 180 grammi, stesi a mano in formato “mignon”, conditi con semplicità, cotti velocemente ad alta temperatura e consegnati ripiegati a portafoglio, da mangiare in piedi al volo o a portar via. “C’è qualcun altro che la fa a Roma, ma costa sempre un po’ di più”. Napoli, qui, viene infatti in mente non solo per lo stile ma anche per i prezzi incredibilmente popolari.

La lavagna della Pizzeria F.lli Nucilli

Breve storia della pizza al portafoglio

Tante, tantissime pizze al taglio, da scegliere tra numerose farciture — “i clienti, all’inizio, non vedendo il bancone pieno erano un po’ spaesati” — e anche la buona tonda del casertano Marco Quintili (arrivata nel quartiere alla fine del 2022); ma sta di fatto che, da queste parti, quella al portafoglio non si era mai vista. Difficile d’altronde trovarla oltre i confini di Napoli, dov’è ancora comune addentarla per strada. Proprio così sembra essere nata la pizza in generale: non troppo grande, sfornata morbida e servita a mano — perché piatti, posate e pasti a sedere sarebbero arrivati con gli agi del boom economico.

Pizzeria F.lli Nucilli, la pizza appena fatta

Un vero e proprio street food ante litteram. Di quest’usanza parla addirittura Matilde Serao ne “Il ventre di Napoli”, facendone risalire le origini all’antica pizzeria Port’Alba, dove già dai primi del ‘700 si impastava nella notte e si serviva di giorno, condita con “pomidoro quasi crudo, aglio, pepe, origano”.

Com’è e quanto costa la pizza dei Nucilli

Le cose oggi, anche dai Nucilli, vanno in maniera un po’ diversa. I clienti entrano a buon ritmo, dalle 11 alle 21.30, per merenda, pranzo oppure cena, mentre i ragazzi stendono e cuociono ogni pallina al momento: “Hanno visto che per preparare una pizza ci mettiamo due minuti, così abbiamo convinto pure gli affezionati di quella al taglio pronta al banco. Anche senza i canonici fritti”.

Gianluca Nucilli al lavoro

Il loro è un impasto tradizionale, con farina 00 e lievito di birra, idratazione piuttosto alta e un tempo di maturazione che non scende sotto le 48 ore. Per una semplice pizza rossa, o per una marinara, si spendono poi 2€; che diventano 2,50€ per la margherita e 4€ per le più elaborate gricia, amatriciana e carbonara. Un’altra concessione alla “romanità” si fa di sera, quando, dopo le 19.30, gli stessi panetti possono essere tirati al mattarello in versioni capitoline più sottili e croccanti. I prezzi, in questo caso, oscillano tra i 4 e gli 8,50€. Un’offerta inconsueta nel panorama della città, popolare e senza fronzoli, che — grazie al semplice passaparola — sta già valendo ai Nucilli ottimi riscontri.

Massimo Nucilli

Qualche esempio? “I complimenti di un operaio napoletano, che ci è venuto a trovare in pausa pranzo e ringraziato per avergli fatto venire in mente la pizza di casa. Un onore, e una grande soddisfazione”.

Pizzeria F.lli Nucilli

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