Ricevi la nostra Newsletter

L'unico modo per non perderti nulla sulle novità gastronomiche suggerite da Cibotoday. Ogni mattina nella tua e-mail.

rotate-mobile
Domenica, 25 Febbraio 2024
Pizzerie

A Bergamo la pizzeria vegetariana e inclusiva che vuole arrivare in tutta Italia

Da Pits’a si è festeggiato da poco un anno di apertura. Il progetto ambizioso di un giovane bergamasco è stato accolto con favore dalla città. E ora punta anche a Milano

Si scrive Pit’sa, si legge, com’è intuibile, pizza. Dietro l’apertura la volontà di Giovanni Nicolussi, bergamasco d’origine, di creare una tipologia di pizzeria che avesse elementi d’innovazione. Il primo lo riassumeremo dicendo che i prodotti proposti sono tutti vegetariani. Non solo si usano verdure locali, alternative vegetali alla carne ma anche al pesce, formaggi (pochi) di alta qualità, come quelli di Ferdy Wild, ma anche alcune alternative vegetali al formaggio, come il fermentino di anacardi, fatto direttamente in pizzeria.

L’accordo con CoorDown per rendere il personale più inclusivo

Il personale di Pits'a (una parte) a Bergamo

Si procede aggiungendo che nel personale di sala e al pass (dove vengono completate alcune preparazioni, come i dolci) sono coinvolti dipendenti con sindrome di Down.La nostra non è una onlus” specifica a CiboToday Nicolussi “abbiamo un accordo quinquennale con CoorDown, il coordinamento nazionale delle associazioni che rappresentano persone con sindrome di down, che ci permetterà di arrivare in tante città d’Italia. Ma siamo una normale SRL”. Dunque un’azienda che vuole stare in piedi, economicamente, come una qualsiasi pizzeria, pur riassumendo queste finalità. E che ha l’ambizione di replicare il proprio format e aprire anche altrove. “Adesso stiamo cercando una sede su Milano” spiega Nicolussi “ne abbiamo già viste diverse”.

Da una scelta personale alla pizzeria di Bergamo

La pizza Magna Grecia con base di salsa tzatziki, straccetti di seitan saltati all’Harissa piccante, fettine di cetriolo fresche, petali e menta freschi, olio a crudo

Su questi tre punti, inclusività alimentare, sociale e replicabilità del format (anche dal punto di vista del piano economico) si basa tutto il progetto. Che parte in realtà da un’esperienza personale: “Mia madre si è ammalata di cancro alcuni anni fa e ha dovuto cambiare completamente alimentazione. Io e mia moglie Valentina non mangiamo carne e derivati ormai da anni. Inoltre mio fratello è una persona con disabilità”. Da qui quindi Pits’a, aperto il 1 dicembre del 2022, che oltre a queste linee guida professionali mantiene anche una missione più laica: “il cibo deve essere godereccio. C’è questa idea del vegetariano sano e leggero. Da noi si mangiano anche fritti e pizze fatte con ingredienti golosi”. Inoltre tutte le pizze sono servite con una ciotolina a parte di sugo per fare la scarpetta con il cornicione.

Aperitivo e pizze nel menu: prezzi e proposte

Il cornicione per fare la scarpetta con il pomodoro

Ne esce fuori una carta con una bella proposta di fritti (che si può mangiare anche per l’aperitivo, magari insieme a una birra) e una quindicina di proposte di pizza tonda al piatto. A queste si aggiungono anche 6 proposte di padellini con diverse farciture, dolci e proposte per i più piccoli (in tutto prezzi tra i 6,90 e i 19€, perché alcune pizze risultano piuttosto elaborate). “Il nostro obiettivo è portare le persone che lavorano con noi ad essere autonome e professionalizzate in tutti i reparti, anche quello della pizza” ci anticipa Nicolussi. Per questo sta portando avanti un progetto proprio sul lavoro delle persone con disabilità agli impasti.

I fritti da Pits'a a Bergamo

Pits'a
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

CiboToday è in caricamento