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Venerdì, 19 Luglio 2024
Ristoranti

Nuovi poli gastronomici. A Brescia c’è una cascina tutta piena di ristoranti

Si chiama Atena Multi Forme ed è uno spazio polifunzionale dedicato all’ospitalità e alla ristorazione. Al suo interno ci sono ben tre ristoranti: un giapponese fusion, un bistrot e il ristorante gastronomico con la promettente chef Arianna Gatti

A pochi chilometri dal centro di Brescia, nella prima fascia agricola a sud della città, c’è un’antica corte ottocentesca ristrutturata, che sta diventando una polo gastronomico. Ma partiamo dall’inizio, il progetto si chiama Atena Multiforme ed è prima di tutto un concetto, ideato da Paolo Naoni, che si traduce in spazio che aggrega sotto lo stesso tetto “diverse anime con tanti comuni denominatori”, ci spiega l’imprenditore.

Il proprietario Paolo Naoni con la chef Arianna Gatti-2

Cosa è e come nasce lo spazio polifunzionale di Atena Multiforme

“Atena è il nome della società che si occupa di formazione per aziende, privati e professionisti che ho creato nel 2003, il cui nome deriva da quello dell’omonima divinità greca”, spiega Naoni a CiboToday. E questa cascina dal 2009 è diventata il quartier generale con gli uffici dell’azienda, che oggi ha 27 sedi in tutta Italia. È in questo contesto che alla fine del 2022 si inserisce un nuovo progetto di ospitalità e ristorazione, quello di Atena Multi Forme. “L’idea di partenza, che poi è diventata realtà, era quella di creare uno spazio polifunzionale contraddistinto da uno stile ben preciso”, spiega l’imprenditore, “uno stile elegante e ricercato, dove gli arredi sono pensati come un elemento fondamentale, dalla scelta dei materiali fino alla mise en place, in cui i dettagli moderni e gli oggetti di design si sposano con le rifiniture storiche della corte”.

L’accoglienza, i ristoranti e gli eventi di Atena Multiforme

A dicembre dell’anno passato l’idea di Paolo Naoni prende forma a seguito dell’incontro con la giovane chef abruzzese Arianna Gatti, a cui affida la parte ristorativa all’interno della cascina di Atena. A gennaio viene inaugurato il ristorante Forme, fine dining che prende il nome dal paese natale della chef, un piccolo borgo nel comune di Massa d’Albe in provincia de L’Aquila. E così Atena è diventata Atena Multi Forme. All’interno della corte rurale trovano casa anche Sottoforme Bistrò (aperto a pranzo dal lunedì al venerdì), l’altra faccia della ristorazione dedicata a una clientela business e situazioni più informali. Infine, il ristorante 52C, al piano superiore della struttura, dove lo chef venezuelano Ronald Bourgeon propone una cucina giapponese-fusion ricca di contaminazioni.

Ma come fanno a convivere tutte queste realtà diverse tra di loro? “Atena Multi Forme vuole essere un punto di riferimento dove i gusti più diversi possono essere accontentati in toto. Lo spazio può essere frequentato per un aperitivo nel dehors esterno, per un pranzo di lavoro, per una cena formale, per un evento o per una serata di coppia. Attraverso le proposte gastronomiche di Forme, Sottoforme Bistrò e 52C l’intento è quello offrire ai clienti un ampio ventaglio di alternative, variegate fra di loro, capaci di soddisfare le esigenze di chiunque”, spiega Naoni. E in effetti, la cascina è un vero e proprio spazio polifunzionale, dedicato principalmente alla ristorazione e all’ospitalità; infatti, qui ci sono anche quattro suite di Atena Dolce Vita che offrono soggiorno all’insegna della tranquillità nella campagna bresciana, con al risveglio un’ottima colazione opera della chef Arianna, così come i catering degli eventi che è possibile organizzare.

La chef di Forme restaurant Arianna Gatti

Chi è la chef abruzzese Arianna Gatti

Arianna Gatti, classe 1991, abruzzese di nascita e bresciana di adozione. La passione per la cucina la eredita dai genitori, entrambi ottimi cuochi con una pizzeria in Abruzzo. Così, dopo il liceo scientifico si riavvicina al mondo gastronomico con un periodo di formazione a Roma e nel 2013 si diploma al 18° Corso Superiore di Cucina Italiana di ALMA, che le dà accesso ad uno stage nelle cucine di Paolo Teverini all’Hotel Tosco Romagnolo a Bagno di Romagna (FC). Dopo una parentesi al ristorante dei fratelli Leoni a Bologna, arriva a Brescia per entrare a far parte della brigata del ristorante Miramonti l’Altro a dicembre 2013. In questi anni vola anche in Spagna per due esperienze significative: quelle nei ristoranti Casa Marcial nelle Asturie e al Ricard Camarena Restaurant a Valencia. Nel due stelle Michelin di Concesio rimarrà per 9 anni, la maggior parte passati a fianco del grande chef Philippe Leveille in qualità di sous-chef. Ed è proprio per la bravura e la determinazione con cui porta avanti questa mansione che nel 2020 le viene assegnato il titolo di “Migliore sous-chef” dalla guida Identità Golose.

La brigata di Forme

Nel 2022 si separa da quella realtà dove è cresciuta per portare avanti il suo progetto personale che trova casa in Atena Multiforme: “Compiuti i 30 anni avevo voglia di fare questo passo e qui ho trovato l’occasione giusta per farlo. È un progetto molto ambizioso in una location bellissima e molto curata, che mi ha subito catturata. Qui mi occupo di tutto, anche della parte di catering – che già seguivo al Miramonti l’Altro – che mi è sempre piaciuta”, ci racconta la chef. Ambiziosa e convinta del suo lavoro, con le idee molto chiare su dove vuole arrivare. Intanto, appena dopo 8 mesi dall’apertura viene nominata “Cuoco Emergente 2024” dal Gambero Rosso, in occasione dell’uscita della Guida Ristoranti.

Granchio, latte di cocco, mandorle e rosa

La cucina di Arianna Gatti e cosa si mangia al ristorante Forme

Come è la sua cucina? Ce lo siamo fatti dire da lei: “è concreta e di sostanza. Mi piace accostare sapori insoliti ma senza esagerare, facendo in modo che siano sempre decisi e riconoscibili”. Al menu alla carta si affiancano due menu degustazione: Origine da 5 portate (80€), con piatti confortanti e ricchi di gusto come il Granchio, latte di cocco, mandorle e rosa (uno dei più apprezzati), Pancia di maialino, cachi e vin brulè, e il dessert Cioccolato fondente, nocciola e genziana, erba amarissima con la quale si fanno liquori da fine pasto molto consumati in Abruzzo. Invece, Racconti da 8 portate (100€), dove è ancora più vivida la mescolanza di cucina. I sapori abruzzesi qui saltano fuori ancora più spinti nel Raviolo di pecora, pecorino e santoreggia e l’Agnello cacio e ova, ricci di mare.

Poi viene fuori il territorio bresciano con il Fusillone, finocchietto, sarde di lago, e sul finale (anche a livello visivo) con il dessert dedicato alla città: (Ri)scoperta, il dolce che riproduce la scultura romana simbolo della città, la Vittoria Alata per celebrare il titolo di Capitale della Cultura 2023. Al suo interno mousse di litchi e cioccolato bianco con gel di lamponi, pralinato di sesamo, polvere di sesamo nero e cialde croccanti a forma di ali. Due tipi di pairing, quello con i vini con una bella selezione internazionale, e quella con i cocktail curata dalla bar manager Stefania Mino. “La cucina di Arianna è capace di coniugare nel migliore dei modi le tradizioni abruzzesi con quelle bresciane, dando così vita a piatti strutturati in cui, richiamando il nome del ristorante, le forme giocano un ruolo fondamentale”, conclude Naoni.

Il dessert (Ri)scoperta dedicato a Brescia

Foto di Nicolò Brunelli

Atena Multi Forme

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