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Domenica, 19 Maggio 2024
Ristoranti

A Ibiza la bottega e vineria italiana che fa scoprire il mito del pizzicagnolo di quartiere

Si chiama Can Can Alimentacion ed è una bottega dove fare la spesa grazie alla minuziosa selezione di prodotti artigianali. L’hanno aperta due italiani ed è anche una piccola osteria tutta incentrata sul vino naturale

Negli ultimi anni l’isola di Ibiza, nell’arcipelago delle Baleari in Spagna, ha subito una drastica trasformazione per quanto riguarda la sua offerta gastronomica. Non più solo terra di discoteche e turismo di massa, ma un luogo che sta evolvendo in polo culinario all’insegna anche di ricerca e qualità. Ne è una recente testimonianza Can Can Alimentacion, una bottega di alimentari e wine bar dove i prodotti provengono da piccoli produttori artigianali per lo più italiani. Si trova a Santa Gertrudis, nel cuore dell’Ibiza più rurale e lontana dalle rotte classiche, e l’hanno appena aperta due giovani con un passato nella ristorazione milanese. Ci siamo fatti raccontare di più da Giulio Baroni e Melania Pintori, coppia nella vita e negli affari: da dove sono partiti e perché Ibiza ha sempre più bisogno di posti come questo.

Can Can a Ibiza-2

Can Can Alimentacion: come è nata la bottega di prodotti italiani e vini naturali

Il nome Can Can è un omaggio all’usanza del luogo di aggiungere ad ogni locale il suffisso can, che vuole dire “a casa di”, ci spiega Giulio Baroni, classe ’85 e milanese. Infatti Can Can vuole portare nell’isola l’atmosfera informale delle enoteche ed osterie italiane, dove si passa anche per prendere un bicchiere di vino e stuzzicare qualcosa. “Ma la nostra idea è anche quella di offrire agli abitanti di questa zona la possibilità di vivere l’atmosfera e l’esperienza del pizzicagnolo di quartiere” continua. Quindi una vera e propria bottega di alimentari dove venire a fare la spesa, comprare salumi italiani (ma anche spagnoli per creare un filo con il territorio), formaggi, verdure, conserve, sughi, pasta e sott’oli.

Salumi italiani e spagnoli da Can Can-2

Giulio Baroni ha sempre lavorato nella ristorazione, fondatorore del Deus a Milano brand di livello mondiale e alcune realtà in Puglia, e con lui Melania Pintori che dal mondo della moda ha deciso di cambiare rotta. “A Ibiza c’è sempre più attenzione per prodotti biologici, naturali, sostenibili, non è più l’isola dove si viene solo per divertirsi la notte. Per questa l’abbiamo scelta” e così l’apertura a marzo 2023 nel paesino di Santa Gertrudis. Un borgo in stile ibizenco dove inoltre è anche presente uno dei bar più storici dell’isola: il Bar Costa, nato nel 1962 e ancora oggi punto di riferimento per locals e turisti.

I salumi di Can Can

La selezione di prodotti alimentari dall’Italia (e non solo)

Da Can Can si ha infatti l’impressione di entrare in una vecchia bottega di alimentari. C’è una vetrina dove poter scegliere formaggi, salumi, verdure, farseli pesare e uscire con la spesa. “L’impronta italiana è ovviamente molto forte. Ci siamo affidati ad alcuni rivenditori di cui ci fidiamo ciecamente, scoperti nei nostri diversi viaggi” spiega Melania Pintori. Come i formaggi straordinari de La Casera di Verbania (ve ne abbiamo parlato qui), uno dei negozi più interessanti d’Italia nonché affinatori, da cui arrivano anche sott’oli, sottaceti, passate. Tra i salumi invece troverete il prosciutto crudo di Sant’Ilario, il cotto di Branchi, lo Speck Famiglia Larcher, e una selezione di prodotti iberici. Come l’iberico Remedio Sanchez 100% bellota e la cecina de Leon Fratelli Falagan. Le verdure invece provengono da una farm locale di Ibiza, Terra Masia, realtà consolidata e tra le prime ad aver qui scommesso sul biologico.

I formaggi di La Casera di Verbania

Cosa si mangia da Can Can e l’enoteca tutta naturale

Can Can è anche un wine bar, quindi un locale informale dove passare per bere una bottiglia di vino assaggiando una delle proposte del menu. Focacce farcite (dai 10 ai 20€), bruschette (9/10€), taglieri di salumi e formaggi (20€), sott’oli come carciofi, friarielli, pomodori secchi, porcini, acciughe (dai 4 ai 10€), panzanella e insalate (10/12€), toast (10€) e vitello tonnato (18€). “La nostra proposta si basa sulla materia prima, senza troppe sofisticazioni. È questo che piace alla clientela che abbiamo, non solo straniera ma anche italiana che ritrova i sapori di casa”. Can Can è aperto tutto il giorno, dal pranzo fino al dopo cena: “Il nostro menu non cambia durante la giornata, ed è costruito in modo che si possano soddisfare tutte le esigenze”.

Una delle focacce di Can Can

La bottigliera è esclusivamente creata con etichette naturali, alcune importate direttamente dall’Italia altre invece grazie a Supernatural Wines, il primo distributore di vini biologici sull’isola. “Abbiamo tanta Francia, soprattutto la zona dello Jura, Beaujolais, Borgogna, insieme a dei grandi classici italiani del vino biologico come ad esempio quelli di Elena Pantaleone dell’Azienda Agricola La Stoppa, vicino Piacenza”. Non mancano anche i cocktail: “Ma solo quelli dell’aperitivo classico italiano rivisitati da noi: Cynarello, Americano Speciale, Negroni, Campari Soda e Spritz”. Un posto che mancava, nonostante la fitta presenza sull’isola di ristoranti di diverso genere.

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