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Domenica, 19 Maggio 2024
Ristoranti

Dormire nel faro più a nord della Sicilia (con super ristorante): tutte le foto

Capofaro Locanda & Malvasia è un albergo creato all’interno di un vecchio faro riqualificato su un promontorio a Salina. Di proprietà della famiglia Tasca D’Almerita ha solo 6 suites immerse nei vigneti dell’isola eolina. Vi mostriamo le immagini più belle

L’arrivo dell’estate fa sognare destinazioni e scenari diversi dall’ordinario. Isole lontane, avventure naturalistiche, ma anche pace e relax in luoghi ameni e isolati. Come questo faro nell’isola di Salina, nelle Eolie e il più a nord di tutta la Sicilia, trasformato in una struttura ricettizia che fa parte del circuito Relais & Château. Si chiama Capofaro Locanda & Malvasia ed è un albergo esclusivo, acquistato nel 2017 dalla famiglia Tasca D’Almerita, con solo 6 suites immerse nel paesaggio eoliano. E c’è anche un ristorante che interpreta la cucina siciliana e del territorio. Vi mostriamo le immagini più belle nella fotogallery.

La struttura di Capofaro PH Alberto Moncada

L’albergo solo con 6 camere dentro un vecchio faro siciliano

Il complesso del faro di Capofaro è una struttura di origini antiche, risalente a fine ‘800. Si trova su un promontorio dell’isola di Salina, una delle più spettacolari dell’arcipelago eoliano, terra ricca sotto tanti punti di vista. Sorge proprio all’interno degli spazi originariamente occupati dall’alloggio del guardiano e da tempo abbandonati, ora riconvertiti in un hotel esclusivo. I lavori di ristrutturazione sono stati portati avanti dallo studio MAB Arquitectura, degli architetti Floriana Marotta e Massimo Basile. Ne consegue una struttura che aderisce ai principi del genius locii, ovvero il concetto per cui in architettura ogni costruzione deve rispettare lo spirito naturale del luogo, senza forzature e cercando il più possibile di comprenderne l’essenza. Per questo Capofaro Locanda & Malvasia dopo un attento restyling torna a vivere immerso in un vigneto di Malvasia dei Tasca D’Almerita, famiglia dalla lunga storia in campo vitivinicolo in Sicilia.

La cucina di Capofaro Locanda & Malvasia

Non è da meno la cucina, che parte dal racconto del ricco territorio in cui si trova. Infatti l’isola di Salina - qui la nostra mappa per mangiare e bere bene – è una zona dalla profonda impronta agricola, grazie al suo terreno vulcanico che restituisce frutta, verdure e ortaggi di una qualità insuperabile. Senza contare la nota tradizione dei capperi, che qui crescono anche spontaneamente nonché presidio Slow Food, affianco alla storica produzione enologica. Eredità raccolta e portata avanti dalla cucina di Capofaro Locanda & Malvasia, che racconta anche la tradizione dei monsù siciliani. Ovvero i cuochi delle case aristocratiche di Sicilia, molto diffusi durante il Regno dei Borboni nelle corti nobiliari dell’epoca. Da qui che nascono ricette come le sarde a beccafico, quelle fritte e tante altre preparazioni storiche che si ritrovano nel ristorante aperto a tutti.

Albergo solo con 6 camere PH Alberto Moncada

Prodotti a chilometro corto, dall’isola e dal sistema di orti che circonda la tenuta dal quale proviene il 70% degli ingredienti usati. Stesso discorso per il pane, il cui grano arriva dai campi della tenuta Tasca di Ragaleali. Marmellate, passate, sughi e sott’oli, tutto viene prodotto in casa, così come il vino visto la storia enologica dei Tasca D’Almerita. Infatti la vigna su cui sorge è solo una delle 5 tenute vitivinicole della famiglia, che regala una splendida malvasia vulcanica. Senza dimenticare quella storica di Regaleali, quella a Tascante sull’Etna, la tenuta Whitaker a Mozia, e Sallier de La Tour a Camporeale. Un ecosistema di eccellenze che raccontano la Sicilia dall’architettura alla cucina.

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