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Venerdì, 12 Luglio 2024
Ristoranti

In un palazzo storico in provincia di Bari c’è una trattoria giapponese psichedelica

Tre ragazzi hanno puntato sulla città di nascita, Terlizzi, per ricreare le atmosfere, i piatti e i contrasti del Giappone. Fino a una cucina a forma di treno

Volevano aprire un locale da 5 anni e l’hanno fatto in modo eclatante, scegliendo la loro provincia quella del barese, per dare spazio all’amore per l’Asia, girata in lungo e in largo. Con queste premesse è nato Frank Sushi Club che si trova in un palazzetto storico del centro di Terlizzi, comune a ovest di Bari. “Abbiamo esagerato in tutto, dalla cucina all’ambiente” ci premette Michela La Tegola, classe ‘92, proprietaria del locale e social media manager insieme a Francesco Tempesta (il Frank del nome, classe 1989) e Alessandro Rella (classe 1982) della vicina Corato.

Un izakaya giapponese in provincia di Bari

L'esterno di Frank Sushi Club

Esagerato ed eccessivo in tutto, ma non infedele al desiderio di raccontare il Giappone, come un izakaya giapponese incastrato tra modernità e tecnologia. “Così è infatti il Giappone: pieno di tradizione e cultura, ma c’è anche la tecnologia” spiega Michela, che ha studiato con i soci il locale fin nei minimi dettagli. Frank, aperto nel marzo del 2023, si trova dentro un palazzo storico in centro, Palazzo Marinelli e dà su un parco recentemente divenuto ad uso comunale. Creato a stanze, come un ristorante veramente giapponese, si distingue per i colori accesi, per le atmosfere ipertecnologiche, per gli accessori e per gli schermi che proiettano immagini di Tokyo, oltre chiaramente per la cucina.

La cucina-treno di Frank Sushi Club

Francesco, lo chef del locale

In un senso duplice: la postazione dove si lavora con piatti e prodotti è infatti costruita come un treno, con schermi che cambiano continuamente colore, ricordando le vibrazioni caotiche di Shibuya. “Ogni punto del nostro locale rispecchia un aspetto di Tokyo” dice Michela “i clienti rimangono colpiti nell’entrare nella corte di un palazzetto storico e trovare noi. Ci chiamano anche gli architetti per sapere come abbiamo fatto. Poteva essere un locale a Milano, a Roma, noi siamo di Terlizzi e abbiamo voluto farlo qui, abbiamo investito nel nostro paese e nella nostra città”. Televisioni, luci, lanterne giapponesi, atmosfere fluo e bottigliere psichedeliche fanno il resto. “In particolare i bagni sono atomici, esattamente come in Giappone”.

I piatti e i drink di Frank Sushi Club

Un drink fluo dalla cocktail list del locale

120 metri quadri che accolgono bar, ristorante e coperti a cena, sono il set per la cucina di Frank, cuoco di lunga durata, che ha smesso di lavorare per altri e si è messo in proprio. Nel suo locale ha studiato un menu di piatti tradizionali giapponesi, tra caldi e freddi, i gyoza fatti a mano, il ramen con il brodo di carne o di pesce cotto per 24 ore, nigiri e gunkan in salse diverse, i donburi e un menu che punta ad essere più rispettoso dell’originale cucina cinese del classico sushi all-you-can-eat. Tanto che si può scegliere anche il menu omakase, affidandosi alla mano dello chef. Fino nei dolci e nei cocktail, realizzati dalla bartender Giulia D’Anello, che lavora con gin e distillati giapponesi (dove possibile) mischiandoli con ingredienti di quel paese: matcha, shichimi tōgarashi, yuzu e wasabi.

Frank Sushi Club

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