Ricevi la nostra Newsletter

L'unico modo per non perderti nulla sulle novità gastronomiche suggerite da Cibotoday. Ogni mattina nella tua e-mail.

rotate-mobile
Giovedì, 20 Giugno 2024
Ristoranti

In Salento la masseria dove si cena in una chiesa sconsacrata. Ma solo in 4 persone

All’interno di Masseria Francescani, vicino Lecce, apre il 1 giugno 2024 Fràn: progetto gastronomico che conta 4 diverse esperienze culinarie. C’è il ristorante gourmet, il bistrò con cocktail bar, il tavolo nell’orto e poi si può cenare anche dentro una cappella del Seicento

Un nuovo progetto gastronomico sta per prendere vita all’interno di una storica masseria pugliese, in provincia di Lecce. Si tratta di Masseria Francescani, dimora datata al 1633, e struttura dedicata all’ospitalità immersa nel paesaggio di Torre Chianca. In questo scenario bucolico che il 1 giugno 2024 aprirà ufficialmente Fràn, un pop-up culinario che parte dal territorio e che si contamina di influenze internazionali. A guidare il lavoro lo chef Leonardo D’Ingeo, pugliese doc con esperienze in giro per l’Italia e Francia: “Fràn è un progetto suddiviso in 4 esperienze differenti tra loro che orbitano nello stesso spazio fisico, strutturate con proposte culinarie diverse”. Come la cena solo per 4 persone all’interno della chiesetta sconsacrata della masseria.

Il tavolo nella chiesetta di Masseria Francescani

Masseria Francescani: la dimora del ‘600 ora albergo e ristorante diffuso

Masseria Francescani si trova in un lembo di terra lungo due storiche strade della Puglia: Via del Cambio e Via Traiani, snodi principali per viandanti e pellegrini di un tempo. Inizia a prendere forma tra il XVI e il XVII Secolo attorno a due torri nelle campagne salentine, per poi svilupparsi e crescere grazie ad alcune famiglie nobiliari della zona. Una storia che arriva fino agli Anni ’30 dove la masseria raggiunge il massimo dello splendore, per poi intraprendere un lento declino e abbandono. Fino a pochi anni fa, quando l’imprenditore Giulio Di Donfrancesco, classe 1996, lo prende in gestione. Oggi è un albergo con solo 9 camere e, grazie alla nuova collaborazione con D’Ingeo, anche un ristorante che si divide nei diversi spazi della masseria.

Un dettaglio della chiesa

Fràn: il pop-up gastronomico dentro Masseria Francescani

A lavorare con me a questo progetto ci sono altri 3 giovani ragazzi: Nicola Gaballo, food&beverage manager, Elisa Gianfreda, project manager, ed Esmeralda Cristiana Prete a capo della comunicazione” racconta Leonardo D’Ingeo. Nato a Corato nel 1994, dopo una lunga e proficua collaborazione come chef di Carico a Milano decide di tornare nella propria terra. “Abbiamo cercato di portare una cucina legata ai prodotti e alle ricette della Puglia ma con tecniche internazionali, dalla Francia all’Asia” spiega lo chef. Gli ospiti di Fràn possono scegliere tra diverse esperienze gastronomiche: “C’è il ristorante gourmet, il bistrot più informale dove si può anche prendere un aperitivo con cocktail e piccoli bites, poi c’è il tavolo nell’orto e quello solo per 4 clienti all’interno della chiesetta”.

La Masseria Francescani in Puglia-2

Infatti ad incuriosire è soprattutto l’esperienza nella chiesa della masseria, una struttura in stile barocco che ricorda le facciate della Basilica di Santa Croce a Lecce. Si cena al suo interno, solo su prenotazione, circondati da affreschi e con un menu omakase (quindi a sorpresa e a discrezione dello chef) a sorpresa. Stesso approccio anche per il tavolo immerso nell’orto di Fràn, dove ora stanno coltivando ortaggi di stagione come melanzane, peperoni, zucchine, pomodori ed erbe aromatiche. Solo per un massimo di 10 persone e con un menu tutto vegetale.

Gli interni della Masseria Francescani

Il menu delle diverse anime di Fràn in Puglia

La cucina di Fràn, in tutte le sue diverse declinazioni, avrà come centro la Puglia e i suoi prodotti. Sarà una cucina più vegetale, senza dimenticare le proteine animali, e caratterizzata dall’uso di erbe e radici” spiega Leonardo D’Ingeo. Il ristorante gourmet, con 30-40 coperti, rappresenta l’esperienza più completa (4 portate 60€, 6 portate 80€). Troverete tante verdure in piatti come la barbabietola con panna acida, senape di semi di chia e foglie di cappero (14€), o la melanzana arrosto, lievito, tamarindo e concentrato di pomodoro (16€). Tra i primi i bottoni fatti in casa ripieni di ragù di pecora, dashi di mela e poseidonia, salicornia (20€), o il riso Riserva San Massimo con salsa di cozze, glicine sott’aceto, olio rosso, polvere di sponsali (18€). La carne proviene da un noto macellaio e produttore di zona, Michele Varvara, il pesce viene fornito da piccoli pescatori della costa, mentre la pasta arriva dal Pastificio Benedetto Cavalieri di Lecce. “In carta c’è grande spazio per le fermentazioni. Per esempio facciamo un kimchi di lattuga del nostro orto, mentre le erbe e radici locali ci vengono portate direttamente da giovani forager pugliesi” continua D’Ingeo.

Uno dei piatti di D'Ingeo

Stesso discorso per il bistrot che rappresenta l’anima più informale del progetto: “Un bites bar dove provare un menu che segue la stessa filosofia ma più agile”. Ci sono i crudi di mare con una selezione che va dalla Normandia al Salento, insieme a piatti da condividere come la brioche salata servita con peperoni cotti alla brace, crema al mascarpone, capperi e finocchietto marino; oppure la crema di frisa salentina con pomodori confit, meloni e polvere di carruba. Mentre il pane viene fatto in casa con un lievito poolish realizzato dallo scarto di frutta e verdura. La carta cocktail è internazionale e si utilizzano sherbet, bitter, succhi e sciroppi home made, con ingredienti stagionali e freschi. Un circuito gastronomico interessante e in una cornice unica, gestito da giovani professionisti che vogliono portare novità nel proprio territorio.

Masseria Francescani

CiboToday è anche su Whatsapp, è sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

CiboToday è in caricamento