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Lunedì, 4 Marzo 2024
Ristoranti

La pasticceria giapponese più famosa d’Italia apre un ristorante con giardino zen

Hiromi Cake parte con un nuovo progetto a Roma in zona Porta Pia proponendo degustazioni di sake, cocktail, bistrot, dolci e anche corsi di lingua e calligrafia giapponesi

Era il 2018, quando Hiromi Cake – la prima pasticceria tradizionale giapponese tutta al femminile – apriva a Roma nel Rione Prati generando una certa curiosità. A distanza di 5 anni questo progetto torna a far parlare di sé, con un progetto tutto nuovo e che va ben oltre il dolce. Il suo nome è “Hiromi” e la sua casa Porta Pia.

Questa volta il viaggio ci immerge nella cultura giapponese in tutte le sue sfumature. Siamo in via Reggio Emilia, al civico 24. Uno spazio di 200 mq che ha la missione di raccontare il Giappone a Roma, attraverso corsi di lingua e calligrafia giapponese, lezioni di pasticceria tradizionale con focus sui prodotti tipici e con tutto ciò che riguarda la cultura del popolo del Sol Levante, a partire dal cibo.

“Hiromi accoglie al suo interno Hiromi Cake, Hiromi Spiritz e Hiromi Sake ed è un progetto che vuole andare ben oltre la pasticceria”, racconta a CiboToday la proprietaria Machiko Okazaki. “Da Hiromi si possono, infatti, bere dei cocktail giapponesi realizzati da bartender professionisti e ci si può immergere nel suggestivo mondo del sake. Siamo aperti dall’ora di pranzo alle 2 di notte per regalare un’esperienza di ampio respiro ai nostri ospiti”.

Non più solo pasticceria giapponese

Hiromi porta in tavola la tradizione giapponese a pranzo e a cena, attraverso le ricette del Kansai e tante varietà di sushi coordinate dallo chef Aiuchi Takehiko. Ad aprire il menu sono gyoza, edamame, harumaki, age dashi imo, tutti tra i 5 e i 7 €. Si sale di prezzo solo per l’antipasto Hiromi (che è un assortimento di starter) a 14 €.

Il menu lascia poi ampio spazio ai piatti tradizionali, tra cui, ad esempio, il Doteyaki (carne di manzo cucinata a bassa temperatura con aggiunta di sake e spezie giapponesi), il “Tataki Maguro” (tagliata di tonno scottato alla piastra in crosta di sesamo accompagnato da salsa dello chef), il “Katsudon” (su una base di riso caldo viene adagiato il tonkatsu, cotoletta di maiale impanata e fritta, uova cotte dal calore del riso, cipollotti e vari condimenti). Tutti i piatti vanno dai 10 ai 15 €. Un’intera parte del menu è dedicata ai ramen, 9 in tutto (tra i 7 e i 13 €), alla tempura (12 €) e al sushi, con roll di tutti i tipi (dai 7 ai 14 €). Tartare, nigiri, hosomaki, chirashi e sashimi completano il menu del ristorante. Non manca ovviamente la selezione di dolci (firmati dalla pastry chef giapponese Mitsuko Takei) e tè giapponesi da bere secondo gli usi locali previsti per la cerimonia del tè, ossia senza scarpe e inginocchiati sul tatami, fatto arrivare appositamente dal Giappone.

A Roma, il più grande assortimento di sake in Italia

A caratterizzare Hiromi nel mare magnum di ristoranti giapponesi e asiatici della Capitale, è la sua esposizione di sake, la più ricca d’Italia come ci racconta Machico Okazaki: “Collaboriamo con la Sake Sommelier Association e con Sake Company”, specifica. Qui si possono comprare e portare a casa i sake, proprio come si fa con i vini in enoteca, oppure consumare sul posto il proprio sake, scegliendo tra circa 20-25 sake alla mescita e fino a 160 sake in esposizione (dai 7 ai 14€ al calice). Anche i cocktail, realizzati dal bartender Maurizio Converso, hanno un taglio giapponese con whisky, gin o rum giapponesi e altri ingredienti tipici a base di miso, sh?chu o wasabi (tutti a 15 €).

Il Giardino zen di Hiromi a Roma

Hiromi accoglie i suoi ospiti anche nel suggestivo Giardino Zen (nel dehors esterno), che è stato realizzato dall’artista dell’istituto culturale giapponese Akiyama Nobushige. All’interno del locale, invece, sarà possibile assistere in tempo reale alla preparazione dei dolci, attraverso una finestra che dà proprio sul laboratorio di pasticceria di Hiromi Cake. Hiromi, dunque, ha Hiromi Cake nel cuore, ma va ben oltre e si distingue, puntando sulla mixology, sul sake, sulla cucina, per raccontare un autentico Giappone contemporaneo nel cuore di Roma.

Hiromi Roma
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