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Lunedì, 17 Giugno 2024
Ristoranti

In Piemonte l’azienda agricola piena di vigne e di opere d’arte. Le foto

Si chiama La Raia questo macrocosmo agricolo che è anche Fondazione d’arte, ristorante e locanda. Si trova tra le colline del Gavi, contornata da vigneti, boschi e campi e oltre al vino produce anche miele e cereali

Al centro delle colline del Gavi, territorio piemontese che si sente anche un po’ ligure, sorge La Raia. Ovvero un’azienda agricola biodinamica che è anche fondazione d’arte e locanda. Camminare nei suoi 180 ettari di terreno permette non solo di osservare la biodiversità di questa porzione di Piemonte, terra di vini bianchi come il cortese, ma anche osservare installazioni di artisti contemporanei scelti per il lavoro connesso con il tema del paesaggio. Un macrocosmo dunque che ruota intorno alla forza della natura circostante, incastonato tra vigneti, pascoli e boschi. Ecco com’è La Raia, mosaico agrario nato intorno al territorio dalla cucina, vino e anche arte. In questa gallery le immagini.

Michael Beutler, Bales Fondazione La Raia-2

La Raia, azienda agricola biodinamica tra arte, vino, cucina e ospitalità

La Raia proietta nel futuro il concetto di azienda agricola. In primis una cantina che mette in pratica una visione sostenibile ed ecologica nei suoi 180 ettari dove si produce Gavi DOCG e Piemonte Barbera DOC, oltre alla produzione di cereali antichi e miele. Tutt’intorno, inoltre, pascolano liberamente nei prati le mucche di razza Fassona. La Raia è anche una locanda di design e una spa che guarda le colline del Gavi, nonché un ristorante firmato Tommaso Arrigoni, chef del ristorante Innocenti Evasioni a Milano, con una proposta stagionale e territoriale.

La Fondazione d’arte, invece, nasce nel 2013 per connettere arte, cultura e territorio e oggi si appresta a compiere 10 anni di attività. Passeggiando in bici nella proprietà troverete opere internazionali di artisti, filosofi, paesaggisti, agronomi, fotografi e architetti invitati a vivere e sperimentare i vigneti, i campi e i boschi di questo luogo. Remo Salvadori, Adrian Missika, Michael Beutler, Tami Izko, sono stati chiamati attraverso interventi e opere d’arte a rappresentare la loro visione e creare nuove occasioni di conoscenza del paesaggio del Gavi.

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