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Sabato, 15 Giugno 2024
Ristoranti

Uno dei migliori ristoranti delle Marche ha un menu a prezzo bassissimo per gli under 25

Osteria Ophis si trova a Offida, un borgo nel Piceno, e il suo chef Daniele Citeroni lavora nella direzione di far conoscere la cucina contadina di questo territorio. Per i più giovani l’opportunità è ghiottissima in tutti i sensi

Può un menu proposto e studiato per un pubblico di soli giovanissimi, in questo caso under 25, giovare a un ristorante gourmet? La risposta è sì e ci viene fornita dallo chef Daniele Citeroni, proprietario di Osteria Ophis a Offida in provincia di Ascoli Piceno. Lui già nel 2014 aveva puntato su questa formula, nonostante in giro non ci fossero confronti, e con esiti sorprendenti. “Non solo i ragazzi vengono perché attirati dalla proposta, ma poi tornano anche con l’intenzione di provare tutto il menu” ci racconta Citeroni. La sua idea è quella di far conoscere la cucina contadina del Piceno attraverso un lavoro di traduzione contemporanea che parte dalla materia prima locale e dalle ricette di una volta. Arrivando anche ai giovanissimi.

Lo chef Daniele Citeroni

La cucina del Piceno e le ricette contadine di Osteria Ophis

Ho acquistato questo locale nel 2000, avevo solo 22 anni e già facevo il cuoco dall’età di 13” racconta Daniele Citeroni. Il nome Ophis è un chiaro omaggio alla città di Offida, suggerito da “Alberto Premici, chiamato il Serenissimo” uno dei nomi più importanti dello storico carnevale offidano di cui vi abbiamo parlato in questo articolo. Una scommessa importante quella dello chef, visto che in questo bellissimo borgo medievale non lontano dei Monti Sibillini mancava un ristorante nel suo centro storico dal 1989. Due punti fissi fin dalla nascita di Ophis: “Territorio e materia prima. Il territorio è il luogo che uno chef deve rappresentare, mentre gli ingredienti sono la parte identificativa che distingue un luogo dall’altro”.  Da qui che Citeroni parte nel lungo lavoro di codificazione delle vecchie tradizioni culinarie contadine di questa zona: “Nonostante le mie nonne vivessero a distanza di 10 km l’una dall’altra, mangiavano cose totalmente differenti. Con un punto fisso: non c’era alcuno spreco nella loro cucina”. 

La sala di Osteria Ophis

Le ricette del Piceno e i produttori locali di Osteria Ophis

Ma come si fa a portare innovazione in un territorio dove le cose si sono fatte sempre alla stessa maniera? “Con calma e pazienza. Sapevo che se avessi corso troppo i clienti locali avrebbero perso i punti cardinali del loro gusto, per questo li ho abituati pian piano” ci spiega lo chef. Quindi dopo aver creato una rete di produttori stabili come Le Terre di mezzo per gli ortaggi, Azienda Agricola Traini per gli ovini, Molino Agostini per le farine e Ionni per le uova, per citarne alcuni, Citeroni si è concentrato sulle ricette. Coratella e uova, cannelloni alla brace, tagliolini con ragù di frattaglie, e la sua celebre galantina: “Ricette del passato ma lavorate nel presente, senza far perdere identità e gusto. La cucina marchigiana è una cucina avicola che predilige gli animali bassi da cortile come pollo, piccione, faraona. Ed è una cucina senza sprechi, si utilizza tutto dal collo alle zampe” spiega Citeroni.

La pasta con il raccolto di Terra di Mezzo

Il menu a 35€ di Osteria Ophis per i giovanissimi

Oltre il menu alla carta e due menu degustazione che cambiano stagionalmente a 70€ e 75€, da Osteria Ophis c’è anche un percorso studiato per i giovanissimi. Costa 35€, può essere ordinato dagli under 25 e comprende 4 piatti a scelta dello chef. Ed è un successo. “L’idea mi è venuta 10 anni fa dopo una cena al ristorante Villa Maiella in Abruzzo, che proponeva un menu simile. E ho pensato che fosse un’idea geniale” dice Citeroni. E sebbene all'inizio l'iniziativa non ha sortito l'effetto desiderato, piano piano prende strada e oggi lo chef Citeroni afferma soddisfatto: “Siamo in generale contenti perché abbiamo un pubblico mediamente giovane, curioso e aperto alle idee nuove. Il menu piace moltissimo agli stranieri che vengono in vacanza e ai ragazzi della zona”. Con una nota in più: “Molti vengono per provare il menu giovani e poi contenti della cucina tornano per provare anche altro. O al contrario, i giovani a cui proponiamo il menu under 25 ci rispondono che sono qui invece per fare l’esperienza completa”.

Osteria Ophis

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