Ricevi la nostra Newsletter

L'unico modo per non perderti nulla sulle novità gastronomiche suggerite da Cibotoday. Ogni mattina nella tua e-mail.

rotate-mobile
Mercoledì, 19 Giugno 2024
Ristoranti

Siamo stati al ristorante della Famiglia Rana. Il pastificio più famoso d’Italia apre un indirizzo d’alta cucina

La famiglia di Giovanni Rana in provincia di Verona ha aperto un ristorante dall’accoglienza famigliare dove è di recente arrivato un talentuoso chef campano, Francesco Sodano. Ecco cosa si mangia e come si sta

Benvenuti a casa, perché di questo si tratta: di una vera e propria casa”. Antonella Paternò Rana si aggira scrupolosa tra i tavoli per vedere se tutto è pronto per il servizio. Intanto accoglie gli ospiti con un sorriso a 32 denti. Per lei, cresciuta in Romagna ma dal sangue siculo, l’accoglienza è un valore fondamentale. E il ristorante Famiglia Rana, una stella Michelin a Vallese di Oppeano, piccola frazione nell’incantevole valle del Feniletto in provincia di Verona, non è un progetto come tanti.

La sala interna del Ristorante Famiglia Rana ph. Beatrice Pilotto

È un vero e proprio specchio dei desideri della nostra famiglia, di chi ci lavora e soprattutto di mio marito Gian Luca” ci spiega lei che è capo della comunicazione del gruppo Rana e della divisione ristorazione “è stato lui a volere fortemente questo posto come emblema di identità familiare e del territorio magico dove abitiamo. Con questo locale ho un rapporto materno. Magari non mi trovate sempre qui ma faccio come le mamme con i figli: passo ogni tanto in camera per vedere se è tutto a posto e se hanno bisogno di qualcosa”.

Il ristorante come a casa, quello della Famiglia Rana

Antonella sarà pure la mamma ma è Gianluca Rana, Amministratore Delegato del Gruppo noto soprattutto per il celebre Pastificio, la mente del ristorante. Nato nel 2020 in pieno Covid, l’indirizzo ha ricevuto il riconoscimento della Michelin circa due anni dopo con alla guida lo chef napoletano Giuseppe D’Aquino. Dopo un felice sodalizio, quest’anno si è deciso di cambiare, di aprire un nuovo corso, senza però interrompere il legame con la terra partenopea. Gli spazi del locale, infatti, sono stati rinnovati e ai fornelli è stato ingaggiato Francesco Simone Sodano, chef di Somma Vesuviana che viene dalla suggestiva esperienza nel ristorante Faro di Capo d’Orso a Maiori, una stella Michelin in Costiera amalfitana, e creatore di un suo format di alta cucina di strada (lo abbiamo raccontato qui).

Un piatto del nuovo menu di Francesco Sodano

Un luogo incantevole, tra le valli della provincia di Verona e scavi archeologici

Il locale, ricavato dalle mura di quello che un tempo era un edificio dedicato allo stoccaggio di tabacco e riso – prodotti storicamente tipici della zona – sorge in una cornice naturalistica d’eccezione. Circondato dalla campagna del basso veronese, all’interno dell’oasi della Valle del Feniletto, il ristorante è parte di una vasta proprietà, che comprende un giardino alberato, un’aia dedicata agli animali da cortile, scuderie con cavalli che si muovono liberi, un orto biologico e un frutteto dove sono stati piantati alberi di antiche varietà dimenticate. Al valore naturalistico della valle si aggiunge quello storico: a seguito di una campagna di scavi sono stati rinvenuti reperti risalenti all’Età del Bronzo che testimoniano come questa fosse abitata da uomini che costruirono qui le loro palafitte, che scelsero di abitare sull’acqua, di cacciare nelle terre intorno, di modellare la terra per creare oggetti, di sperimentare tecniche di cottura con il fuoco.

Una vista della Valle Feniletto

Il concept di Famiglia Rana: cosa si mangia

La cornice naturalistica è unica. Il locale all’interno vanta uno spazio accogliente ma anche elegante, con un design basato su interventi di recupero di materiali e il coinvolgimento anche di realtà locali nell’allestimento. La sala principale ospita 6 tavoli per circa 24 coperti e accoglie i clienti con caldi ed intensi colori che richiamano la natura circostante. Il nome, “Famiglia Rana”, certifica subito una connessione importante con chi sta dietro all’attività e la voglia di mettere ben in evidenza il brand. In questo senso va anche la scelta di appendere la foto dello storico fondatore del Pastificio, Giovanni Rana, ben visibile e imponente tra le mensole della parete rossa dietro i tavoli. Anche lui, classe 1937, si fa vedere nel locale ogni tanto. E a detta di Antonella gli piace non poco. “Nasce come panificatore ed è l’uomo più curioso che io conosca”, ci svela da nuora. Ma chi si aspetta una cucina di sapori semplici e incentrata solo sulla pasta fresca, si sbaglia. Qui la filosofia Rana si allontana da un’ipotetica comfort zone e spinge su un concetto di ristorazione contemporaneo e innovativo.

La cucina a vista di Ristorante Famiglia Rana

Un menu che parla di Italia e di alta cucina, da Famiglia Rana

Poca Campania. La scelta ricaduta nuovamente su uno chef partenopeo non c’entra molto con il desiderio di trasportare a Nord - Est le suggestioni tirreniche. È lo stesso Sodano, tra l’altro, a definirsi un napoletano atipico: “La mia cucina ha un carattere molto personale” racconta a CiboToday “dicono che sono uno dei pochi campani che non mette il pomodoro dappertutto. Il mio obiettivo è quello di lavorare con le materie prime del territorio. Qui, ad esempio, utilizzo prodotti come il cappone e i pesci di lago e voglio ampliare sempre di più l’orto che nutre la mia dispensa”. Allievo di Oliver Glowig e Anthony Genovese, Sodano ha un background internazionale che gli ha permesso di sviluppare un concetto avanguardista. Fermentazioni, frollature di pesce e tecniche raffinate sono un bagaglio che non solo si porta dietro, ma che sta già applicando nella sua nuova avventura.

Negativo di pane e Nutella, un piatto del menu

I menu degustazione: cosa si mangia e quanto si spende da Famiglia Rana

È già cambiato tutto qui” sorride Sodano mentre ci spiega come si compone la proposta gastronomica del ristorante. Tre i menu degustazione. Quello principale si chiama Ricomincio da tre (180€) ed è ispirato al film di Massimo Troisi, un percorso abbastanza intenso che osa con 12 portate divise in 6 atti legate alle tappe fondamentali della vita dello chef. Più contenuto numericamente invece è Contaminazioni, che può variare da 6 a 8 portate (130€ per 6 portate, 150€ per 8). Questa proposta unisce le esperienze asiatiche dello chef alle materie prime italiane e locali, giocando con tecniche e cotture di diversa ispirazione.

Francesco Sodano, nuovo chef del Ristorante Famiglia Rana

La proposta vegetale invece include lo stesso numero di piatti e attinge molto alle coltivazioni del territorio (6 portate a 90€, o 8 portate a 120€). Tra le creazioni più interessanti troviamo Bistecca di cardoncello, una vera esplosione di umami, o anche Eliche con estratto di zucca, miso di pan brioche e burro nocciola all’alloro. “L’incontro tra Gian Luca e Francesco è stato un incontro a tavola e di pancia, non solo gastronomico ma proprio di valori” racconta Antonella Rana “mio marito è un uomo molto di istinto e i due si sono subito capiti. Poi della sua terra (la Campania, ndr) ama molto il sole e l’energia. Sono questi gli ingredienti che devono contraddistinguere l’identità di questo posto”.

Porro tra fumo e cenere, un piatto del menu di Francesco Sodano

Ristorante Famiglia Rana

CiboToday è anche su Whatsapp, è sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

CiboToday è in caricamento