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Domenica, 14 Luglio 2024
Ristoranti

A Roma gli storici gelatieri di Vitti aprono ristorante fusion a Prati

Yukari Vitti e chef Christian Spalvieri propongono un viaggio tra i sapori d’Italia e Giappone negli spazi di Piazza Cavour

C’è una nuova insegna golosa nel quartiere Prati. Un nome che salta all’occhio per la sua familiarità con la Città Eterna. È Vitti Il Ristorante by Christian Spalvieri che ha da poco aperto in Via Marianna Dionigi 62.

Vitti, un’antica famiglia di gelatieri

Il locale è il nuovo nato del Gruppo Vitti che ha una lunga storia di successo, iniziata a Roma nel 1898. La famiglia, oggi rappresentata da Onorio Vitti, ha un’antica tradizione nel settore gastronomico e, dal 1800 ad oggi, è divenuta un’insegna di riferimento del gelato artigianale capitolino con i suoi punti vendita, dal centro (piazza San Lorenzo in Lucina) alla periferia (zona Giardinetti).

“La storia della nostra azienda comincia nel 1800” ci ha raccontato Onorio VittiSiamo una delle più antiche famiglie di gelatieri d’Italia. Da 5-6 generazioni facciamo pasticceria, gelateria e caffè, abbiamo nel DNA una lunga tradizione di accoglienza e ospitalità. Ce l’ho io, i miei figli, così come ce l’avevano mio padre, mio nonno, il mio bisnonno e il mio trisnonno. La nostra priorità è la qualità e la soddisfazione del cliente è il nostro più grande guadagno”.

Ingresso Vitti IL Ristorante by Christian Spalvieri

La famiglia Vitti non si è fermata al gelato, però, riuscendo ad imporsi nell’esigente panorama romano anche con la cucina. E Vitti Il Ristorante in zona Prati ne è l’ennesima conferma. “La mia sete di sapere mi ha spinto a girare il mondo come turista gastronomico, per andare a cercare le cose più incredibili nei posti più strani. In Giappone ci sono stato 30-35 volte per motivi di lavoro e di famiglia, ho girato tantissimi ristoranti e questo mi ha dato una grande elasticità mentale. In Vitti Il Ristorante, grazie all’incontro tra Yukari e Christian Spalvieri, portiamo a Roma una cucina amabile che fonde Giappone e Italia”.

Vitti il Ristorante, contaminazione Italia-Giappone

Alla guida del progetto, infatti, c’è la signora Yukari Vitti, già manager e sommelier di Taki (ristorante giapponese sempre in via Dionigi). In cucina troviamo lo chef romano, classe ’89, Christian Spalvieri, che dopo diverse esperienze di rilievo a Londra, prima alla Royal Opera House di Covent Garden e successivamente nel grande gruppo di Gordon Ramsay, è tornato in Italia. “Roma è la mia casa” ci ha raccontato “sono nato e cresciuto a Garbatella e, dopo aver fatto formazione all’estero in una metropoli importante come Londra, l’obiettivo era di riportare qui il mio bagaglio di esperienza”.

Chef Christian Spalvieri

Spalvieri è rimasto immediatamente colpito dal progetto del Gruppo Vitti, trovandosi d’accordo con Yukari sul rispetto della materia prima, sul rigore e su quella maniacalità verso l’ingrediente tipici della cultura giapponese. Dal taglio alla conservazione, fino alla cottura: Yukari e Christian hanno compreso da subito di poter camminare insieme per dar vita a questa nuova creatura Vitti che, non a caso, prende il nome di famiglia diventando Vitti Il Ristorante by Christian Spalvieri. Da un lato la fusione delle idee e delle energie di Yukari, dall’altro l’identità e la creatività di Christian: sono queste le basi della nuova e interessante realtà gastronomica protagonista dell’estate 2023.

La “cucina in dialogo” di Vitti

Ricercatezza dei sapori e una “cucina in dialogo”, ossia uno scambio costante tra Italia e Giappone, il cui obiettivo è quello di sorprendere l’ospite e farlo calare in un’esperienza coinvolgente sono i tratti distintivi della nuova insegna. “Yukari ama la cucina italiana” ha spiegato Onorio a CiboToday “Christian gli ingredienti del Giappone. L’uno si è messo a disposizione dell’altra. Yukari dà allo chef tutte le indicazioni sulle materie prime giapponesi, Christian sta spaziando e rielaborando i piatti in modo da renderli amabili in Italia”.

Animella laccata, ricci di mare e insalata mare e monti

Il menu mette al centro la cucina mediterranea” dice lo chef “con tecniche italiane e d’Oltralpe e le contamina con tecniche culinarie e prodotti nipponici. Così capita che il limone venga sostituito dallo yuzu o da un condimento a base di soia e ponzu e che una ricetta tradizionale venga impreziosita da una cottura come lo shabu shabu o la brace”.

Cosa si mangia da Vitti

Il menu prevede 4 portate per ogni corsa: 4 antipasti, 4 primi, 4 secondi e 4 dolci che spaziano tra la carne e il pesce con una buona presenza di vegetali di stagione e qualche chiaro omaggio al Giappone. Ci sono inoltre 3 percorsi degustazione: il primo prevede 3 portate, di cui due salate e una dolce, a scelta del cliente dalla carta (52€); il secondo 5 portate legate alla tradizione con piatti vicini al territorio (75€) e infine il terzo, con 5 portate “a mano libera”, in cui a comandare è la creatività dello chef (90€).

Seppia in fiore, un piatto di Vitti

Per il menu alla carta, Yukari Vitti e Christian Spalvieri hanno pensato ad una formula lineare che non condizioni i clienti per il prezzo ma, unicamente, per gli ingredienti che compongono il piatto. Per questo, gli antipasti sono tutti a 20€, i primi a 22€, i secondi a 32€. Tra gli antipasti spicca la seppia in fiore, una rivisitazione della nostra seppia e piselli, in cui la seppia viene cotta con la tecnica giapponese dello shabu shabu, in un brodo dashi, condita con salsa a base di fegatini di seppia e cioccolato (a memoria del nostro sanguinaccio), mentre il fiore di zucca viene farcito con un ragù di seppia e con la zucchina si costruisce un millefoglie, alternando zucchina gialla, verde e romanesca. Un altro antipasto a cui lo chef tiene particolarmente è l’animella ricci di mare e insalata mare e monti: un’animella laccata come si fa con le anguille in Giappone, con base di fondo manzo, acqua di ricci, salsa ponzu e mirin, servita su un’insalata di mare nostrana.

Alcuni piatti del ristorante Vitti

Tra i primi spiccano i plin al ragù di cortile, burro alle alghe e funghi fermentati; il risotto camomilla, prosciutto d’agnello e erbe amare; lo spaghettone cacio e gomasio, a ricordare la cacio e pepe per i suoi colori e per la sua idea di mettere insieme il pecorino con una spezia. Tra i secondi c'è l’agnello selezione Varvara in più servizi (alla brace, stagionato e allo spiedo); il coniglio alla cacciatora con topinambur e carciofo alla brace, la razza camouflage con friggitello farcito e latticello.

Mise en place Vitti IL Ristorante by Christian Spalvieri

Chiudono il menu i dolci realizzati dalla pasticciera Alessia Trussardi: sesamo, ibisco, cioccolato e miele; millefoglie con namelaka alla vaniglia, cremoso fondente e caramello salato e TiraMisò, con crema al miso, spuma di Marsala e cacao, un grande classico del fine pasto all’italiana con una nota di Giappone sono le ricette che si leggono nel menu. Vitti Il Ristorante ha aperto al pubblico lo scorso 25 maggio, nei prossimi mesi metterà a punto il menu, per poi fare un’inaugurazione ufficiale dopo l’estate.

Parfait di Rabarbaro, capperi, maggiorana e Brioche sfogliata

Vitti Il Ristorante by Christian Spalvieri

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