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Martedì, 18 Giugno 2024
Ristoranti

In Puglia il ristorante con orto dove si possono comprare anche i mobili

Da Xfood a San Vito dei Normanni il personale è composto anche da persone con disabilità e il concetto di diversità è un valore. Pure nel design

Il primo “ristorante sociale” presente in Puglia è nato 10 anni fa a San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi. Xfood è sorto in un centro socio-culturale, ex capannone utilizzato come stabilimento enologico. Qui, gruppi di associazioni lavorano fornendo servizi al territorio: laboratori creativi, attività per bambini, e tanti altri progetti che pongono il recupero come concetto chiave. Uno degli spazi della struttura è riservato proprio al locale gastronomico, che può contare su uno staff composto anche da personale di sala e cucina con disabilità cognitiva. Il progetto, dunque, si pone l’obiettivo di favorire l’inclusione sociale e di abbattere le barriere “invisibili” dell’emarginazione.

La squadra del ristorante di San Vito dei Normanni

Un piatto visto al tavolo di Xfood Ristorante Sociale

In questi anni, i dipendenti che lavorano al suo interno hanno avuto modo di crescere sia dal punto di vista personale che lavorativo. Il ristorante, infatti, ha promosso percorsi di formazione per persone con disabilità con l’intento di offrire loro anche gli strumenti fondamentali per la gestione dell’attività. Un’opportunità da non sottovalutare in un territorio dove le occasioni professionali spesso stentano a decollare.

La diversità anche nel design e negli arredi

Un dettaglio da Xfood dove ogni posata è diversa dall'altra

L’allestimento degli spazi, ideato dalla designer Sara Mondaini, rispetta la filosofia del ristorante: tavoli, sedie, piatti e bicchieri sono tutti diversi tra loro. Oltre a cucinare e servire ai tavoli, i lavoratori diversamente abili si occupano di costruire arredi, posate e tovaglie, recuperando oggetti ormai in disuso. Questi ultimi sono in vendita, così come anche tutti gli altri presenti nel locale. Parte dell'arredamento, inoltre, è stato ridisegnato durante un laboratorio specifico che ha coinvolto i ragazzi del progetto.

Un personale che porta esperienze diverse

Una foto della sala di Xfood all'interno

Xfood è nato nel 2013” racconta a CiboToday Vito Valente, presidente della cooperativa che gestisce l’attività “a dieci anni di distanza posso dire che è stato fatto un lavoro importante. Questo perché il locale nasce con un intento pienamente sociale, ma deve rispettare anche l’andamento del mercato. Dunque, per andare avanti abbiamo mantenuto una buona qualità dei piatti e del servizio. Attualmente lavorano con noi cinque persone con disabilità, divise in tutti i ruoli necessari. Ovviamente sono accompagnati da personale fatto da professionisti”.

Menu del ristorante Xfood: cosa si mangia

L'esterno del locale con il suo orto

Ai fornelli del ristorante c’è Giovanni Ingletti, giovane chef pugliese che dopo anni di esperienza all'estero e a La taverna del porto di Tricase in provincia di Lecce ha deciso di entrare a far parte con entusiasmo del progetto. Ha affiancato i ragazzi dell’Xfood, sostenendoli nel lavoro quotidiano e offrendo con loro una cucina semplice e concreta, dove protagoniste sono le materie prime e la tradizione gastronomica pugliese. Materie prime che spesso nascono proprio dalla cura dell’orto circostante alla struttura. Qui i ragazzi del progetto coltivano prodotti a chilometro zero, che costituiscono la base delle pietanze offerte al pubblico.

La gastronomia pugliese in un menu (e l’orto)

Passando al menu, gli antipasti dell’Xfood variano tra i 12 ei 14€. Su tutti spicca il cotechino arrosto di produzione del locale con rape e fagioli. La scelta dei primi piatti, invece, varia tra gli spaghetti marinareschi, il maccheroncino al ragù, le fettuccine allo sponzale, e le mezze maniche con cavolfiore, alici e tarallo croccante (tra i 14 e i 16€). La seconda portata ha un prezzo fisso di 18€. Il ristorante propone: millefoglie di bombetta con zucca marinata e caciocavallo; calamaretti fritti con piselli nani di Zollino e cipolla rossa caramellata; vitello croccante, cremoso di patate all’olio e sugo d’arrosto; infine, pesce d’amo in umido con frutti di mare e crostini di pane.

XFood

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