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Sabato, 20 Aprile 2024
Ristorante

Da Lucio Trattoria

Jacopo Ticchi non ha dato al suo ristorante il nome del babbo o del nonno (magari in cucina da una vita, come si usa fare), ma quello di suo figlio treenne. E ha messo subito le cose in chiaro: qui siamo in una trattoria, sì, ma che guarda al futuro. E lo fa recuperando tradizioni gastronomiche ancestrali — come la frollatura del pesce a secco e la cottura alla brace — per dimostrare che un altro tipo di cucina di mare, anche qui in riviera romagnola, è possibile. Il pesce arriva dal mercato locale, preferibilmente in grandi pezzature da lavorare per intero, interiora comprese (che hanno un percorso degustazione dedicato). Per 95€ vi verrà servita a centro tavola un’infilata di piatti da condividere: dal crudo di canocchie con pomodoro arrosto e lardo alla trippa di pesce in umido, dall’ombrina con le sue uova, capperi e olive amare allo spiedo di fegato con piada sfogliata, passando per lo spaghettino tiepido al fegato di seppia con seppie alla brace e saba. Per il mese di agosto, e fino a metà settembre, si serve un menu di carne per rispettare il fermo pesca in Alto Adriatico.

I piatti di Da Lucio

Si parla di Da Lucio Trattoria

Dove Viale Amerigo Vespucci, 71 Rimini

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