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Martedì, 27 Febbraio 2024
Mappe

La mappa per mangiare bene sull’Alpe di Siusi se andate a sciare o camminare

I consigli per sfruttare al meglio qualche giorno di vacanza sull’altopiano più panoramico delle Dolomiti. La nostra selezione di stube tradizionali, raffinati ristoranti d’hotel, caffè, malghe e baite in quota 

Quali sono i migliori posti per mangiare bene all’Alpe di Siusi? Sull’altopiano più esteso d’Europa, circondato dal profilo delle cime di Sassolungo, Sassopiatto e Sciliar, non mancano chilometri di piste (quasi 200) e infiniti sentieri per trekking e passeggiate nel Parco Naturale Sciliar-Catinaccio. Un ottimo punto di partenza per esplorare le Dolomiti — patrimonio Unesco dal 2009 — ma anche per scoprire la ricca gastronomia altoatesina. Abbiamo quindi composto una mappa con le migliori insegne tra Castelrotto (o Kastelruth) e Fiè allo Sciliar, per organizzare un weekend, o un’intera settimana bianca, tra stube accoglienti, raffinati ristoranti d’hotel, caffè e botteghe di prodotti locali; ma anche malghe e baite in alta quota.

Cafe Stern
Hofer Alpl
Lampl Stube - Hotel Lamm
Malga Contrin
Malga Gostner
Maso Wasserer
Naturbäckerei Messner
Ristorante Himmer - Presulis
Ristorante St. Michael
Schönblick - Hotel Gfell
Tschötsch Alm
Zum Turm
Bar

Cafe Stern

Un piacevole bar e pasticceria a due passi dalla piazza centrale di Castelrotto, comodo per colazioni, merende oppure pranzi e aperitivi leggeri. Il locale si trova all’interno di un tipico stabile alpino del tutto ristrutturato, con una sala interna moderna e un bel dehors provvisto di tavolini con vista sulle montagne. Lievitati di tutti i tipi, fette di strudel e, d’estate, anche il gelato.


Cafe Stern

Rifugio

Hofer Alpl

Riapre per la stagione invernale il 22 dicembre 2023 una tra le baite più accoglienti della zona. È anche malga, dove si producono in casa molti dei prodotti che trovano posto nei piatti degli chef Lukas e Andreas Hofer. A 1364 metri di altitudine, dentro il Parco Naturale Sciliar-Catinaccio, si gustano pietanze regionali e stagionali, tra gulasch di manzo con canederli (15€) e Kaiserschmarrn (la dolcissima frittata ai frutti rossi tipica di Austria e , 4€). Poi zuppe d’orzo (7€) e semplici Weißwurst serviti con senape e brezel (5€).


Hofer Alpl

Ristorante

Lampl Stube - Hotel Lamm

L’hotel Lamm è una struttura affascinante situata proprio sulla piazza di Castelrotto, completamente rinnovata nel 2018 a opera degli architetti Lukas Tammerle e Paul Senoner. Materiali naturali e linee pulite, con sale contemporanee che ospitano opere d’arte. La cucina del Lampl Stube — ristorante aperto al pubblico — è affidata allo chef altoatesino autodidadtta Marc Oberhofer, che propone piatti incentrati sui sapori locali, ma interpretati in modo del tutto personale. La degustazione prevede due opzioni: quella da 5 portate, “Hanni” — con (tra gli altri) uovo, speck e crauti; coregone con mele e salsa di vino di Terlano e un piatto che combina tre zuppe in una — e da 7, “Leo”, con animelle alla liquirizia, succulento wagyu locale con topinambur e pere e dessert a base di miele d’abete, latte e lavanda. Da assaggiare i piatti a base di pesce d’acqua dolce.


Lampl Stube - Hotel Lamm

Rifugio

Malga Contrin

Alla Malga Contrin si arriva senza troppo difficoltà sia d’estate che d’inverno, salendo in quota fino a 2011 metri. La baita è stata costruita nel 1995 al centro di un grande prato circondato dalle vette, ed è condotta oggi dalla famiglia Nogler Kostner con genuino spirito di accoglienza. La cucina è fatta di piatti casalinghi e pietanze tipiche: si comincia con insalata di cappuccio con canederli allo speck o spinaci (14€) oppure un tagliere con salumi fatti in casa, sottaceti e rafano (16€), per proseguire con mezzelune ripiene al Parmigiano e burro fuso (15€), polenta con salsiccia (16,50€), oppure il mitico “piatto dello sciatore”: una sostanziosa combinazione di patate arrosto, uova al tegamino e speck (15€). Da assaggiare, infine, il Kniakiachln, un dolce altoatesino fritto, servito con confettura di mirtilli rossi (8€). Si bevono anche succhi di frutta e erbe fatti in casa.


Malga Contrin

Rifugio

Malga Gostner

Quello di Franz Mulser è un rifugio di montagna e un caseificio attivo addirittura dal 1930, ben prima che il turismo rendesse tanto popolare l’Alpe di Siusi. Qui si può partecipare anche a corsi di cucina, oppure sostare per un pranzo con piatti tipici, ma anche creazioni insolite e raffinate. Come l’ormai celebre Heublütensuppe della casa, composta da 15 diverse qualità di erbe e fieno che cambiano a ogni stagione (12,50€). Sempre il foraging è protagonista di piatti come i ravioli ripieni di formaggio d’alpeggio della malga, mele e pesto al pino cembro (16€). Tra i dessert c’è invece lo strudel di mele con panna di malga e fiori eduli (6€).


Malga Gostner

Rifugio

Maso Wasserer

L’agriturismo e cantina Wasserer conta su due vigneti di altura, dai quali arrivano bianchi e rossi di grande carattere. Facile raggiungere da Bolzano, il maso è aperto per degustazioni di calici della casa, ma funziona anche come agriturismo con tanto di “osteria contadina”. Lo chef Andreas Mock elabora la tradizione regionale in proposte raffinate, come le variazioni di canederli (ottimi quelli alle rape rosse; ma ci sono anche ai porri e al Graukäse, 11€) e il buon orzotto nostrano. Poi frittelle di patate coi crauti o semplicemente taglieri di salumi e formaggi assortiti (14€), da assaggiare in una sala con pareti in pietra e travi originali a vista. I dolci? Gustosi e fatti in casa, tra krapfen farciti di marmellata di mele, tiramisù alle castagne e tortino con gelato alle mele cotogne (7€).


Maso Wasserer

Pasticceria-Panificio

Naturbäckerei Messner

Nel 2016 i fratelli Carmen e Klaus Messner hanno rilevato il piccolo forno di Fiè allo Sciliar per iniziare a fare il loro pane, con materie prime di grande qualità e 100% biologiche, lievitazioni sapienti con pasta madre e attenzione alla tradizione. Ora la produzione si è spostata a Bolzano, ma qui resta la bottega con vendita al pubblico, con una bella scelta di grandi formati contadini, piccola pasticceria, panini e Schüttelbrot, la focaccia di segale bassa e croccante che è uno dei prodotti Igt della regione. Ma ci sono anche krapfen e croissant, da accaparrarsi prima di una giornata di passeggiate o sugli sci.


Naturbäckerei Messner

Ristorante

Ristorante Himmer - Presulis

Tra i comprensori sciistici dell’Alpe di Siusi e Carezza, e proprio di fronte all’Altopiano del Reno, l’hotel Presulis ha riconvertito un’abitazione antica nella frazione di Presule, aggiungendo una piscina a sfioro e una bella spa. Il ristorante Himmel conta su una terrazza verandata per la bella stagione e una sala accogliente, rivestita in legno chiaro, per il resto dell’anno. Non ci sono solo materie prime di montagna, che pur restano le preferite, ma anche escursioni fino al mare, le campagne e le colline circostanti, per piatti creativi accompagnati da calici interessanti. Il menu comprende salmone affumicato e kumquat (17€), luccio del Lago di Garda con fagiolini, capperi e uvetta (18€), poi tartare di manzo locale (28€) e la Schnitzel panata con Rosti di patate, pere e mirtilli rossi (18€). Ottima idea, per concludere, il krapfen con fragole, ricotta e crema di fave tonka (12€).


Ristorante Himmer - Presulis

Ristorante

Ristorante St. Michael

Per un assaggio di cucina tipicamente altoatesina, il ristorante St. Michael è un’ottima opzione. Si trova in un’invidiabile posizione panoramica, con vista sulle montagne e il paese di Castelrotto, distante meno di 4 chilometri. La famiglia Lanziner accoglie in una stube dove l’atmosfera è quella di casa, proponendo minestre d’orzo e canederli in brodo, spätzle con panna e prosciutto, nonché piatti un po’ “vintage” come il cordon bleu con patate fritte e i maccheroni ai quattro formaggi. Intramontabili invece lo stinco di maiale con canederli e crauti e il Geröstel con insalata di cappuccio, nonché il lesso di manzo con salsa verde. Ottimo rapporto qualità-prezzo.


Ristorante St. Michael

Ristorante

Schönblick - Hotel Gfell

Si chiama Schönblick il ristorante dell’hotel Gfell, attivo dal 1967 prima come punto di ristoro per escursionisti e diventato via via più grande e strutturato. Gli ospiti possono approfittare di una ricca colazione con dolci e prodotti locali, mentre chi sceglie il ristorante — anche da fuori — assaggia una cucina con materie prime da fornitori altoatesini. D’estate si fa una grande grigliata in terrazza una volta a settimana, mentre in inverno la carta prevede ad esempio battuta di manzo con gelato di senape e focaccia (15,50€) e tagliatelle al ragù di capriolo e cavolo rosso (10,50€). Buona anche la spalla d’agnello con patate gratinate (15€), così come il piatto vegetariano: verdure del maso Untergamper con scamorza e pesto di erbe (15€).


Schönblick

Rifugio

Tschötsch Alm

Una baita dallo spirito moderno, con interni caldi ma allestiti con gusto contemporaneo. Tschötsch Alm si trova a 2000 metri, con una vista a 360 gradi sullo Sciliar, il Sassopiatto e il Sassolungo. D’estate da qui partono sentieri per trekking e discese in mountain bike, mentre con la neve si approfitta di chilometri di piste. Tavola fredda tutto il giorno, a ora di pranzo serve anche pietanze calde, tra cui la zuppa di salsiccia e fagioli (13,50€), il risotto al sambuco, mela e mousse di formaggi (17,50€), poi la guancia di manzo della Bullaccia con gnocchetti all’uovo, come anche un interessante hamburger della casa, che prevede pino mugo e salsa cocktail (19,90€). Due sezioni del menu sono dedicate a piatti più semplici e tradizionali e alle opzioni “kid friendly”.


Tschötsch Alm

Ristorante

Zum Turm

Un hotel tre stelle nel centro storico di Castelrotto, che può contare su un ristorante affidabile ambientato in una stube datata 1880. Buona scelta di vini e piatti di cucina tirolese a cui si aggiunge qualche specialità italiana e persino internazionale. Prendetelo in considerazione anche solo per una merenda, sia dolce che salata, o per un boccale di birra con assaggi di salumi. Per cena si ordina invece alla carta, scegliendo tra trota salmonata con gnocchi di patate e carote glassate (24€), crema di pastinaca con crostini (9€) e tagliatelle fatte in casa con ragù di selvaggina (13€). Il menu dei dessert è tanto esteso quanto quello delle pietanze. Qualche esempio? Panna cotta con mirtilli e panna montata (6,50€), crema bruciata con gelato di stracciatella (7,50€), frittelle di mele con gelato alla vaniglia (7€) e tortino al cioccolato (11€). Per chi preferisce proseguire col salato c’è il classico plateau di formaggi (12€).


Zum Turm

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