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Venerdì, 12 Luglio 2024
Mappe

La mappa per mangiare e bere bene a Bolzano

I consigli per sfruttare al meglio qualche giorno tra mercatini e sci in alcuni dei comprensori più attrezzati del Paese. La nostra selezione di osterie autentiche, ristoranti raffinati, pasticcerie, cocktail bar e birrerie

Quali sono i migliori posti per mangiare e bere bene a Bolzano? Per chi ha in mente un weekend di passeggiate tra i mercatini di Natale — quello della città altoatesina è uno dei più longevi d’Italia — oppure qualche giorno di sport tra i comprensori sciistici circostanti, dove la stagione è appena partita, le scelte non sono poche. Abbiamo quindi composto una mappa con le migliori insegne dalla colazione al dopocena: ci troverete stube accoglienti, antiche osterie e ristoranti raffinati, oltre a pasticcerie ben fornite, localini di street food, birrerie e cocktail bar all’avanguardia. E c’è anche la pizza d’autore.

Alma9
Black Sheep
Caffè Lintner
Cavallino Bianco
ConTanima - Parkhotel Laurin
Corte - Bar & Bistro
Forsterbräu Central
Il Corso
In viaggio - Claudio Melis
Löwengrube
Osteria dai Carrettai
Panificio Grandi
Pasticceria Menz
Pims
Vögele
Zur Keiserkron
Osteria-Bistrot

Alma9

Un locale un poco defilato dal centro, in zona Piani, in cui uno chef israeliano ha portato una cucina dai molti spunti internazionali, consegnata però con materie prime esclusivamente altoatesine. Si trova nello spazio ex Reinisch e ha un bel giardino a disposizione per la bella stagione. Svariati tocchi orientali su ingredienti provenienti dai masi di zona, che si traducono in un menu piuttosto insolito: wrap di pollo di Venturno speziato con salsa chimichurri (15€), zuppa di patate della Val di Funes con polvere di capperi e olio ai semi di zucca (13€), poi hummus con zucchine sottaceto, rape rosse con labaneh (una specie di yogurt) e tahina (13,50€), nonché spaghetti alla chitarra fatti in casa con ragù di manzo (15,50€). Infine gelato con sciroppo di datteri Medjool (5,50€). Molte opzioni vegane.


Alma9

Cocktail bar

Black Sheep

Un cocktail bar nel centro di Bolzano in cui si può affiancare ai drink anche qualcosa di buono da mangiare. Il giovane staff punta sia sui classici — con gli irrinunciabili Americano, Boulevardier e Martini (7 — 15€) — che su proposte creative, ciascuna dedicata a un personaggio dei fumetti e a base di produzioni della casa. Come ad esempio il Nathan Never, con gin, bitter, carota acidificata e sciroppo di orzata (12€). Dalla carta del cibo si possono scegliere diverse cresce marchigiane farcite (12 - 14€), oppure bao cotti al vapore con pulled pork o tofu marinato (14€). Per un semplice aperitivo potrebbero bastare i taglieri assortiti da condividere (da 20€) o i grissini avvolti nel prosciutto crudo (2€ l’uno).


Black Sheep

Pasticceria-Panificio

Caffè Lintner

Una pasticceria storica, non distante da Piazza Walther, con un lungo bancone sempre assortito di specialità altoatesine. Tanta biscotteria secca per un tè pomeridiano, ma soprattutto molti dolci da servire a fette, tra cui spicca — naturalmente — lo strudel. Non solo in versione classica, ma anche arricchito di noci o frutta fresca di stagione. Vanno assaggiati anche la treccia con semi di papavero e il sontuoso krapfen alla crema. Ottimi poi il millefoglie e il buchteln, un caratteristico dolce tirolese di pasta lievitata che può essere completato con confettura e spennellato di burro fuso.


Caffè Lintner

Ristorante

Cavallino Bianco

Una trattoria autentica condotta dal 1957 dalla famiglia Anrather. Il Cavallino Bianco si trova in Via dei Bottai, chiamata anche la “porta di Bolzano” per la concentrazione di alberghi e ristoranti che nel tempo vi si sono insediati. A disposizione dei clienti c’è una stube dall’atmosfera raccolta e anche un cortile interno, in cui si servono porzioni generose di pietanze tipicamente tirolesi. La scelta spazia tra la zuppa di canederli allo speck (oppure di fegato) in brodo (5,80€) alle mezzelune con spinaci e ricotta (9,80€); dalla Schnitzel di maiale (13,50€) al gulasch di manzo con polenta (16,50€). Immancabile, per finire, il Kaiserschmarren, un dessert a base di uova e zucchero con confettura di frutti rossi (10,80€).


Cavallino Bianco

Ristorante

ConTanima - Parkhotel Laurin

All’interno del Parkhotel Laurin — una bella struttura di inizio Novecento a due passi dalla stazione — il ristorante ConTanima trova posto dentro la suggestiva glasshouse, ovvero il giardino d’inverno. Lo chef Dario Tornatore si ispira alla storia della città, che è stata crocevia per mercanti provenienti da lontano nonché parte dell’impero austro-ungarico. Molte cotture alla brace, ma anche affumicature, fermentazioni ed essiccazioni, in un menu che miscela diverse culture internazionali. Le possibilità di degustazione partono dalla selezione di cinque portate per 80€, da comporre tra piatti di selvaggina, ravioli di agnello con orange wine e mirepoix fermentata e candele alla “finta genovese” con cipolla affumicata. Nel medesimo hotel, il ristorante Laurin è un’opzione ugualmente valida, aperto da colazione a cena e con una sezione dedicata alle specialità altoatesine (come la guancia di mano al Lagrein con purè di sedano rapa, 28€). Interessante anche il cocktail bar per il dopocena.


Contanima

Osteria-Bistrot

Corte - Bar & Bistro

Da qualche mese, Piazza Walter si è arricchita di un nuovo “landmark”, nato dalla ristrutturazione di un antico palazzo trecentesco. Palais Campofranco è oggi un centro multifunzionale con una facciata a vetri super contemporanea, dietro la quale si trova il cocktail bar e bistrot Corte. Un locale dal piglio contemporaneo e design curato, che dà il suo meglio all’ora dell’aperitivo. Da fare con un “semplice” e rinfrescante Hugo o un più intenso Too Soon, a base di gin, Cynar e succo d’arancia. Il pranzo mischia suggestioni regionali e internazionali, tra pinsa romana in diverse versioni (12 - 14€), fregola alle rape rosse (15€), tagliatelle — o meglio bandnudel — con ragù di agnello e castagne (15€), bagel con polpo piastra e zucca (18€) e, per finire, crème brûlée (6€).


Corte — Bar & Bistro

Pub

Forsterbräu Central

Oltre che allo stabilimento di Lagundo, vicino a Merano, la birra altoatesina Forst si può ordinare in alcuni locali che la affiancano a buona cucina. Come la Bierstuben di Bolzano, dove si servono tutte le referenze del birrificio (c’è anche la prima bionda analcolica prodotta in regione) insieme a piatti di cucina tradizionale. Una buona opzione, per chi ha molto appetito, è sicuramente il Bauernteller. Si tratta del “piatto del contadino”, che arriva con uno stinco intero, costine di maiale al forno, salsiccia alla griglia con crauti e canederli allo speck (21€). Ambiente informale e un bel giardino all’aperto per l’estate.


Forsterbräu Central

Pizzeria

Il Corso

Dal 2021 la pizza ha trovato un esponente di livello anche a Bolzano, nonostante non sia certamente tipica di queste zone. Si tratta di Santo Gabriele, patron insieme al figlio Francesco e a Fabiana Cardinale de Il Corso. L'iniziale ristorante ha aggiunto in quell’anno una linea dedicata alle tonde, che i proprietari hanno approfondito dopo esperienze sul campo a Napoli e che servono in un ambiente arredato con gusto. Il menu porta in giro per la penisola, con la classica Regina Margherita a 8,50€, poi la Sicilia Bedda (San Marzano, acciughe, capperi e dadolata di melanzane, 16,50€), la Calabria Coast to Coast (fior di latte, ‘nduja, origano e cipolla di Tropea, 15,50€) e la Regina Rosa, dedicata alla mortadella bolognese (18,50€). A Cardinale invece la responsabilità della pasticceria, anche questa rivolta a Sud tra cannoli e cassate di ricotta fresca.


Il Corso

Ristorante

In viaggio - Claudio Melis

Il ristorante dello chef sardo Claudio Melis vanta una stella Michelin e si trova in un grazioso guardino nel centro di Bolzano. Formatosi in Francia, nonché nella squadra del maestro Gualtiero Marchesi, ha sviluppato in Alto Adige un ristorante che racconta l’esperienza di un viaggio intorno al mondo, con la collaborazione della moglie Monica Wieser. Un’esperienza tutta concentrata sui piatti del menu, che sono soltanto nove e possono essere assaggiati in percorsi da cinque, sette oppure nove portate, per una panoramica completa (60 — 140€). Qualche esempio? “Brodo di bosco” con mandorle, shiso verde e funghi; “Passeggiata in Sardegna” con lumache, carciofi ed eucalipto e “Viaggio ai Caraibi”, un d’essere a base di rum, tabacco e zucchero di canna. Accoglienza precisa e carta dei vini che spazia anch’essa in molte regioni straniere.


In viaggio - Claudio Melis

Ristorante

Löwengrube

Una cantina scavata in epoca medievale (circa il 1280) e un’antica stube risalente al 1543 costituiscono gli ambienti in cui si trova Löwengrube, la locanda più antica di Bolzano. In Piazza della Dogana un restauro accorto ha introdotto elementi di design del XX secolo preservando l’identità storica e tenendo al centro la sala con stufa in maiolica in stile Liberty. Lo chef Philip Mantener propone qui un menu degustazione variegato, con sei portate a 94€ che partono dal territorio senza tralasciare spunti internazionali. Con piatti come i ravioli ripieni di agnello della Val di Funes e il polpo alla griglia con pak choi. La carta dei vini è di livello eccellente, con un migliaio di etichette nonché opzioni alla mescita.


Löwengrube

Osteria-Bistrot

Osteria dai Carrettai

Un punto di riferimento per i bolzanini, che si incontrano qui soprattutto nelle mattine del fine settimana. I Carrettai è un’osteria autentica dall’atmosfera conviviale, famosa per il vino alla spina e l’assortimento di tartine e crostini dal prezzo super popolare (da 1,50€). Si può anche fare un pasto completo, con pietanze semplici come zuppe, canederli, gröstl (un piatto a base di patate e cipolle rosticciate) e polenta. D’estate ci sono dei tavolini comodi all’aperto; il resto dell’anno l’interno è raccolto e può diventare un po’ movimentato, ma anche questo fa parte dell’esperienza. 


Osteria dai Carrettai

Pasticceria-Panificio

Panificio Grandi

Una bäckerei, ovvero un panificio, frequentato dagli abitanti come dai turisti, disposti a fare anche qualche minuto di fila per accaparrarsi una fetta di strudel della casa. Il bancone comprende i classici della panificazione altoatesina, sia dolci che salati: dai pretzel intrecciati allo Schüttelbrot di segale croccante; dalle trecce ai fiori di papavero ai kipfel (gli antenati austriaci dei moderni croissant) con le noci o il cioccolato, oltre ai krapfen con crema o confettura.


Panificio Grandi

Pasticceria-Panificio

Pasticceria Menz

Un locale non ampio, che però dispone anche di alcuni tavolini esterni. La pasticceria Menz offre molte alternative per la colazione — con biscotti e brioche disponibili anche con farciture salate — nonché per la merenda, con diversi tipi di torte da servire a fette e choux alle creme. Insieme a un caffè, un cappuccino o un tè, andrebbero assaggiati il millefoglie oppure la torta Sacher.


Menz

Street Food

Pims

Street food di notevole qualità, quello di Pims, che ha conquistato molti fan grazie al livello dei suoi hamburger. I panini sono di dimensioni notevoli e si preparano a partire da sole materie prime locali; in primis le carni, ad esempio il manzo altoatesino. Insieme alle patatine fritte, si può ordinare un semplice Hons, con manzo, pomodoro, insalata e cipolle (11,90€), oppure un Moidl, che prevede pulled pork (15,90€). Interessanti anche le opzioni vegane, con patty di falafel oppure burger vegani (14,50 - 13,90€). In carta ci sono però anche insalatone, taglieri di formaggi e dessert, come il più classico degli strudel (4,50€) oppure la torta di mele con gelato alla vaniglia (5,50€).


Pims

Osteria-Bistrot

Vögele

Un’osteria tipica dentro un locale che esisteva già nel Medioevo, condotta dalla famiglia Albert dal 1993. La tavola propone piatti regionali, generosi e che sanno di casa (sempre però presentati con cura), in un ambiente dal fascino d’altri tempi. Ci sono sempre i canederli con insalata di cappuccio e speck (13€) e le frittelle di patate con cavoli della Val Venosta (13€); le tagliatelle di Schüttelbrot con ragù di petto d’anatra (14€) e la Wiener Schnitzel con patate saltate e mirtilli rossi (20€). Una curiosità: ogni giorno della settimana ha la sua specialità fuori menu.


Vögele

Ristorante

Zur Keiserkron

La “Corona Imperiale” si trova nello storico Palazzo Pock di Piazza della Mostra, un edificio nobiliare che risale al Settecento. Ambienti eleganti, atmosfera rilassata e la cucina dello chef Filippo Sinisgalli che predilige ingredienti stagionali, declinati secondo suggestioni mediterranee. Interessante l’antipasto di funghi cardoncelli con animelle, mela e bieta (20€), ma anche i “rascatelli” al ragù di pecora dagli occhiali e maggiorana. Molta selvaggina — tra anatra arrosto con visciole e capriolo con zucca e pastinaca (40€) — ma anche buoni piatti vegetali e invitanti dessert. Tra tutti l’Ape Maia: una combinazione di miele, frutto della passione e cioccolato bianco (15€).


Zur Keiserkron

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