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Giovedì, 20 Giugno 2024
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I migliori ristoranti, chioschi e stabilimenti balneari dove mangiare a Cervia e Milano Marittima

I consigli per prepararsi al meglio all’estate in Riviera Romagnola. Una selezione di trattorie genuine, raffinati ristoranti di pesce, stabilimenti balneari con ottima cucina e chioschi di piadina. Senza dimenticare enoteche e terrazze sul mare

Quali sono i posti migliori per mangiare e bere bene tra Cervia e Milano Marittima? Nella cittadina romagnola sviluppata di qua e di là dal porto canale, una delle località più frequentate dell’estate in Riviera, le possibilità sono molteplici. È vero, siamo Romagna, e per mangiare male bisogna essere un po’ sfortunati; ma i nostri consigli riguardano soltanto il meglio.

Dai pescherecci dell’Adriatico alle campagne con le loro proposte stagionali, passando per le aziende vinicole sui primi Appennini e il patrimonio culturale e storico delle saline: tutto qui concorre ad arricchire un paniere invidiabile.

Lo sfruttano trattorie tradizionali fuori dal centro, ristoranti fine dining e osterie dove si respira aria d’altri tempi. Non mancano, naturalmente, piccoli chioschi di piadina, possibilità in fatto di pizza, nonché vinerie, enoteche e cocktail bar per aperitivi e dopocena. Infine terrazze sul mare e ‘bagni’ (come vengono chiamati da queste parti gli stabilimenti balneari); un’istituzione romagnola che anche a Cervia e Milano Marittima conta ottimi esempi, con tavole che meritano da sole una visita.

Le Ghiaine
Al Porto
Saretina 152
Il Moro
Casa delle Aie
Kalumet Molo Nord
Marenita Cucina&Cantina
Zero7Venti4
Locanda dei Salinari
Osteria Bartolini - Milano Marittima
La Pidina della Piazzetta
UNI Japanese Restaurant
Ristorante

Le Ghiaine

Quella della famiglia Maioli è una storia partita con la piadina (servita anche, insolitamente, ‘al metro’), che oggi prosegue con molto altro. Soprattutto ‘la ciccia’, punto forte del ristorante un po’ fuori dal centro e in una zona verdeggiante nei pressi delle saline. Si lavora attentamente sulla selezione delle carni — fiorentine marchigiane, angus irlandese e altro — e sull’accuratezza dei tagli. Le Ghiaine ha un curato spazio esterno in giardino, una cantina molto ben fornita e un giusto rapporto qualità-prezzo: antipasti 10 — 16€ (quello più ‘costoso’ è il mezzo metro di piadina farcita); primi 10-12,50€; secondi 18-20€ e dessert intorno ai 6€.


Le Ghiaine

Ristorante

Al Porto

Il sommelier e degustatore professionista Mario Buia si è distaccato dal più tradizionale ristorante di pesce di famiglia per aprire una ‘cruderia’ proprio sulla sponda del porto canale di Cervia. Il pescato arriva dai migliori mercati italiani (con qualche eccezione per nicchie estere) e si può scegliere anche direttamente dalla vetrina refrigerata. Consigliata la tartare di gambero rosso di Sicilia (25€), ma anche le pietanze cucinate, ad esempio il risotto con vongole nostrane, crema di zucchine e maggiorana (25€). Accompagnano tutto i calici, tra etichette anche biodinamiche e drink miscelati.


Al Porto

Stabilimento Balneare

Saretina 152

Il ‘bagno’ numero 152 sulla spiaggia di Cervia ha superato le 40 estati di carriera. Oggi è anche un ristorante principalmente di pesce molto ben frequentato, anche da chi non è interessato a prendere il sole. Buone le crudità miste di mare (45€, da condividere), come anche il panino con ‘roast-fish’ di tonno, salsa tonnata e capperi fritti (18€). Tra i primi segnaliamo i cappelletti leggeri al ragù bianco di seppia con vongole e canocchie, poi il trancio di ricciola alla mugnaia (28€), per finire con il cuore di mascarpone con composta di lamponi della casa (10€). Ci sono anche varie proposte vegane e vegetariane, oltre a una carta dei vini piena di buone referenze romagnole. 


Saretina 152

Ristorante

Il Moro

Più a sud del centro di Cervia, verso l’adiacente frazione di Pinarella, c’è dal 2009 Il Moro. La famiglia Battistini l’ha aperto per celebrare la cucina romagnola, quella autentica e ‘di casa’. Integra la proposta anche un lato pizzeria, ma il piatto forte restano di sicuro i cappelletti — in Romagna si servono preferibilmente al ragù, ma qui anche gratinati e al formaggio di fossa (8,50€) — e i tagliolini ‘Pineta’, con stridoli, pinoli e asparagi, quando stagione (8,50€). Oppure una combinazione di assaggi, nel bis o tris della casa (8,50€). Consigliamo di partire con il tagliere misto del Moro (10€), con formaggi, salumi e crostini, e proseguire con la grigliata mista di maiale (10€). In alternativa, il castrato: un altro classico in Romagna, magari con contorno di pomodori gratinati.


Il Moro
 

Ristorante

Casa delle Aie

Una sorta di ‘spazio industriale’ ante litteram, della Casa delle Aie c’è traccia negli annali di Cervia dal 1777. Si tratta di una cascina un tempo usata per la lavorazione e il commercio dei pinoli di pineta e lo smercio di combustibile, diventata poi sede della Guardia di Finanza e infine circolo culturale. Oggi è un posto dall’atmosfera d’altri tempi, con una cucina che non si discosta per genuinità. All’arrivo si trova già il pinzimonio in tavola, poi si può proseguire con pasta e fagioli (6,80€), passatelli in brodo (8,80€) e grandi grigliate, anche di tagli di manzo pregiati. Da bere? Sangiovese o Albana della casa. 


Casa delle Aie

Ristorante

Kalumet Molo Nord

In un capanno di pesca — oppure, come si dice qui, un ‘padellone’ — proprio sul canale di Cervia, Kalumet è stato un ristorante di pesce storico. Nel 2009 purtroppo un incendio l’ha pressoché distrutto, ma poi lo si è visto rinascere come Kalumet Molo Nord. La location è senz’altro suggestiva, per cene all’aperto e aperitivi al tramonto. Qui si fa una cucina prevalentemente di mare con tocchi raffinati, tra passatelli asciutti all’astice (28€), catalana di crostacei (55€) e secondi alla brace oppure al forno. Un altro elemento a favore è la cantina, davvero ben assortita.


Kalumet Molo Nord

Ristorante

Marenita Cucina&Cantina

Un progetto partito da Lido di Savio (si chiamava Il Cavallino) per portare la ristorazione di qualità in spiaggia, anche all’ora di cena. Marenita si è poi spostato a Milano Marittima, pur se non direttamente sul litorale, nel 2019. Un locale contemporaneo con una sala arredata in toni chiari, che concentra l’attenzione sui piatti della tradizione marinara resi però sempre un po’ più interessanti. Tra gli antipasti ci sono i calamaretti nostrani con il loro ripieno, hummus di ceci, chips di patate e porro croccante (19€), poi paccheri alla carbonara di mare e granella di pistacchio (20€) e fritto misto dell’Adriatico con verdure croccanti e maionese al lime (18€). Non mancano però nemmeno proposte di carne, con cappelletti al ragù di Mora Romagnola (15€) e entrecôte al sale di Cervia.


Marenita Cucina&Cantina

Enoteca-Winebar

Zero7Venti4

Quella di Zero7Venti4 è una proposta insolita nel panorama di Milano Marittima, una delle poche concentrate su vini naturali e birre artigianali. Siamo in un’enoteca, che però apre anche di mattina per coprire colazione, pranzo, merenda e cena. Oltre ai calici, infatti, si possono ordinare piatti da accompagnare, tra tartare, sandwich e altre proposte sempre diverse. 


Zero7Venti4

Ristorante

Locanda dei Salinari

Un locale raffinato, con una bella sala allestita con opere d’arte. La cucina si concentra sia sul pesce che sulla carne, con piatti saporiti ma sempre presentati con eleganza. Ci sono le mormore con pomodoro e prezzemolo fritto (13€) oppure i bocconcini di coniglio con patate e funghi (13€); poi maltagliati morbidi alle seppie fresche e fave (16€) o ravioli di faraona con asparagi e funghi prugnoli (16€). Dopo un filetto di sgombro scottato con fave e crumble al pecorino o un petto di fagiano con asparagi e il suo fondo, bisogna lasciare uno spazio per l’éclair alla chantilly e fragole fresche, o una bavarese ai fichi caramellati, cioccolato bianco, corn flakes e salsa al cacao (9€). La locanda dei Salinari conta anche su una ‘grotta’ per la conservazione dei vini e l’affinamento di salumi e formaggi.


Locanda dei Salinari

Ristorante

Osteria Bartolini - Milano Marittima

Partita servendo un ‘gran fritto’ a Cesenatico (l’osteria si chiamava proprio così), la famiglia Bartolini si è allargata al resto della cucina marinara. Oggi comprende diverse insegne, ancora a Cesenatico, ma anche a Bologna e, appunto, Milano Marittima. La frittura di paranza è tutt’oggi imprescindibile (19,50€), ma si trovano anche sardoncini al tegame con olio e limone (13€), tagliolini al ragù bianco di pesce (15€) e spiedini alla griglia (18,50€). Menzione speciale per i dessert, tra la storica crema di gelato alle buccia di arancia e caramello (6€) e la terrina morbida con colata di zabaione fresco (7€). Adiacente c’è anche Terrazza Bartolini, una trattoria contemporanea tra il molo e la spiaggia, con cucina di mare più raffinata e menu degustazione.


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Street Food

La Pidina della Piazzetta

Un chiosco tra i migliori di zona, che si trova nella settecentesca Piazzetta Pisacane (detta anche ‘delle Erbe’). Proprio di fianco c’è l’antica pescheria, oltre a diverse panchine e tavolini che rendono piacevole una pausa o un pranzo veloce a base di piadina. Dentro ci si può mettere un po’ di tutto: dalla classica abbinata di crudo, squacquerone e rucola al salame nostrano, bresaola o formaggi vari. Ci sono anche i crescioni con erbe e formaggio, le piade dolci con crema di nocciole e cocco e infine una proposta insolita. Si chiama ‘piadipizza’, ed è una base di piadina condita con pomodoro, mozzarella e altri ingredienti aggiuntivi (da 4,50€; piadine da 4€).


La Piadina della Piazzetta

Ristorante

UNI Japanese Restaurant

Dopo decenni di esperienza in Giappone, dove ha lavorato anche direttamente sulla materia prima allo storico mercato Tsukiji di Tokyo, lo chef Marco Costeniero ha aperto pochi anni fa un ristorante dedicato alla gastronomia del Sol Levante. Tecniche precise e un profondo rispetto per la cultura giapponese sono alla base dell’omakase (una degustazione guidata) da 80 o 100€, che prevede diverse pietanze cucinate, ma anche sashimi, marinati, sushi e proposte alla griglia. Nulla vieta di ordinare alla carta, magari ingannando l’attesa con edamame al sale di Cervia (5€). Per procedere con kobachi (piccole porzioni servite in ciotola) di salmone e uovo di quaglia (7€), capasanta scottata e manzo wagyu (9€) oppure foie gras di rana pescatrice (12€) servito con shokupan (pane al latte). Poi bara-zushi (una variante regionale del sushi), ravioli di guancia di manzo stufata (14€) o nigiri con pescato frollato. Inoltre proposte dal robata (il tradizionale barbecue giapponese) nonché gamberoni o granchi in tempura (16-14€).


UNI Japanese Restaurant

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