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Domenica, 14 Luglio 2024
Mappe

Dove mangiare in Abruzzo lungo la Costa dei Trabocchi

Chiamata così per la presenza di queste palafitte che si spingono verso l’Adriatico, la Costa dei Trabocchi in Abruzzo copre il litorale da Ortona fino a Vasto. Un percorso naturalistico e soprattutto gastronomico per conoscere una cucina di territorio. La mappa

Macchine da pesca, strutture che simboleggiano il tentativo di unione tra l’uomo e il mare, il trabocco rispecchia lo spirito forte e gentile dell’Abruzzo. Queste palafitte sono peculiari modelli di architettura ittica, addirittura risalenti al XVII secolo, tanto importanti da dare il nome alla porzione di litorale dove si trovano, la Costa dei Trabocchi. Definiti dal poeta Gabriele D’Annunzio come “anfibi antidiluviani”, li troviamo tra Ortona e Vasto, in provincia di Chieti, incrociando i percorsi delle Via Verde, una ciclabile di 42km che percorre la costa abruzzese. Inizialmente utilizzati da famiglie di pescatori locali per una pesca prettamente domestica e casalinga, negli anni crescono fino a diventare oggi luoghi di ristoro e turismo.

Come leggiamo nel libro La Costa dei Trabocchi – Il Mare d’Abruzzo (Slow Food Editore): “I trabboccanti erano impavidi costruttori che, studiando le basse maree, i cicli lunari e la vita del mare, gettarono le basi per la costruzione dei moderni trabocchi”. Concentrati di sostenibilità ante litteram, mobilità e rimovibilità, i trabocchi sono piccoli ma grandi esempi architettonici da visitare quest’estate. Lungo il percorso troverete una cucina prettamente di mare, che comprende i capisaldi di questa terra: brodetto alla vastese, una zuppa di pesce che non prevede il soffritto, pesce alla griglia, cozze al pomodoro, tutto nel segno dell’approvvigionamento locale. Ecco dove mangiare nella Costa dei Trabocchi: tra indirizzi storici, osterie di mare, ristoranti classici e d’alta cucina.

Trabocco Punta Cavalluccio
Trabocco Cungarelle
Ristorante Le 17 Lune
Gli Ostinati – Trabocco Mucchiola
Insight Eatery
Al Metrò
L’Angolino da Filippo
Bottega Culinaria
Ristorante da Micchele
Drogheria Buonconsiglio
Ristorante Caldora Punta Vallevó
Trattoria da Ferri
Ristorante

Trabocco Punta Cavalluccio

Uno dei trabocchi più noti, sicuramente il più grande, Trabocco Punta Cavalluccio si trova tra Rocca San Giovanni e Fossacesia. Un lungo braccio che si estende nel mare Adriatico e che ospita un ristorante dove provare una cucina di mare a prezzo fisso (70€). Una successione ricca e abbondante di piatti: insalata di polipo, sagnette con pelosi, alici e calamari fritti, pepata di cozze e cozze ripiene, tra i piatti tipici di questo trabocco dove si deve prenotare con anticipo.
 

Ristorante

Trabocco Cungarelle

Uno dei trabocchi più antichi di questa zona, il Cungarelle è tornato a vivere grazie a un lavoro di riqualificazione che è terminato nel 2012. La cucina qui è ricca e goduriosa, piatti semplici che parlano di mare e territorio. Lo schema è quello classico dei ristoranti tradizionali abruzzesi: lunga serie di antipasti, caldi e freddi, primo, secondo, frittura e dolce. Dal pranzo alla cena, menu formula fissa a 60€.

Ristorante

Ristorante Le 17 Lune

Si trova all’interno del trabocco Punta Punciosa, ed è la casa di Loris e Monica che incarnano la gentilezza e ospitalità tipica di questa terra. Il Ristorante Le 17 Lune propone una cucina casalinga di mare in pieno stile adriatico: scampi sfumati al vino bianco, rigatoni freschi agli scampi, fritto misto e pesce alla griglia. Anche al momento dell’aperitivo, con un calice di Cerasuolo al tramonto.

Ristorante

Gli Ostinati – Trabocco Mucchiola

Materia prima principalmente di mare con contaminazioni di terra, rispetto della stagionalità e approvvigionamento locale. Questi i capisaldi de Gli Ostinati, ristorante all’interno di questo trabocco che si distingue dal resto dei suoi colleghi per deviare con coraggio dalla tradizione. Cucina gustosa e creativa che lo chef Gianluca Di Bucchianico propone con un percorso alla cieca di 6 portate. Non mancano scelte vegetariane e vegane. Vicino Ortona.
 

Ristorante

Insight Eatery

Un ristorante gastronomico che porta la firma dello chef Simone Parisotto originario della Brianza e che qui trova casa dopo svariate esperienze nel nord Italia e oltre 10 anni negli Stati Uniti, a New York City. La sua cucina è naturalmente aperta alle contaminazioni, con un menu che parla la lingua locale ma guarda con coraggio e coerenza al resto del mondo. Menu degustazione di 6 portate a 65€ e 8 portate a 90€, con la possibilità di scelta alla carta. Ambiente minimale e rigoroso, che guarda verso l’Adriatico e la Costa dei Trabocchi.

Ristorante

Al Metrò

Al Metrò nasce nei locali che erano della pasticceria di famiglia, di cui ancora oggi porta il nome. Da questa esperienza familiare i fratelli Fossaceca, Nicola e Antonio, nel 1999 hanno sviluppato un’idea personale di cucina premiata con la stella Michelin nel 2013. Una carta abruzzese che affonda nel passato e risale in superficie con estro, nuove visioni e prospettive. Tre i menu degustazione: da 60€ (solo dal lunedì al venerdì), 80€ e 120€.

Ristorante

L’Angolino da Filippo

Dietro questa pietra miliare nel panorama abruzzese della Costa dei Trabocchi, a Marina di San Vito, c’è una storia familiare che parte da lontano. Quella di Filippo De Sanctis e di sua moglie Maria Tosti, che hanno segnato la tradizione culinaria di questa zona d’Italia. Un ristorante arrivato alla terza generazione, dove si continua a cucinare pesce alla vecchia maniera: iconici i tacconcini alla Filippo, una minestra di mare con crostacei e pasta fatta in casa – i tacconi appunto – realizzata esclusivamente con acqua e farina. Altro piatto da provare il brodetto cotto nel tegame di coccio.

Ristorante

Bottega Culinaria

Altro Indirizzo di alta cucina che riscrive le regole della tradizione gastronomica abruzzese. Bottega Culinaria esprime in pieno la visione della sua chef, la bravissima Cinzia Mancini che mette a sistema un macrocosmo fatto di sostenibilità, rispetto per la materia prima e approvvigionamento locale e stagionale. Dai prodotti dell’orto a quelli del mare, da Bottega Culinaria si mangia in un ambiente etereo e delicato, come la sua cucina. Tante verdure, erbe spontanee, prodotti locali dimenticati, per due menu degustazione: da 50€ e 60€.
 

Ristorante

Ristorante da Micchele

Un’istituzione a Vasto, da Micchele è il regno del brodetto alla vastese dal 1955. Una ricetta per cui scatta il più spietato campanilismo, tra ristoratori e frazioni dello stesso paese. Qui si serve nel tradizionale coccio di terracotta, con pane abbrustolito e per finire un giro di pasta in bianco da tuffare nell’avanzo del sugo. Ambiente semplice, come una vecchia trattoria di mare.
 

Osteria-Bistrot

Drogheria Buonconsiglio

Un indirizzo nel cuore di Vasto, tra le sue viuzze nel centro storico, che unisce la passione per il vino naturale, birre artigianali e i prodotti da dispensa. Un insieme di piccoli produttori locali che si ritrovano nelle tante etichette da provare e nei piatti da condividere. Tanti i salumi locali e non come il bratwurst di mortadella (9€), il pastrami (12€), oppure il kebab di mangalitza e salsa tzatziki (12€) o l’ossocollo di manzetta prussiana e grana di pecora (12€). Un piccolo wine bar con cucina interessante.

Ristorante

Ristorante Caldora Punta Vallevó

Un altro punto panoramico per osservare la quieta dei trabocchi è il Ristorante Caldora Punta Vallevò, a metà strada tra San Vito e Fossacesia. Una gestione familiare, che garantisce calore e accoglienza, quella dei fratelli Caldora che dirigono senza sbavature questo locale da anni. Tanta tradizione con punte di creatività mai scontate e banali. Un indirizzo da segnare per provare il tipico brodetto.

Osteria-Bistrot

Trattoria da Ferri

Vicino al faro e al porto di Punta Penna di Vasto, da Ferri è un altro indirizzo storico per provare il tipico brodetto. Qui viene fatto secondo la tradizione: vietato il soffritto, si usa il peperone per un gusto più sostenuto, pomodoro varietà pera d’Abruzzo e solo pesci poveri, come in passato. Il brodetto alla vastese non si mescola ma si trizzica (si muove delicatamente) per non rovinare le carni morbide del pescato. Si cucina rigorosamente all’interno del coccio.

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