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Domenica, 25 Febbraio 2024
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La mappa per mangiare nei mitici Grandi Magazzini di Parigi

Dalle cucine gourmet allo street food internazionale, con vista sulla Tour Eiffel o sui negozi dello shopping. Cosa succede in Francia visto da vicino

A Parigi i templi dello shopping si stanno trasformando in destinazioni gastronomiche. Una tendenza già in atto da qualche anno, ma che ha subìto un ulteriore sviluppo negli ultimi mesi con costanti novità nei dipartimenti dedicati al food. Le Galeries Lafayette, ad esempio, hanno inaugurato Les Nouvelles Tables du Gourmet, un intero piano di 1.000 metri quadrati dove trovano spazio ristoranti guidati da alcuni dei più talentuosi chef del momento.

Fra gli storici grandi magazzini parigini è in atto una serrata competizione per accaparrarsi l'eterogenea folla tornata a visitare indirizzi che raramente mancano nei carnet di viaggio nella capitale francese. Shopping addicts, turisti curiosi, turisti distratti che ci capitano per caso, e naturalmente i food lovers informati: sono molti quelli che scelgono i grands magasins per la sosta a tavola e approfittano di un'offerta sempre più diversificata.

L'offensiva l'aveva lanciata Printemps dedicando il settimo e ottavo piano al Printemps du Goût, una selezione dei migliori prodotti e artigiani del gusto francesi unita alla possibilità di accomodarsi ai banchi d'assaggio godendo di una magnifica vista dall'alto su Parigi. E anche gli altri storici indirizzi dello shopping non sono da meno. Come Au Bon Marché di rue de Sèvres con la sua Grande Épicerie. Altra sorpresa se ci spostiamo nel Marais, dove BHV offre sia i piatti firmati dallo chef Michel Roth sia il collegamento diretto con Eataly Paris, sosta obbligata per chi sente nostalgia di prodotti e piatti italiani anche in Francia. E da ultimo anche la Samaritaine, il grande magazzino del I arrondissement, riaperto nel giugno di due anni fa dopo oltre 15 anni di chiusura, ha dedicato alla gastronomia spazi privilegiati. Ecco qualche suggerimento più dettagliato per mangiare nei grandi magazzini parigini.

Printemps du Goût
Galeries Lafayette Le Gourmet
BHV Marais
Le Bon Marché
La Samaritaine
Altro

Printemps du Goût

Il sogno di Julien Jaluzot, il fondatore dei grandi magazzini Printemps, era di creare un grande mercato dove "tutto è nuovo, fresco, e piacevole come il nome che si ispira alla primavera". Centocinquant'anni dopo questa ispirazione è quella che anima il settimo e l'ottavo piano dell'edificio Printemps de l'Homme: il meglio della gastronomia francese - e non solo - con la possibilità di gustare le specialità sul posto, magari scegliendo un tavolo in terrazza con vista sui tetti della capitale. Che siate carnivori - ristorante La Viande - o più propensi ad apprezzare le verdure fresche - ristorante Supernature - non mancano le opzioni. E poi ancora tartufi (Maison Balme), formaggi per viaggiare in Francia senza muoversi dalla sedia (Laurent Dubois), caviale e salmone affumicato (Byzance), ma anche una semplice crêpe accompagnata da un boccale di sidro (Malo). Con la vista sulla Tour Eiffel anche seduti a Le Repaire de Bacchus, questo bar à vin completa l'esperienza ai piani della "primavera del gusto".

Printemps-de-Gout-2

Altro

Galeries Lafayette Le Gourmet

Se all'entrata sono le tentazioni golose dei maestri pasticceri e cioccolatieri Pierre Hermé, Philippe Conticini, Babka Zana, Dalloyau a colpire immediatamente occhio e palato, bisogna salire al primo piano per scegliere nella food court sospesa il posto dove sedersi a tavola. Le star o, se volete, i Top Chef non mancano: Mosugo, lo spazio luminoso dello chef stellato Mory Sacko, propone piatti ibridi dove si mescolano ispirazioni africane, francesi e giapponesi; Bagnard di Yoni Saada è il posto giusto per tuffarsi nello street food di ispirazione mediterranea, partendo dal suo famoso pan bagnat. Ritroviamo atmosfere newyorkesi se ci spostiamo allo Starving Club di Thibaut Spiwak e un'ottima cucina peruviana accompagnata da un pisco sour preparato alla perfezione da Yora di José Arias. Durante il periodo estivo ci si può muovere di fronte, all'ottavo piano dell'edificio principale delle Galeries Lafayette: la terrazza del ristorante estivo Créatures offre una delle più spettacolari viste di Parigi. Qui ha casa la cucina 100% vegetariana di ispirazione mediterraneo/orientale dello chef Julien Sebbag.

Galeries La Fayette

Altro

BHV Marais

Dicono che questo sia il grande magazzino frequentato in prevalenza dai parigini e, in effetti, è forse un po' meno conosciuto dai turisti. Sul fronte gastronomico, Les Tables Perchées vi accolgono a pranzo o per una pausa golosa fino a metà pomeriggio. Anche qui ce n'è per tutti i gusti, dai piatti di carne a quelli di pesce, da una semplice quiche a un piatto di pasta. Per la cena si può optare per un'offerta di ottimo livello gastronomico a La Table cachée dove la carta è firmata dallo chef Michel Roth che nella sua lunga carriera si è guadagnato stelle e premi al concorso internazionale Bocuse d'Or, oltre ad essere stato per una dozzina d'anni alla guida delle cucine dell'Hotel Ritz. Il ristorante che, come suggerisce il nome, è un po' separato dal grande magazzino si trova al 5° piano e nella bella stagione offre una terrazza panoramica. È aperto anche a pranzo con menu dai prezzi ragionevoli.

Le BHV Marais -2

Altro

Le Bon Marché

La Grande Épicerie occupa uno dei due edifici di Le Bon Marché, che nel 1852 fu il primo grande magazzino parigino. Émile Zola lo definiva "la cattedrale del commercio moderno" e oggi è considerato uno degli indirizzi più chic della gastronomia. Siamo nella Rive Gauche e la Grande Épicerie è un vero punto di riferimento per i gourmet. Quest'anno festeggia i 10 anni dall'inaugurazione e nei suoi 2.900 metri quadrati trovano posto 30 mila articoli, molti dei quali preparati in loco (il seminterrato ospita un laboratorio dove operano decine di artigiani della gastronomia). Le Petit Café, La Truffe by Petrossian, il wine bar Le Balthazar, Tafa (cucina asiatica) sono un invito a fermarsi nei vari momenti della giornata. La Table, il ristorante principale guidato dallo chef Cédric Erimée, propone tre diverse carte "à la française" dove predominante è la tradizione delle brasserie parigine.

Le Grande Epicerie-2

Altro

La Samaritaine

Anche lo storico grande magazzino parigino, rinato giusto un paio di anni fa dopo faraonici lavori di ristrutturazione e restauro, ha concesso grande spazio alla gastronomia, sia nella parte storica, quella che affaccia sulla Senna all'altezza del Pont Neuf, sia nella parte contemporanea, sul lato di Rue de Rivoli. Più informali gli spazi Côté Rivoli: si va dallo Zinc gestito dalla Brûlerie des Gobelins per un buon caffè e una colazione alla parigina, a Siseng, ultima novità, un ristorante specializzato nei Bao-Burger cotti al vapore. Ci sono poi gli immancabili macaron di Pierre Hermé, lo street food alla francese di French Terroirs, ma volendo chiudere in bellezza bisogna portarsi nella parte storica della Samaritaine. Ammirata dal basso la scala monumentale in ferro battuto, si può risalirla fino al 5° piano. Qui, sotto la vetrata e circondato dall'iconico affresco dei pavoni, ha trovato posto il ristorante Voyage. È uno spazio eclettico dedicato alla ristorazione, dove l'executive chef Jimmy Elisabeth (sotto la supervisione di Mathieu Viannay, 2 stelle Michelin) propone piatti ispirati a diverse destinazioni culinarie del mondo, da abbinare ai cocktail firmati dal celebre barman Matthias Giroud.

La Samaritaine-2

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