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Sabato, 24 Febbraio 2024
Mappe

La mappa dei ristoranti dove mangiare bene a Ivrea durante il Carnevale

I consigli per organizzare una visita nella città piemontese famosa per la battaglia delle arance. La nostra selezione di ristoranti tradizionali, bistrot creativi, agriturismi, pasticcerie e pizzerie veraci  

Tra le diverse celebrazioni del Carnevale nel nostro paese, quella che si ripete ogni anno a Ivrea è la più spettacolare. Nella cittadina canavesana il centro storico è percorso da carri di agguerriti aranceri, impegnati in una battaglia a colpi di agrumi. A chi vuole assistere alla performance in prima diamo due consigli: indossate il berretto frigio rosso — l’unico “salvacondotto” che evita di essere bersagliato — e seguite le nostre dritte quando sarà ora di pranzo, cena o merenda. Questa mappa copre il centro di Ivrea e le sue vicinanze; ci troverete locali di cucina tradizionale e ristoranti che invece la rivisitano in modi imprevedibili; pasticcerie ferrate sui lievitati e lounge bar con ottimi piatti. Ma anche pizzerie partenopee e posticini che fanno cucina agricola in aperta campagna.

La Mugnaia
Ristorante Cantine Morbelli
Bar Gelateria Ivrea
Alla Modina
XO Restaurant
La Favola
Gardenia
Pizzarium
Rantan
Ristorante

La Mugnaia

Parte dalle colline del Canavese, l’idea di cucina de La Mugnaia, ma le guarda da una prospettiva diversa. La proposta di questo ristorante in un palazzo storico del centro di Ivrea è infatti contemporanea, e non esita a mixare accenni ad altre cucine regionali e anche suggestioni straniere. Sono disponibili tre menu degustazione, anche verticali su terra e mare (36€ - 44€). La carta invece parte con un antipasto “composito” che è un inno al viaggio: panella di ceci con crudo di gambero, arancino ai frutti di mare, raviolo cinese con mortadella e battuta di Fassona al lime (17€). Tra i primi c’è un interessante raviolo “testacoda” con brodo al Parmigiano e tartufo nero, a seguire una raffinata Pithiviers di galletto in sfoglia (20€) e per terminare crème brûlée al cioccolato bianco e cardamomo (9€). Ambiente curato ma non ingessato.


La Mugnaia

Ristorante

Ristorante Cantine Morbelli

Cibo, vino e miscelati hanno uguale peso da Morbelli, un locale con un notevole assortimento di etichette (molte anche naturali) e una cucina dichiaratamente “divertente”. Tradizione, sì, ma zero noia, con una carta senza distinzioni tra portate e piatti che possono essere condivisi. C’è la tarte di cipolla caramellata con gelato al Parmigiano (13€) e il sashimi di baccalà al beurre blanc e prezzemolo (15€); i tajarin con burro e acciughe del Cantabrico (15€) e il dessert “Arancia del Carnevale”, che è tutto un programma (9€). Su richiesta, gli chef propongono percorsi degustazione personalizzati. 


Ristorante Cantine Morbelli

Bar

Bar Gelateria Ivrea

La loro veneziana è di quelle indimenticabili: parola degli eporediesi. Il locale di Alessandro Gaido è giusto per colazione o per uno spuntino a qualsiasi ora, con una caffetteria moderna, una linea di pasticceria notevole e anche il gelato artigianale. Non mancano le creazioni in cioccolato, come ad esempio la pralina all’arancia e vin brûlé, pensata proprio in onore del Carnevale. Ma i lievitati, però, meritano una menzione speciale: dal maritozzo con la panna d’ispirazione romana ai grandi dolci delle feste, passando per il pain suisse con crema e cioccolato, i fagottini al pistacchio e i croissant alla francese aromatizzati con vaniglia del Madagascar.


Bar Gelateria Ivrea
 

Ristorante

Alla Modina

Un ristorantino tra il lago San Michele, il Siro e il lago di Campagna, dove fare un salto per un pranzo o una merenda in un contesto rilassato. Le ricette sono quelle della tradizione, composte scegliendo materia prima locale e presentate senza fronzoli: antipasto misto piemontese con vitello tonnato, lingua in salsa rossa, acciughe al verde, giardiniera e insalata russa (15€); poi tagliatelle al ragù d’anatra e salsa all’arancia (13€), spezzatino di cinghiale con polenta di grani antichi (15€) e, come dessert, crema di Cogne con tegole alla valdostana (7€). Si può scegliere anche il menu degustazione a 30€.


Alla Modina

Ristorante

XO Restaurant

Il ristorante e lounge bar XO è l’outlet gastronomico del 3T, un boutique hotel di design, attentissimo all’ecosostenibilità. È aperto anche agli ospiti esterni dalla prima colazione all’ora di cena, e conta su un menu che non ha paura di rivisitare la tradizione piemontese. Tra gli antipasti c’è ad esempio il tomino con gelée di arance e marmellata di cipolle (13€), come primo i fagioli “di Carnevale” con le cotiche (14€) e poi varie opzioni tra carne e pesce: dal filetto di vitello con burro d’alpeggio e spuma di patate al lime e wasabi (24€) al merluzzo in crosta di corn flakes (20€). Si termina con un classico bonet oppure un semifreddo al caffè con gelée alla sambuca (7€). Interessante anche la carta dei cocktail per l’aperitivo. 


XO Restaurant
 

Pizzeria

La Favola

Ha davvero molti fan la pizza de La Favola. Un locale semplice che punta tutto sulla tonda, che si riconosce per il cornicione ben pronunciato e i topping dosati a mestiere. Il menu si divide in capitoli articolati tra grandi classici — Quattro Formaggi, Diavola e Capricciosa (5,50 - 11€) — focacce con base bianca (6,50 - 8,50€) e interpretazioni gourmet. Tutte basate su salumi, formaggi ed ortaggi selezionati con cura e anche ben cucinati. Tra le più interessanti c’è la Piemontese, una combinazione di Gorgonzola Dop, tartare di Fassona, cialde di Parmigiano e zest di limone (15€). I dolci dono caserecci, ma giusti per terminare una cena.


La Favola

Ristorante

Gardenia

La Gardenia si trova a Caluso, meno di mezz’ora di auto da Ivrea. Un ristorante storico, attivo dal 1977, che oggi vanta una stella Michelin. Lo conduce chef Mariangela Susigan, che si lascia ispirare volentieri dall’orto di casa, dal territorio selvatico e dalle erbe spontanee. Il primo menu degustazione si chiama “Territorio” e comprende crudo di Fassona con bagna caoda leggera e nocciola, nonché insalata d’anatra con rosa di Gorizia. E questi sono solo gli antipasti. Poi si prosegue con plin di faraona glassati al Marsala e risotto ai porri di Cervere, e ancora un assortimento di secondi, tra fritto misto e arrosti di Fassona e maialino (85€).Il tutto da completare, volendo, con una bottiglia dalla corposa cantina 


Gardenia

Pizzeria

Pizzarium

Pizzarium è un localino a Montalto Dora, pochi chilometri a nord di Ivrea, che gli amanti della pizza napoletana dovrebbero proprio segnarsi. Qui si segue la tradizione partenopea senza compromessi, grazie anche a un forno a legna che garantisce una cottura “alla vecchia maniera”. Ci sono naturalmente le tradizionali Margherita e Marinara, ma non mancano ricette più creative. Quella dedicata ad Ivrea, per dirne una: crema di merluzzo mantecato, chips di mais fatte in casa, datterini arrostiti semi-dry e cipolla bianca caramellata (12€).


Pizzarium

Agriturismo

Rantan

Bisogna spingersi in Valchiusella percorrendo una ventina di kilometri per raggiungere Rantan, il progetto globale che unisce orto, ristorante e accoglienza di Carol Choi e Francesco Scarrone. Newyorkese laureata in letteratura lei, originario del canavese con un background scientifico lui, si sono conosciuti lavorando in alcuni dei ristoranti danesi più all’avanguardia. Sono però rientrati a Trausella per fare la propria cucina agricola intrecciata al territorio, a partire dagli ortaggi autoprodotti e dal pane fatto in casa. Chi li va a trovare si siede a un tavolo sociale, con un menu fisso a 52€ prevalentemente vegetale; ma non solo. Rantan poi dispone anche di uno chalet privato in mezzo alla campagna, per chi volesse trascorrere qualche ora in più e approfittare di una colazione a base di prodotti freschi e dolci appena sfornati. 


Rantan

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