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Sabato, 15 Giugno 2024
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Lago di Bracciano: i migliori 14 indirizzi per mangiare e bere bene

Ristoranti panoramici e giardini sull’acqua; trattorie nel borgo e cocktail bar moderni. Ma anche osterie vegetali e cucina della tradizione. La mappa

Mangiare sul Lago di Bracciano è un’ottima idea per godere di un po’ di pace e panorami aperti sulle acque tranquille. Tutto a meno di un’ora da Roma. Ci siamo infatti accorti che, da qualche tempo a questa parte, sono nate in zona varie realtà interessanti, le quali, piano piano, stanno segnando una piccola rinascita gastronomica. Seguite i nostri 14 consigli per approfondire da voi, scegliendo tra il nuovo bistrot dedicato alle erbe spontanee, il ristorante di pesce a un passo dal lago, la gelateria “di comunità” o il cocktail bar per aperitivi di livello. Un giorno solo potrebbe non essere abbastanza.

Acquarella
Chalet del Lago
Casa Coppola
Erbacce Lab
Hush Café
Il Porticciolo
Il Ristorantino del Castello
La Caletta sul Lago
Manù - Osteria del Mare
Picchio Gelateria Naturale
Percorsi al Vecchio Ponte
Salotto Belvedere
Trattoria del Castello
Osteria del Borgo
Ristorante

Acquarella

Prenotate con qualche giorno di preavviso, ché i tavolini a due passi dal lago del ristorante Acquarella sono ambitissimi, specie nella bella stagione. Tutto l’anno, comunque, la vista non è da meno pure nella veranda vetrata, dalla quale — in qualsiasi posizione si troverà il vostro tavolo — avrete una bellissima visuale. Un’insegna longeva e affidabile, attiva dal 1951 a Trevignano e ancora in mano, oggi, alla famiglia Stefanelli. Una location ideale sia per un pranzo di festa che per un tête à tête romantico, con il giardino illuminato di sera a fare da cornice. La cucina è classica e comprende proposte di terra, mare e, naturalmente, acqua dolce: provate la trota salmonata in carpione, il luccio alla piastra in salsa verde e il coregone “all’acquarella”. Un plus extraterritoriale riguarda i dessert, tra i quali ci sono le mitiche Delizia al limone e la Torta ricotta e pera del pasticcere campano Sal De Riso. Ma anche i tartufi originali di Pizzo Calabro. Scontrino medio 50€.


Acquarella

Ristorante

Chalet del Lago

Il menu dello Chalet è tutto dedicato al pesce di mare, da provare per un pranzo o una cena nella bella, e amplissima, terrazza panoramica. Comodo, per assaggiare un po’ di tutto, il menu degustazione da cinque portate (44€), con tataki di tonno rosso del Mediterraneo, “aperipolpo” (polpo con panatura di arachidi e riduzione di Aperol), risotto con crudo di crostacei e lemongrass, filetto di cernia glassato alla salsa teriyaki e gelato allo zabaione fatto in casa. Per sette piatti a scelta dello chef, invece, si spendono 54€. Si tratta di un ristorante particolarmente kid friendly, e propone inoltre un menu bambini dedicato, con pasta al pomodoro e panatina di pollo con patate. Ideale per una gita fuori porta in famiglia.
 

Chalet del Lago

Ristorante

Casa Coppola

Lo chef Marco Coppola è nato e cresciuto nella Penisola Sorrentina, osservando il lavoro dei pescatori e la nonna che impastava il pane. Nel 2017, dopo varie esperienze tra ristoranti romani, ha trovato il suo posto a Trevignano, dove ha iniziato a fare una cucina che gli ricorda casa, ma esalta anche i sapori e gli umori del lago. Da Casa Coppola si può quindi scegliere tra scialatielli alla sorrentina ai frutti di mare (15€) o linguine con acciughe, pane croccante e provolone del monaco (14€), per proseguire poi col pescato di lago o la zuppa di pesce (45€, da condividere). Buoni anche i dessert, con la delizia ai limoni di Sorrento e la torta caprese servita con crema, sempre al limone (7€). Contesto moderno ma accogliente.
 

Casa Coppola

Ristorante

Erbacce Lab

A marzo 2023 Sarah Bugiada — chef per passione — ha aperto un localino che sta facendo parlare di sé ben oltre le sponde del lago. Il nome la dice lunga: sono le erbe, quelle selvatiche e spontanee, insomma “povere” (dall’azienda agricola di proprietà) le grandi protagoniste di una carta che cambia praticamente ogni giorno, elaborando il meglio del mercato. A volte anche dal pranzo alla cena! Si possono trovare la trippa centopelli con erbette, pecorino e menta oppure i fegatelli di pollo alle ciliegie fresche; l’hamburger con carne di “vacche vecchie” cresciute allo stato brado oppure il macco di fave con finocchietto selvatico e le polpette di pane affumicato (per recuperare tutti gli esuberi delle pagnotte fatte in casa), servite con emulsione di aglio selvatico. I produttori sono soprattutto locali e citati con tanto di nomi e cognomi, come ad esempio la Macelleria Vecchiarelli di Manziana, che procura ottime carni e molto quinto quarto, in linea con una filosofia di cucina concretamente sostenibile. Ammirevoli anche le collaborazioni con bravi colleghi, come la gelateria Picchio, che per Erbacce Lab manteca ad hoc gelati alla robiola e pimpinella mantecati. Scontrino medio 35€.


Erbacce Lab

Cocktail bar

Hush Café

Per buone bevute, di varia natura, a Bracciano c’è Hush Café. Birre artigianali, miscelati classici e ricette creative, ma anche un bel menu delle vivande, da tenere presente per una visita in vari momenti della giornata. Questo locale, infatti, è aperto dalle 9 a serata inoltrata, dal giovedì alla domenica (si aggiunge il lunedì pomeriggio) e propone anche piatti unici, insalate fredde e calde, panini e addirittura pinse farcite. Insieme alla gelateria Picchio, hanno sviluppato anche loro un gusto “personalizzato”: si chiama Sweetest perfection, è ispirato a un cocktail del café e può capitare di trovarlo nelle carapine, tra cioccolato e pistacchio.
 

Hush Café

Ristorante

Il Porticciolo

Al Porticciolo di Trevignano è bello venire tanto d’estate quanto d’inverno. Nel primo caso ci si accomoda ai tavoli del giardino lambito dal lago, nel secondo nella sala interna, calda e accogliente. Il mantra qui è il territorio, con una cucina espressa che lavora esclusivamente carni locali e pesce d’acqua dolce di Bracciano. Dal classico antipasto “sfizio di lago” — che accontenta un po’ tutti — alle “nuvole” di coregone (filetti fritti in pastella), dai ravioli ricotta e borragine con pomodoro, trota e melanzane ai filetti di luccio alla finocchiella selvatica. Per un pranzo completo mettete in conto una cinquantina di euro.


Il Porticciolo

Ristorante

Il Ristorantino del Castello

Il giovane chef Mirko Di Giammarino (classe ’91) ha aperto nel 2018 il suo locale tra il lago e il Castello Odescalchi mettendo a frutto esperienze importanti tra Londra e hotel di alto livello nella vicina Roma. Qui il suo menu parla non solo di lago, ma anche di pescato marino e selvaggina Ci sono le pappardelle al ragù d’anatra con riduzione di aceto balsamico e grana (15€), il polpo grigliata con crema di patate e salsa bbq fatta in casa (18€) e il tronchetto al pistacchio con salsa di caramello salato (8€). Gli irriducibili della triade romana saranno felici di trovare anche carbonara, amatriciana e cacio e pepe (12€).


Il Ristorantino del Castello

Ristorante

La Caletta sul Lago

Cene di coppia o ritrovi tra amici, gite in famiglia e grandi cerimonie: La Caletta sul Lago di Anguillara si presta bene a un ventaglio di occasioni. Suggestivi il giardino e la terrazza sulla spiaggia (privata) e affidabile la fornitura delle materie prime, che sono prevalentemente di mare e in arrivo dai pescherecci di Formia e Gaeta. Si parte con crudo di spigola con rucola e ananas (18€) o polpette di orata su crema di melanzane (15€) e si prosegue con tonnarelli con cozze, pachino e pecorino; poi frittura mista (22€) e infine bavarese al pistacchio o, in alternativa, il più classico dei tiramisù (8€). Di buon livello anche la carta dei vini, con una giusta selezione di Champagne e bollicine italiane.


La Caletta sul Lago (1)

Ristorante

Manù - Osteria del Mare

Andrea Sabelli, chef di cucina, e Claudio Mei, maître in sala, conducono il ristorante Manù con piglio giovanile ma grande competenza. Il contesto è romantico, con un bel numero di tavoli allestiti direttamente sulla spiaggia, e il menu è tutto dedicato al mare, con approvvigionamenti esclusivamente locali. Interessante il lavoro sugli stagionati di pesce — serviti anche in abbinamento a un gelato alla cipolla rossa del Picchio — che precedono primi da imbarazzo della scelta, tra cui le mezze candele del Pastificio Setaro alla genovese di tonno rosso e tonno crudo e gli spaghettoni Verrigni con vongole veraci e datterini. Tra i secondi segnaliamo l’indulgente catalana di crostacei, con scampi, gamberi e mazzancolle pregiate (40€). Se ce la fate, riservate un po’ di appetito per il cannolo scomposto con cioccolato e pistacchio (6€).


Manù - Osteria del Mare

Gelateria

Picchio Gelateria Naturale

Da aprile 2019 Gianluca Patrizi — appassionatissimo di gelato da sempre, forte di una formazione coi maestri Marco Radicioni e Stefano Ferrara — ha aperto il suo locale all’ombra del Castello Odescalchi. Della collaborazione con tanti “co-gelatieri” nasce un prodotto a base di materie prime di fornitori del territorio oppure — quando non possibile — aziende esplorate personalmente. Latte di qualità, frutta freschissima (non ha nemmeno un surgelatore per lo stoccaggio) e ricette preparate per occasioni speciali, come l’infiorata di Bracciano, la tarte citron per il gemellaggio con un villaggio francese, il gusto Zero Calcare e quello dedicato a Rocky, per allinearsi con una rassegna di boxe a suon di crema all’uovo e croccante di arachidi. I clienti consegnano la frutta del loro orto e lui ci fa i loro gelati preferiti: con i fichi quando è stagione, oppure con le nespole; poi il sorbetto allo zenzero o il Malaga, per i nostalgici delle creme vintage. Coni tra i 3 e i 4€ e vaschette a 25€ al kg.


Il gelato del Picchio per l'infiorata di Bracciano

Ristorante

Percorsi al Vecchio Ponte

Qui i “percorsi”, quelli lunghi e importanti dei membri della brigata, sono intrecciati e lasciati esprimere in un menu dichiaratamente “gourmet”. In cucina, da maggio 2020, c’è lo chef 36enne Luca Cecconi — diplomato a Cassino e poi cresciuto in giro per l’Europa —, mentre la sala la fa girare Noemi Farullo, sommelier nonché brava pasticcera che firma anche la carta dei dolci. Ci troviamo nel centro storico medievale di Bracciano, in un locale affascinante, dove si può approfittare di un menu degustazione da cinque portate al prezzo di 50€. Che si articola così: uovo morbido con fonduta di Parmigiano, battuta di manzo con senape e soia, cappellacci di coda di bue con caciofiore, arancia e cacao, guancia di manzo con carote e zenzero, per finire con l’assoluto al caramello salato e lamponi.


Percorsi al Vecchio Ponte

Ristorante

Salotto Belvedere

Gioia Ruggeri e Domenico Massimini hanno aperto il loro “salotto” nel borgo di Bracciano con una parola d’ordine (o meglio quattro): “Far sentire a casa”. Dal privilegio di essere circondati da campagna, lago e, a poca distanza, mare, arrivano piatti che non tradiscono mai la stagionalità e l’utilizzo di materie prime a filiera corta. Senza però privarsi, all’occorrenza, di piccole chicche gastronomiche un po’ più distanti, come il prosciutto di Maiale Nero ciociaro, il gorgonzola della Valsassina, finanche agli arrosticini abruzzesi. Nelle lunghe cotture — come quella del ragù, “che prima di quattro ore non esce dal pentolone” —, si respira aria di casa. Così pure nelle pallotte cacio e ova, ancora d’ispirazione abruzzese (7€), nella coda alla vaccinara (20€) e nella torta tenerina di riso (7€). La carta dei vini accompagna in coerenza le scelte gastronomiche, con una prevalenza di vini biologici e naturali.


Salotto Belvedere

Ristorante

Trattoria del Castello

Un classico della gita fuori porta di tanti romani è la Trattoria del Castello, con i suoi tavoli allestiti all’aperto nella piacevole Piazza Mazzini. La cucina sfoggia per filo e per segno il repertorio del pranzo della domenica: antipasto rustico con salumi e formaggi a km 0 (20€, per due), da arricchire con polpettine di melanzane (9€) e fiori di zucca con mozzarella e alici (9€). C’è poi tanto pesce, con la frittura di latterini di lago (9€) e le pepite di baccalà in pastella (2€), mentre chi preferisce la terra può optare per le robuste fettuccine fatte a mano al ragù rosso di cinghiale (14€) e gli involtini di manzo alla romana (10€). E il dessert? Semifreddo alle nocciole, torta di mele e tiramisù (6€). Tutto preparato rigorosamente in casa. 


Trattoria del Castello

Ristorante

Osteria del Borgo

Un’insegna storica al lavoro nel centro di Bracciano addirittura dal 1921; per un totale, quindi, di 102 anni. L’osteria del borgo si trova nelle immediate vicinanze del Castello Odescalchi e nasconde una sala ampia con tanto di bella vista panoramica. Interni classici, composti e accoglienti, e una cucina condotta dal 2016 dallo chef Rafal Kasprzyk che gli ha dato un tocco autenticamente mediterraneo. Divertente l’antipasto con maritozzo salato farcito con culatello viterbese, rucola e gelato al pecorino. Spiccano poi le linguine all’astice — sempre disponibili (18€) — come pure i paccheri con pomodorini, cipolla rossa di Tropea e lardo croccante (13€). Anche tra i secondi, imbarazzo della scelta tra mare e terra (con parecchi tocchi di tartufo, in stagione). Consigliato, infine, terminare il pasto con la bavarese al cioccolato bianco e frutto della passione (6€).


Osteria del Borgo

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