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Domenica, 19 Maggio 2024
Mappe

I migliori ristoranti dove mangiare in Porta Venezia a Milano

Ristoranti gastronomici, bistrot, pizzerie, pasticcerie, trattorie, enoteche e indirizzi internazionale: Porta Venezia è sempre di più il quartiere gourmet della città. Ecco i nostri consigli in questa mappa

È conosciuto per essere il quartiere più inclusivo e giovane di Milano, dove scoprire i vari volti della città: quello cosmopolita, quello arcobaleno, ma anche il lato artistico e modaiolo. Porta Venezia però non è solo un crocevia di stili e culture, ma anche una destinazione per gli amanti del buon cibo e del buon bere. Tra le sue strade animate da un'atmosfera vibrante, si nascondono numerosi indirizzi enogastronomici. In particolare, via Melzo si distingue come una delle strade in rapida trasformazione, diventando sempre più un polo gastronomico di qualità. Dai ristoranti di alta cucina alle trattorie, dai rinomati cocktail bar ad alcune tra le migliori pizzerie in città, senza dimenticare gli indirizzi internazionali. Porta Venezia offre un'ampia gamma di esperienze culinarie capaci di soddisfare ogni gusto. In questa mappa i nostri consigli per non sbagliare dalla colazione al dopocena.

Crosta
Gesto
Dirty
Égalité
Pavé
Osteria della Concorrenza
Remulass
denis Porta Venezia
Bites
Botoi
Andrea Aprea
Røst
Felix Lo Basso Home & Restaurant
Ottocene
Dim Sum
Giolina
Da Giannino - L'Angolo d'Abruzzo
Joia Alta Cucina Naturale
Vineria Eretica
Kanpai
Pizzeria

Crosta

Giovanni Mineo e Simone Lombardi guidano con passione il laboratorio di Crosta a Porta Venezia, un autentico tempio dell'arte bianca. Si tratta di un indirizzo ibrido, tra panificio caffetteria con bakery a colazione e merenda, bistrot per pranzo e pizzeria per cena. Qui, ogni giorno, ci si dedica alla creazione di deliziosi lievitati e prodotti da forno. La scelta degli ingredienti è scrupolosa: farine macinate a pietra e lievito madre sono alla base di ogni ricetta. Tra le specialità proposte troviamo quasi 20 tipi di pani diversi a rotazione, da quelli più tradizionali agli speciali arricchiti con semi e altri ingredienti. La proposta culinaria cambia durante l’arco della giornata: si parte al mattino con sfogliati, lievitati e pane con diversi abbinamenti, poi una piccola proposta di cucina e pizza alla pala a mezzogiorno, mentre a cena la grande protagonista è la tonda. Si va dalle classiche a topping inediti e contemporanei come la Pico de gallo e lardo con fagioli neri schiacciati o l’irriverente La Premiata con ventricina, ananas arrosto, coriandolo, cipollotto e mozzarella fior di latte.


 

Ristorante

Gesto

A distanza di otto anni dall'apertura, il progetto Gesto si rinnova completamente, sia nei suoi spazi che nella proposta gastronomica, che diventa più strutturata e identitaria. Insieme all'imprenditrice umbra Martina Lucattelli, adesso ci sono Fabio Lucarelli e ad Anna Ardò, che hanno trasformato Gesto in un locale dallo spirito internazionale, adatto non solo per la cena, ma anche per aperitivi e dopocena, dove è possibile gustare cocktail e godersi della buona musica. Il menu è composto da piatti Da condividere, una selezione di tapas che vanno dai grandi prodotti in purezza a piatti veri e propri, disponibili sia a tavola che davanti alla console. Poi ci sono i primi, tra cui il confortante Scarpariello e il Milano ti bacia sulla guancia, un’interpretazione creativa del classico risotto alla milanese, i secondi e i dolci, tra cui le iconiche Mini Bombe calde con ripieno di crema. Da bere, oltre a un’interessante selezione di 120 vini, ci sono i cocktail di Alessia Bellafante: 8 signature dove si gioca sui gusti acidi e amari (anche nella versione zero alcol) e i grandi classici.

Gesto Milano

Cocktail bar

Dirty

Cocktail bar dall’anima graffiante e provocatoria inaugurato nel marzo del 2023. Un progetto dei bartender e imprenditori Mario Farulla, Carola Abrate e Gigi Tuzzi che ha l’obiettivo di rivoluzionare la scena della mixology milanese e non solo: no alle prenotazioni, aperto fino alle 4 del mattino, nessuna tradizionale bottigliera ma piuttosto taniche di liquori autoprodotti e imbottigliati direttamente dai tre fondatori attraverso Cringe Company, un'altra loro società specializzata nella distribuzione di alcolici. Dirty punta all'essenzialità; infatti, la lista dei drink è ridotta al minimo, offrendo solo cocktail classici e qualche twist, accompagnati da snack provocatori come la banana e l’hot dog. L'ambiente del locale è caratterizzato da un design brutalista, con luci soffuse, lampade rosse e graffiti che contribuiscono a creare un'atmosfera suggestiva.

Dirty Milano

Osteria-Bistrot

Égalité

Prima sede (oggi ne ha 3: Porta Venezia, Brea e Arco della Pace) della boulangerie parigina che ha portato un vero pezzo di Francia nel cuore di Milano. Egalité non è semplice panetteria: è un luogo dove puoi fermarsi dalla colazione all’aperitivo, e soprattutto per acquistare il pane fresco. Qui, ogni giorno, vengono impastati e sfornati circa 15 varietà di pane diversi, fatti con lievito madre, lunghe fermentazioni e ingredienti di qualità. Le farine, ad esempio, provengono dal rinomato Mulino Cèard. Si va dal classico Pain Tradition al più il rustico Pain Campagne, dal Pain Nordique, con un mix di farina di frumento, avena, orzo, soia e semi di girasole e sesamo al pane in cassetta francese (rigorosamente al burro). E poi, fiumi di baguette in diverse varianti, e un’ampia scelta di croissant e viennoiserie dalle prime ore del mattino. Mentre per pranzo diventa una sorta di bistrot con alcuni piatti come croque monsieur, focacce farcite, quiche, panini, insalate e zuppe.

Egalitè

Pasticceria-Panificio

Pavé

Tra le migliori pasticcerie artigianali di Milano, Pavè ha consolidato negli anni la sua presenza nella città con l'apertura di altri tre punti vendita (di cui due gelaterie). Nata 11 anni fa nel cuore di Porta Venezia grazie all'idea di Luca Scanni, Diego Bamberghi e Giovanni Giberti di cambiare il concetto di bar-pasticceria dove fare colazione a Milano. Al suon di “breakfast revolution”. Qui, l'esperienza inizia dalla colazione, continuando fino all'ora di pranzo e oltre, con il momento aperitivo. Tra i punti di forza ci sono sfogliati e lievitati da forno: croissant, pain au chocolat, girelle, oltre a monoporzioni, torte e panettone tutto l’anno. Ottima anche la proposta salata tra toast, sandwich, focacce baresi e bomboloni salati. A pranzo il menu si compone di una quindicina di piatti semplici e golosi come crostoni, club sandwich rivisitati, panini, zuppe, insalate e piatti freddi come il vitello tonnato. Un'attenzione particolare è riservata anche ai caffè specialty: dall'espresso con una miscela 100% arabica, all'espresso monorigine, ma anche cortado, cold brew, caffè filtro e flat white.

Pavè

Osteria-Bistrot

Osteria della Concorrenza

Tappa imperdibile per gli amanti del buon vino e dei piatti con ingredienti di alta qualità, che fa parte delle trattorie di nuova generazione di Milano. Dietro al successo dell’insegna si celano tre imprenditori noti al panorama gastronomico della città: Diego Rossi, chef di Trippa, Enricomaria Porta, l'oste responsabile della gestione della cantina, e Josef Khattabi, giovane imprenditore già noto per il Kanpai e socio di Milanosake. L'atmosfera del locale si distingue per un gusto marcatamente retrò con tavoli in legno, bancone - vetrina con i prodotti in esposizione, lavagna con il menu e scaffali pieni di bottiglie. L’ambiente quindi, rievoca l'idea di un'osteria milanese d'altri tempi, pur non fossilizzandosi sulla tradizione; infatti, qui non c’è una cucina vera e propria, ma un banco dove vengono assemblati al momento piatti semplici da gastronomia e prodotti selezionati. Ci sono crostoni con salumi e formaggi selezionati, polpette al sugo, zuppe e contorni di verdure.

Osteria alla Concorrenza

Osteria-Bistrot

Remulass

Bistrot ideato dalla coppia, non solo in affari, formata dallo chef Cesare Battisti e Federica Fabi (gli stessi di Ratanà, Pastificio Ratanà e ora anche di Silvano). L’intento di questo indirizzo è quello di offrire una cucina vera e genuina, dove le materie prime di qualità sono al centro di piatti gustosi. Il locale è piccolo e sempre molto frequentato. Il menu stagionale cambia spesso e include piatti di carne, di pesce e vegetariani, tutti con un’alta componente vegetale. Gli abbinamenti sono spesso creativi e divertenti, come le Tagliatelle di seppie arrosto, agretti, guacamole, sesamo o gli Gnocchi di patate, piselli, menta, pecorino, cacao. Sorprendono anche i dolci come il Riso giallo, alias riso allo zafferano, crema di uva passa e ibisco. Da bere cocktail da aperitivo e vini naturali. L’unica pecca per i clienti? Chiude durante il weekend per scelta, quella di dedicare più tempo ai figli e alla famiglia.

Remulass

Pizzeria

denis Porta Venezia

Seconda insegna del pizzaiolo bellunese Denis Lovatel in città, che dopo Moscova approda nel quartiere più inclusivo della città. Il format è più o meno lo stesso: protagonista la sua pizza di montagna, bassa, leggera e croccante con topping ispirati ai prodotti e al territorio delle Dolomiti. La particolarità del suo impasto sta nel basso apporto calorico, lievitazione di 52 ore, utilizzo di acqua di montagna – che ha un basso residuo fisso e rende croccante la pizza - e nell’assenza di sale che viene sostituito dalle erbe di montagna che donano sapidità e dal bilanciamento degli ingredienti delle farciture. Tra questi formaggi d’alpeggio, farine selezionate, erbe e spezie raccolte a mano. Il menu è composto da cicchetti e sfizi da condividere, come baccalà mantecato, sarde in saor, crocchette di patate, taglieri e focacce. Poi un’ampia selezione di pizze suddivise in: Le vegetali, Le Decise, le rosse e le interpretazioni della Margherita e le classiche. A queste si aggiunge una lista speciale di referenze che si trovano solo nel locale di Porta Venezia. Oltre la pizza, ci sono anche piatti freschi, primi e secondi. Da bere vini naturali.

Denis, Pizza di montagna a Milano
 

Ristorante

Bites

Entrambi classe 1995, gli chef Andrea Baita e Pietro Zamuner sono i creativi dietro il piccolo gioiello culinario situato in via Lambro. Il loro approccio culinario è eclettico e molto creativo, prendendo ispirazione dai sapori internazionali per creare un menu di piccoli piatti, chiamati "bites" appunto da cui prende il nome il locale. Ci sono quindi 4 tipi di degustazione: 6 bites (60€), 8 bites (80€), Tutti i bites salati (105€), con i dolci (120€). Interessanti i vari metodi di preparazione proposti che abbracciano le ultime tendenze gastronomiche, tra cui fermentazioni e cotture alla brace, mantenendo sempre la stagionalità e la freschezza degli ingredienti. Un'esperienza culinaria unica, con solo 16 posti a sedere, di cui 8 di fronte al bancone della cucina. Qui, i due giovani chef completano e rifiniscono i piatti di fronte agli occhi dei clienti. La wine list è in continua evoluzione, ma sicuramente troverete vini, sake e amari di piccole realtà, con un focus sulle fermentazioni spontanee.
Bites Restaurant

Ristorante

Botoi

Botoi è un piccolo bistrot di quartiere inaugurato nel novembre 2021 da Lodovico Rosselli, milanese classe 1984, che ricopre le veci di proprietario, chef, cameriere, lavapiatti e sommelier. Ispirandosi ai bistrot francesi e ai bacari veneziani (di qui anche il nome che deriva da una varietà di carciofo autoctona), offre una cucina artigianale e informale, a tratti casalinga, con un menu stagionale e una selezione di vini biologici e naturali. Il menu si compone di una decina di piatti semplici ma intensi e super appaganti, che cambiano spesso in base a ciò che trova nei mercati e alla disponibilità dei produttori, da cui si lascia liberamente ispirare. Una cucina prettamente italiana a base di molte verdure, alcuni primi di pasta fresca fatta in casa, molto pesce e poca carne, dove trovano spazio incursioni soprattutto dal Medio Oriente grazie all’utilizzo di spezie. Il servizio, come potrete immaginare, è molto informale e crea un'atmosfera particolarmente accogliente. Per un plus all’esperienza il nostro consiglio è quello di sedersi al bancone.

Lo spazio di Botoi a Milano-3

Botoi
Botoi
Ristorante

Andrea Aprea

Andrea Aprea, chef napoletano classe 1977, la cui cucina si può assaggiare al ristorante Due Stelle Michelin che porta il suo nome, situato all’ultimo piano del museo della Fondazione Luigi Rovati. Una location d’eccezione con una grande vetrata panoramica che regala affascinanti vedute sul parco di Porta Venezia e sullo skyline di Milano. Cucina a vista nella grande sala, dove si scorgono lo chef e la brigata intenti nella preparazione dei piatti dei 3 percorsi di degustazione: Contemporaneità (4 portate 200€), Partenope (6 portate 230€) che ricalca le sue origini campane, e il più completo Signature (8 portate 250€) con i suoi piatti più identitari. Ampia selezione di vini, con ottime proposte anche al calice. Nella corte nascosta del palazzo c’è il Caffè Bistrot del ristorante, l’anima più informale dello chef dove vengono reinterpretati i grandi classici.

Andrea Aprea

Osteria-Bistrot

Røst

Bistrot aperto nel 2019 che offre una cucina italiana stagionale con influenze scandinave da cui deriva anche il nome, mescolate con ingredienti locali. Ambiente accogliente con tavoli in marmo, divanetti e un piccolissimo bancone con bottigliera dove si può anche mangiare. Un menu senza la suddivisione gerarchica delle portate, composto da molti vegetali, tagli (spesso) poveri di carne e pesce, quindi anche molte frattaglie e quinto quarto che danno origine a piatti dai sapori decisi. Ci sono i classici, tra cui mondeghili, giardiniera e baccalà e finocchietto. E poi una serie di piatti che è consigliato condividere per capire la vera essenza del locale.

Rost milano-min

Ristorante

Felix Lo Basso Home & Restaurant

Lo chef Felix Lo Basso è stato uno dei pionieri nel proporre l'omakase all'italiana con l'apertura di Felix Lo Basso Home & Restaurant nel 2020, una sorta di evoluzione molto personale del suo ristorante. Qui, ha reinventato l'accoglienza, offrendo un'esperienza culinaria di alto livello in un ambiente molto vicino a quello di casa. Gli ospiti infatti, vengono accolti nel salotto per l'aperitivo e poi vengono fatti accomodare direttamente in cucina, dove la cena viene servita su un unico tavolo sociale per 12 persone, offrendo una vista privilegiata sullo spettacolo culinario in cui sono co-protagonisti insieme alla brigata. Un solo menu degustazione (210€) a sorpresa che varia ogni giorno in base alla stagionalità e all'estro del momento dello chef.

Felix Lo Basso-3
 

Ristorante

Ottocene

Partiamo dal presupposto che questo locale nasce come un ristorante di dimensioni contenute, non essendo un’enoteca tradizionale. Non è il posto adatto se si desidera semplicemente gustare un calice di vino, ma piuttosto un luogo dove i vini italiani sono abbinati ai piatti della cucina italiana. Questo indirizzo, ideato da Jacopo Pozzi due anni fa, offre una vasta selezione di vini, con circa 500 etichette provenienti da tutte le regioni italiane e da oltre 20 Paesi in tutto il mondo, inclusi vini georgiani, libanesi, armeni e altre interessanti scoperte globali. Una volta al mese, Ottocene si trasforma in una cantina didattica, offrendo degustazioni delle sue etichette più interessanti.

Ottocene

Ristorante

Dim Sum

Indirizzo elegante e moderno, caratterizzato da colori scuri e luci blu elettrico. La proposta è incentrata sulle specialità cantonesi e del sud della Cina, che vengono rivisitate in maniera contemporanea. Il menu è ampissimo e si compone quindi di piattini di carne, pesce, verdura e uova, ma anche zuppe, pasta, riso, secondi e piccoli dolci, pensati in un’ottica di condivisione. Come si può intuire anche dal nome però, i protagonisti dell’offerta del ristorante sono i dim sum serviti nei tipici cestini di bambù, di cui vengono proposte circa una trentina di varianti dai ripieni più disparati: dai gamberi alla Chianina, da pollo e aglio nero allo stinco di maiale e wasabi. Da bere cocktail classici, tè, birre e vini, con una bella selezione di Champagne.

Dim Sum

Pizzeria

Giolina

Locale fondato da Ilaria Puddu e Stefano Saturnino che ha fatto della classica in stile napoletano non estremo il suo unico credo. La pizza viene realizzata da Danilo Brunetti, pizzaiolo di origini campane della scuola di Gino Sorbillo. Lunghe lievitazioni, ingredienti di artigianali di qualità come la mozzarella e i formaggi del Caseificio Barlotti e i salumi di Santoro. Il menu si compone di 18 pizze, tutte con nomi femminili – tra cui la Giolina ovviamente - che terminano in -ina, dal gusto un po’ retrò ma che spesso richiamano gusti tradizionali come la margherita o la diavola, anche se spesso rivisitati come la capricciosa gialla. Oltre alle pizze, una selezione di antipasti e la linea di hamburger gourmet Mio cugino Alfredo. Per concludere i classici dolci da pizzeria come tiramisù e profiteroles. Da bere vini naturali e non, birra alla spina e cocktail.

Giolina
 

Osteria-Bistrot

Da Giannino - L'Angolo d'Abruzzo

Vera trattoria abruzzese – rigorosamente con tovagliato a quadri bianchi e rossi - gestita dalla famiglia Calasanzio dal 1965, in cui l’Abruzzo viene portato in tavola ogni giorno attraverso piatti tradizionali generosi, vini del territorio e prezzi contenuti. Un menu molto ambio e ben fatto, dove il Tris di chitarra, schiaffoni e gnocchi, l’Agnello al forno all’Abruzzese con patate e i mitici arrosticini sono solo alcuni dei piatti che ne hanno permesso il successo. E per finire i dolci, tra cui il millefoglie e il gelato con l’amaro abruzzese. A pranzo vengono proposti menu a prezzo fisso.

Da Giannino

Ristorante

Joia Alta Cucina Naturale

Ristorante fondato da Pietro Leemann nel 1989, chef originario della Svizzera ma ormai radicato in Italia, pioniere della cucina vegetariana in Italia. Joia è stato il primo ristorante vegetariano in Europa ad essere insignito della prestigiosa stella Michelin, conquistata nel 1996 e mantenuta fino ad oggi, confermandosi l'unico locale del genere in Italia ad averla ottenuta. Da poco la notizia che il grande chef ha lasciato le redini della sua cucina al suo team per far spazio alle nuove generazioni. Il menu di Joia è per l’80% vegano e senza glutine e si articola in due percorsi di degustazione al limite dello spirituale. Il viaggio completo Zenith da 8 portate al prezzo di 135€ ed Enfasi della natura da 6 portate a 125€. A pranzo, oltre agli stessi menu degustazione della sera, sono disponibili due formule più accessibili: un menu da 3 portate e "Il piatto quadro", che offre 4 o 5 assaggi (rispettivamente a 30€ e 35€), accompagnati da acqua e caffè.

Joia

Enoteca-Winebar

Vineria Eretica

Wine bar aperto nel 2019 con un nome che è tutto un programma. Oggi è sotto la gestione di Andrea Paganuzzi e Jonathan De Canale, affermandosi come un autentico punto di riferimento per gli appassionati del buon bere in zona. La selezione di etichette proviene da piccoli e rinomati produttori, spesso al di fuori dei circuiti tradizionali e delle regole dei Consorzi. I clienti hanno la possibilità di acquistare i vini per consumarli a casa o gustarli direttamente in enoteca, accompagnati da taglieri, toast, focacce e altri stuzzichini.

Vineria Eretica

Ristorante

Kanpai

Izakaya contemporaneo e cocktail bar d’ispirazione orientale nella via più vibrante del quartiere. È il risultato della passione per il Sol Levante, un luogo dove immergersi in distillati e sakè, mentre si gustano fino a tardi piatti della tradizione giapponese con un tocco moderno e innovativo, all’insegna della condivisione. L’atmosfera è informale e rilassata e la cucina si propone di essere il più autentica possibile: si va dalla potato salad al Tsukemono (verdure marinate in salamoia), dallo Shokupan con polpo allo spiedino si petto d’anatra marinata in sakè, mirin, soia e zenzero cotti su carbone. Oltre ai cocktail, da bere una cantina di vini naturali provenienti da piccoli vignaioli italiani e non.

Kanpai

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