Ricevi la nostra Newsletter

L'unico modo per non perderti nulla sulle novità gastronomiche suggerite da Cibotoday. Ogni mattina nella tua e-mail.

rotate-mobile
Sabato, 18 Maggio 2024
Mappe

Dove mangiare a Roma Termini: i migliori ristoranti intorno alla stazione

I ristoranti, la cucina internazionale, i bistrot e il mercato-gastronomico dove fare una pausa prima o dopo il treno

L’offerta delle stazioni è in continuo subbuglio e ormai, anche dentro i posti più o meno frequentati, si trovano infinite opzioni. Ecco che quindi Termini, nodo focale degli spostamenti italiani e stazione romana di riferimento (la più frequentata d’Italia e tra le prime cinque d’Europa), ha un parterre di proposte gastronomiche in costante aggiornamento. Dotata di ampie food hall, la proposta è snocciolata sui vari piani della stazione, con un turnover che permette di scoprire anche molte novità, tra cui i vari pop-up presenti nella galleria centrale. Ecco cosa si mangia dentro e fuori Termini a Roma.

I ristoranti dentro la stazione Termini: quali sono

Elencarli tutti è impossibile e risponderebbe a un tentativo anche vano di fotografare una realtà soggetta a continui cambiamenti. A tenere banco sono ovviamente i grandi marchi, che possono sostenere la propria presenza dentro un contesto così ricco dal punto di vista dei flussi e anche molto variegato. Tra le ultime novità, Mignon alle mura con la sua pasticceria campana, l’arrivo di Starbucks, la presenza di un nuovo Eataly (di cui vi abbiamo raccontato qui), approdato proprio nel 2023, il primo Paul italiano, la boulangerie di origine francese che è la più grande catena di questo tipo nel mondo, lo stesso è stato per la cucina di wagamama, sviluppata in Italia da ChefExpress e a Termini, banco di prova per molte attività, per la prima volta nel nostro paese. Per il resto c’è di tutto, da La Piadineria, Alice Pizza, Rosso Pomodoro, Five Guys, Numa e pure Scaturchio e Rinaldini.

Il Mercato Centrale alla Stazione Termini

Mercato Centrale alla Stazione Termini

Ha da poco festeggiato 10 anni di attività la sede romana del Mercato Centrale, che è collegata direttamente alla stazione Termini ma si sviluppa in un’area tutta sua dominata dalla grande cappa mazzoniana. Anche qui il progetto voluto e sviluppato da Umberto Montano, che ha portato Mercato Centrale in diverse città italiane, ha visto un importante turnover, con insegne che vanno e vengono nel panorama gastronomico. C’è di tutto: dalla pizza al caffè, dai dolci alle carni, dal cibo vegetariano ai tartufi. In tutto le botteghe sono 19 e si può sia mangiare che comprare.

I ristoranti per mangiare intorno alla Stazione Termini

Poche le insegne, la maggior parte turistiche, che si possono considerare affidabili, un po’ come in tutte le città medio-grandi del mondo. Qualche indirizzo c’è però, dal chioschetto all’hotel lussuoso. Ecco i riferimenti per chi vuole mangiare intorno a Termini.

Saravanaa Bhavan
HummusTown Kiosk
Rifugio Romano
Nunu Ristorante Vietnamita
Asmara
Gainn
Forno degli Amici
PiaDina e Crescione
Mifang
Ineo
Ristorante Senses
Ristorante

Saravanaa Bhavan

Aperto a Roma all’inizio del 2023, questo ristorante è stato il primo in Italia della più grande catena di ristoranti di cucina indiana e vegetariana del mondo (ne abbiamo parlato qui). Il locale è semplice e spartano, condito da un buon servizio e da un menu kilometrico dove poter assaggiare piatti della cucina indiana corredati da salse, a scelta tra diversi tipi di pani, risi, curry e condimenti. Ce n’è davvero per tutti i gusti e il conto si mantiene sotto controllo.

Saravanaa Bhavan

Street Food

HummusTown Kiosk

Vicino alla Stazione Termini, c’è un chioschetto che serve cucina siriana e internazionale (ne abbiamo parlato qui). Qui possiamo trovare hummus, falafel, burak e sambusak, oltre ad altri piatti serviti nei pochi tavolini dall’aspetto molto spartano che danno direttamente su pizza della Repubblica. Nasce come servizio di catering e cene itineranti e, ad un certo punto, riesce ad evolversi proprio in un chiosco che serve bevande e pietanze sul momento.

HummusTown

Ristorante

Rifugio Romano

Parliamo di un ristorante abbastanza unico nel suo genere. Qui lo chef Davide Leo ha preso il menu della trattoria romana tradizionale di famiglia e l’ha trasformato in una versione totalmente a base vegetale. Dopo anni di convivenza, dal 2023 la proposta è diventata completamente vegana, permettendo quindi di assaggiare tutti i piatti della cucina romana “tipica” in chiave veg. Non a caso qui si possono ordinare carbonare con il seitan, supplì e pizza vegane, scaloppine e tagliata di seitan, grigliata di carne realizzata con l’alternativa vegetale alla carne e tiramisù completamente plant-based.

Rifugio Romano

Ristorante

Nunu Ristorante Vietnamita

In questa zona non particolarmente prodiga di buoni ristoranti, per cena (il fine settimana anche a pranzo) c’è Nunu, indirizzo di cucina vietnamita aperto nel 2020 e guidato da una giovane chef. Il menu non è infinito, ma di qualità e ben eseguito. Si concentra su tre argomenti: assaggi (antipasti), piatti principali e accompagnamenti. Porzioni abbondanti ma ben curate nell’estetica.

Nunu Roma

Ristorante

Asmara

Il ristorante è semplice e riconosciuto a Roma per la cucina etiope (vicino c’è un altro indirizzo, che si chiama Africa, aperto nel 1977 ed è stato il primo ristorante del genere a Roma, anche questo valido). il menu è molto ampio, con specialità sia vegetariane che di carne. Il piatto più rappresentativo di Etiopia, Eritrea e Somalia, lo zighini, è uno spezzatino che viene servito su una base di pane injera con accompagnamenti e salse. Da mangiare con le mani.

Ristorante Asmara

Ristorante

Gainn

Tra i migliori ristoranti di cucina coreana in città, segnaliamo senza esitazione Gainn, che si fa spazio in una zona molto ricca di cucina internazionale. In cucina lo chef Danile Kim dal 2007 porta la cucina coreana in una versione autentica. Il suo menu si apre con gli antipasti e prosegue con i pezzi forti di una delle gastronomie più in voga del momento: bulgogi, bibimbap, banchan sono alcuni dei piatti più riconoscibili del menu, che offre una lista generosa di scelte.

Gainn Ristornate

Pasticceria-Panificio

Forno degli Amici

Scoperto a un pubblico più vasto grazie a una trasmissione televisiva sui panificatori, il Forno degli amici è stato aperto nel 2012 ma la storia della Famiglia Stocchi che lo guida risale praticamente alla prima decade del ‘900. Oggi al pane troviamo Federico Stocchi che, insieme alla sua famiglia, serve prodotti da forno della tradizione romana. Dalle pagnotte alla pizza.

Il forno degli Amici

Street Food

PiaDina e Crescione

Locale minuscolo tra il Palazzo delle Esposizioni e il Teatro dell’Opera, nel centro di Roma, è gestito dalla coppia formata da Dina Petrangeli e Carlo Facchinetti (ne abbiamo parlato qui). Tra i primi a portare lo street food romagnolo a Roma, hanno affiancato a questa proposta anche quella della gastronomia, con piatti espressi da mangiare per una pausa veloce ma di gusto.

Crescioni e rotoli di piadina di PiaDina e Crescione

Ristorante

Mifang

Nonostante le luci un po’ appariscenti dell’esterno, possiamo assicurare sulla buona fede di questa cucina cinese autentica. Da Mifang il menu è ampio, così come lo spazio dove mangiare, un lungo corridoi spesso gremito di gente. Il locale ha l’ambizione di raccogliere le diverse cucine regionali cinesi, per questo il menu è molto ampio. Per i vegetariani comunque, non sarà facilissimo trovare opzioni disponibili, avvisiamo. C’è un’amplissima sezione di Dim Sum (tra cui i ravioli, ma non solo) che apre la parte delle zuppe, poi dei risi e degli spaghetti. Si prosegue con la divisione in tofu, maiale, anatra e altri ingredienti principali. Tra i dessert? Gli imperdibili mochi.

Mifang Roma

Ristorante

Ineo

All’Anantara Palazzo Naiadi di Roma, prestigioso hotel di questa zona, a tenere le redini della cucina della struttura, c’è l’executive chef Heros de Agostinis, che porta in questa zona particolarissima della città, affacciata su Piazza della Repubblica la sua cucina. In menu troviamo sia un percorso degustativo in 5 portate (145€), che il menu in 7 portate (170€). Ci sono inoltre due percorsi di menu vegetariani. Non manca la possibilità di ordinare alla carta e di attingere dalla cantina dei vini per scegliere la propria bottiglia. Ingredienti italiani, ricette e tecniche internazionali si fondono nelle proposte.

Un piatto del ristorante Ineo di Roma

Ristorante

Ristorante Senses

Giusto a pochissimi passi dalla Stazione Termini, Palazzo Montemartini si presenta come una destinazione per l’ospitalità aperta a viaggiatori e residenti. La struttura, che fa parte del gruppo Radisson, è un moderno palazzetto circondato da un cortile. Al piano terra si trova il ristorante Senses, uno spazio sfarzoso, con soffitti altissimi, un lungo bar sul lato lungo e colonne disseminate lungo la sala. Per chi vuole cenare, c’è una carta tra cui selezionare antipasti (tra i 18 e i 30€), primi (tra i 18 e i 22€), secondi (tra i 22 ei 30€) e dolci (12€). Altrimenti si può scegliere un drink dalla lista dei cocktail.

Ristorante Senses

CiboToday è anche su Whatsapp, è sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

CiboToday è in caricamento