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Martedì, 18 Giugno 2024
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Dove mangiare a Sestola e attorno alle piste del Monte Cimone

Una mini guida per orientarsi nei ristoranti, baite e trattorie di Sestola, in provincia di Modena. Una cucina tipicamente emiliana che prende i tratti più caratteristici dell’Appennino

Per i modenesi (ma anche bolognesi) il weekend in montagna è a Sestola, sul Monte Cimone. Situata all’interno del Parco del Frignano, Sestola si trova a cavallo del crinale tosco-emiliano ed è una meta conosciuta sia per la sua attività sciistica che per la cucina tipica e tradizionale. Infatti qui vince il territorio emiliano che si traduce in ricette di pasta fresca fatta a mano, come tortellacci e tortellini, piatti tipici come i berlenghi ovvero delle crêpe tipiche, ma soprattutto patria dei funghi e del tartufo. In questa guida vi aiutiamo a scegliere un ristorante dove poter mangiare e bere bene a Sestola e i suoi dintorni.

Hotel Tirolo
Ca’ Cerfogli
Locanda Zita
Antica Bottega di Camatta
Rifugio Ninfa del Firenze
Hotel del Corso
Vecchia Lama
Albergo

Hotel Tirolo

Uno storico hotel, già negli anni ’70, in questa località di montagna così cara ai modenesi ma anche ai bolognesi, Sestola. Una struttura in sasso e legno in pieno stile montanaro con una cucina di tradizione: pasta fresca fatta in casa, biscotti, torte e ovviamente le crescentine che davanti al camino, nelle sere d’inverno hanno tutto un altro sapore. Una cucina casalinga, genuina e ricca di sapori tipici sia emiliani che della tradizione montanara.

Le crestine dell'hotel Tirolo a Sestola

Albergo

Ca’ Cerfogli

Ad Acquaria, piccolo borgo nelle vicinanze di Sestola, assaggerete una cucina che è sicuramente tra le migliori della zona. All’albergo e ristorante Ca’ Cerfogli infatti si viene per provare degli ottimi tortelloni di ricotta e funghi, insieme a una serie di piatti e ricette che affondano nella tradizione emiliana e montanara. Nel periodo di tartufo sosta doverosa: c’è un intero menu degustazione (40€) che vi fa provare il re dei tuberi in abbinamento alle ricette del territorio. Tra i piatti forti polenta ai funghi porcini (8€), petto d’oca affumicato (8€), e i grandi primi di pasta fresca come tortelloni, tagliolini, e pappardelle (10€).

Ca’ Cerfogli

Ristorante

Locanda Zita

Per mangiare e dormire ai piedi del Monte Cimone, vicinissimo a Sestola, c’è Locanda Zita. Un albergo e ristorante che somiglia a un rifugio di montagna dove fermarsi per un pranzo o una cena che trasporta nei sapori dell’Appennino Tosco-Emiliano. A pochi passi anche dagli impianti sciistici del Cimone, la Locanda Zita si ricorda per i funghi, specialità della casa: cominciando con i dormienti, sin dal mese di febbraio, poi a seguire le spugnole, i prugnoli, i galletti, le russole, i porcini, gli ovoli e trombette, fino a tardo autunno, quando arriva anche il tartufo nostrano. Particolare menzione per la pasta, tutta rigorosamente fatta a mano come tortellini, tortelloni, tortellacci, in ogni momento dell’anno, a cui si aggiungono tagliatelle e lasagne. Antipasti sugli 8/9€, primi piatti dai 9 ai 14€, secondi dai 9 ai 16€.

Locanza Zita Sestola

Negozio-Bottega

Antica Bottega di Camatta

Questo è il posto sincero per eccellenza. La classica bottega di alimentari dell’Appennino che però non vede l’ora di scaldarti due crescentine fatte coi grani antichi e di fartele mangiare nella loro verandina. E se non hai tempo per fermarti le vendono da portare a casa. Vicinissimo a Pavullo e Sestola, questa piccola bottega è la sintesi dei migliori prodotti di zona, crescentine comprese. Gianni, il proprietario mitologico, realizza tutto a mano: come il pane con farina di grano antico macinato a pietra e seminato da lui stesso.

Antica Bottega di Camatta, crescentine e salumi

Ristorante

Rifugio Ninfa del Firenze

Il Rifugio Ninfa del Firenze, immerso nel bosco tra faggi e abeti, si affaccia sull’omonimo lago a 1500mt di altezza, alle pendici del Monte Cimone. La centenaria struttura è stata, con la nuova gestione, parzialmente rimodernata e ampliata con una piccola baita benessere. Solo 8 piccole camere, a cui si aggiunge la cucina d’ispirazione montanara: castagne (quando è stagione), berlenghi (un piatto tipico di zona simile alla crêpe), crescentine, rosette al forno e e formaggio fritto. Da provare la colomba sestolese, dolce tipico della zona: viene preparata tradizionalmente in occasione del Santo Patrono San Nicolò, il 6 di dicembre, ed è a base di frutta secca e marmellata.

Rifugio Ninfa del Firenze

Albergo

Hotel del Corso

Nella via principale di Sestola si trova questo indirizzo storico che un tempo era conosciuto come Pensione Speranza. Ora l’Hotel del Corso è ancora punto di riferimento per chi viene nell’Appennino Tosco-Emiliano, grazie anche alla riapertura della sua cucina interrotta nel 2000. Cucina casalinga e genuina dove provare i piatti del territorio modenese.

Hotel del Corso

Ristorante

Vecchia Lama

Un ristorante gestito dallo chef Fabrizio e sua moglie Loredana che dal 1990 portano avanti questo avamposto di cucina tradizionale a pochi passi da Sestola. Siamo infatti a Lama Mocogno, un piccolo paesino dell’Appenino Tosco-Emiliano, una tappa fondamentale per gli amanti del buon cibo. Qui infatti è la patria dei funghi e del tartufo che si possono degustare in maniera ortodossa grazie al loro menu (40€). Inoltre pasta fresca fatta a mano, come tagliatelle, tortellini, tortellacci, nel rispetto del territorio e da condire con ragù, funghi porcini o tartufo. Una carta vini che predilige il territorio.

Vecchia Lama sestola

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