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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Mappe

La mappa per mangiare bene al Sestriere

I consigli per sfruttare al meglio qualche giorno di vacanza tra sci e passeggiate sui monti piemontesi. La nostra selezione di trattorie tradizionali, raffinati ristoranti d’hotel, botteghe, agriturismi e baite in quota 

Un fine settimana di sci sulle piste di Sestriere e dintorni? Benché il comune dell’estremità occidentale del Piemonte sia stato di fatto fondato in tempi recenti (non prima del 1934), la cittadina e i suoi dintorni sono diventati una meta irrinunciabile per torinesi e appassionati di montagna da tutta Italia. Chilometri di piste del comprensorio della Vialattea, spettacolari impianti che hanno ospitato mondiali di sci e pure i giochi olimpici invernali del 2006, nonché una varietà di tavole affidabili, tra rifugi, baite, hotel e trattorie di cucina tipica. Ma non mancano botteghe gastronomiche interessanti e ristoranti gourmet; li trovate tutti sulla nostra mappa.

Agriturismo Dal Baffo
Albergian
Framartino
La Ginestra
La Placette
Les Icles
Mamma Lia
Naskira — Chalet Il Capricorno
Rifugio Combe
RistoranTino & C.
Agriturismo

Agriturismo Dal Baffo

Con una breve passeggiata dal borgo di Usseaux si raggiunge la frazione di Balboutet, dove si trova l’azienda agricola fondata dal “Baffo”. Ivano Challier è stato uno dei più appassionati produttori di Plaisentif, il “formaggio delle viole”, che si produce solo mentre le mucche si trovano in alpeggio, nell’Alta Val Chisone e Alta Val Susa. Oggi c’è uno spaccio di buoni formaggi, ma anche un agriturismo da scegliere per un sostanzioso pranzo di montagna. Salumi e formaggi assortiti, tomino con bagnetto rosso e verde, poi agnolotti con ragù di selvaggina e gnocchi fatti in casa, al ragù o gratinati. Tra i secondi carni arrosto e brasati. Accoglienza genuina e prezzi abbordabili, oltre a una bella vista sulle montagne circostanti.


Agriturismo Dal Baffo Azienda Agricola Ivano Challier

Negozio-Bottega

Albergian

Nel 1908 Serafino Ponsat ha fondato a Pragelato l’Albergian Hotel, dotandolo della bottega “Casa Specialità Prodotti Alpestri Albergian”. Nasce così un marchio storico, noto soprattutto per il genepì, un liquore tipico della Savoia a base di artemisie alpine. Oggi le botteghe Albergian, da queste parti, sono in tutto cinque; una di queste proprio nella piazza centrale di Sestriere. Si trova un po’ di tutto, ma sempre di qualità artigianale e selezionata: dai liquori ai sughi, dalle caramelle ai sottoli, passando per confetture e dolcetti.


Albergian

Pizzeria

Framartino

Nella frazione Bousson di Cesana Torinese c’è Framartino, un locale informale dagli interni rustici che segnaliamo soprattutto per la pizza. In carta le proposte classiche con qualche combinazione più creativa, da far seguire a un antipasto fritto oppure a una fetta di Framartino. Volendo ci sono anche buoni hamburger con patty di manzo e contorno di patatine fritte. Per una cena completa si resta entro i 20€.


 

Ristorante

La Ginestra

L’hotel e ristorante La Ginestra si trova nel centro storico di Cesana Torinese, a poche centinaia di metri dagli impianti sciistici. Sempre aperto agli avventori esterni, propone cucina regionale e ingredienti di montagna. Spezzatino e polenta, pasta fresca, gnocchi con fonduta di formaggio e ravioli, con tartufo a disposizione quando è periodo. Poi dolci di nocciole e cioccolato e una carta più possibile attenta alle variazioni stagionali. Interessanti anche le selezioni di formaggi e salumi pregiati locali. Scontrino onesto e una bella terrazza panoramica all’aperto per l’estate.


La Ginestra

Osteria-Bistrot

La Placette

Nel piccolo e affascinante borgo montano di Usseaux, tra Fenestrelle e Pragelato, La Placette è un albergo diffuso con stanze e appartamenti — nonché una spa — ricavati in varie sedi. È attrezzato anche con un’affidabile trattoria, nata a conduzione familiare già 40 anni fa. La proposta è genuina, non troppo elaborata e soprattutto orgogliosamente di montagna, con un menu alla carta che cambia ogni stagione. Dalla carne cruda alla piemontese (10€) all’interessante insalata occitana con barbabietole e trito di aglio e acciughe (8€). Tra i primi polenta concia e risotto ai funghi (10€), a seguire cervo in civet (15€) e trota dorata al burro e bacche rosse (14€). Si termina con crème caramel, bonet e mirtilli con gelato (5€).

La Placette

Ristorante

Les Icles

Un ristorante tipico che è stato chiamato con il termine in Patois che indica la zona di Cesana Torinese in cui si trova. È attivo dal 2010, anno in cui ha preso il posto di un’antica stalla. Conta due sale, un vecchio bancone bar e una cucina a vista, oltre a uno spazio esterno che dà su una delle piazzette del paese. A fornire la dispensa provvede l’orto di famiglia, oltre a una cantina ben fornita — il vino è una delle passioni dei proprietari — che raccoglie etichette territoriali. Pasta e dolci fatti in casa con le farine biologiche del Mulino Sobrino de La Morra, ovviamente verdure fresche e carni di Fassona Piemontese. La cucina propone alcune pietanze quasi dimenticate, come la "glare", le “Ghenefle” le “Cajette", un primo piatto delle valli piemontesi occitane a base di patate, verza e pancetta. Si possono assaggiare anche in un menu a prezzo fisso (22€), disponibile a pranzo.


Les Icles

Osteria-Bistrot

Mamma Lia

Mamma Lia è un ristorantino di Sestriere con cucina semplicemente casalinga, ma sempre ben fatta. Territorio e montagna orientano la proposta, tra polenta, selvaggina e pasta fresca disponibile anche per l’asporto. La polenta è appunto di farina macinata a pietra e si fa concia con formaggi d’alpeggio del Monterotta (16€) o con ragù delle valli; poi c’è la trippa alla piemontese (17€), i bocconcini di cervo al Nebbiolo d’Alba (19€) e la guancia ai mirtilli di bosco (18€). Sempre disponibili anche polpettine di fassona con fonduta di toma (12€), selezioni di formaggi di malga con miele e confetture di produzione propria (16€) e zuppe del giorno (11€). Chiedete al personale per i dolci quotidiani, che variano spesso.


Mamma Lia

Rifugio

Naskira — Chalet Il Capricorno

Nel grande comprensorio sciistico di Vialattea, che comprende anche Sestriere, a Sauze D’Oulx si trova Il Capricorno. Uno chalet proprio ai margini del bosco aperto nel 1966, tra le piste e a 1.800 metri di quota, che si può raggiungere direttamente sci ai piedi. Il suo ristorante si chiama Naskira, ed ha una sala elegante con un bel caminetto centrale. Anche la presentazione dei piatti è raffinata, con proposte stagionali che cambino spesso. Battuta di Fassona, insalata russa, gnocchi filanti e nastri al ragù di cinghiale. Poi ossobuco servito con riso al salto e dessert elaborati. Non manca un un cocktail bar per aperitivi di buon livello.


Naskira — Chalet Il Capricorno

Rifugio

Rifugio Combe

Il rifugio Combe d’Imbert Vittoria si trova nella frazione Rhuilles di Cesana Torinese, circondato dalle montagne delle Alpi Piemontesi. A quota 1.700 metri, la gestione è di una giovane coppia che si è spostata qui nell’estate del 2023: Mauro Bosco, in cucina, e Doina Vilcu, che si occupa di sala e camere. L’attenzione va in primo luogo ai piatti della tradizione regionale, con una ricerca seria sulle materie prime. Che sono spesso autoprodotte, come le verdure e la polenta dall’antica varietà di mais Pignoletto Rosso, lavorata in casa. Pasta fresca fatta dallo chef, poi spezzatino di vitello, salsiccia al sugo e molta selvaggina. Bella scelta anche di salumi e formaggi e una buona cantina. Anche i dolci — protagonisti della colazione per gli ospiti — sono genuini.


Rifugio Combe

Ristorante

RistoranTino & C.

Anche tra queste montagne e valli c’è un ristorante con stella Michelin. Lo ha aperto il torinese Martino Leone nel 2013 (già sua la pizzeria Framartino di Bousson), chef classe ’83 con un passato da azzurro di sci. Si è trasferito qui per sport e ci è rimasto per cucinare, da autodidatta, proponendo al suo RistoranTino una cucina che si è fatta notare. Come degustazione ci sono due proposte. Un menu totalmente al buio e un altro che raccoglie i piatti della casa più apprezzati (entrambi a 145€): éclair di grano saraceno con midollo arrosto, cervo e salsa wasabi; lingua in Caesar salad; ravioli di lichene e faraona, poi piccione in cinque interpretazioni. Infine dessert di ricotta e cioccolato e “babà di montagna”.


RistoranTino & C.

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